 |
 |
| AREA MAGAZINE |
|
Focus
News
|
|
Lo sguardo di Combonifem sull'attualità dell'Italia e del mondo
|
 |
NEWS |
 |
|
Italiane ai vertici. All’estero
Non è vero che le italiane non occupano posizioni di peso nelle istituzioni. Per trovarle basta andare all’estero. Alla fine di giugno, Bianca Maria Pomeranzi è state eletta esperta indipendente per il Cedaw, mentre Gabriella Battaini Dragoni è vice Segretaria generale del CdE.
03.07.2012:
Due italiane sono
state elette al primo turno in due importanti istituzioni internazionali. Bianca
Maria Pomeranzi, in qualità di esperta indipendente, farà parte del
Cedaw, il Comitato per l’eliminazione di
ogni forma di discriminazione contro le donne, con sede a Ginevra, a partire
dal primo gennaio 2013 per i prossimi quattro anni. Mentre Gabriella Battaini
Dragoni, dal primo settembre, per tre anni sarà vice Segretaria generale del
Consiglio d’Europa.
Bianca Maria
Pomeranzi (nella foto) ha ottenuto 132 voti dall’Assemblea generale dell’Onu, un ottimo
risultato, visto che su undici seggi disponibili erano venticinque i candidati
in competizione. Senior gender advisor al ministero italiano degli Affari
Esteri, Pomeranzi è stata direttrice dell’Ufficio di Cooperazione dell’ambasciata
italiana a Dakar da marzo 2010
a marzo 2011 ed è attualmente responsabile di diversi
programmi di genere in Africa e nel mondo per la Cooperazione italiana.
L’Italia è parte della Convenzione istitutiva del Cedaw dal 1985, sette anni
dopo la sua nascita, una vera e propria Carta dei Diritti della donna, adottata
dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1978.
Gabriella Battaini
Dragoni, eletta con 133 voti contro i 117 andati all’altro candidato Gerard
Stoudmann, è stata la prima donna a guidare una Direzione generale del
Consiglio d’Europa, dove lavora dal 1976, con un programma centrato sulle buone
pratiche nella gestione delle risorse umane e sulla speciale attenzione ai rapporti
con l'Unione Europea.
Auguriamo a Gabriella
Battaini Dragoni e Bianca Maria Pomeranzi un buon lavoro, in particolare per la
loro posizione privilegiata di osservatrici internazionali dei diritti umani e
in particolare per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro
tutte le donne nel mondo, comprese le italiane che continuano a venire uccise
dagli uomini. Nella sola giornata del primo di luglio, due donnehanno perso la
vita per mano dei rispettivi compagni, a Palma Campania (Napoli) e a San Donato
Milanese (Milano).
|
|
|
|
|
 |
|