Possibile che nessuno li abbia visti? Possibile che nessuno strumento abbia segnalato la presenza di un gommone con 55 uomini a bordo? No. Non è possibile. E quindi? Con che nuove parole possiamo commentare questa tragedia che non suona più nuova, che ha assuefatto i lettori, che scompare dopo un giorno dalle pagine dei giornali?
Quando i morti non sono italiani, non importa che nomi abbiano, quali famiglie li aspettino invano… conta solo che erano 55, che si è salvato solo uno… Non importa sapere che dopo 24 ore di viaggio si vedevano già le coste italiane … e chissà che gioia… e che poi il vento li ha allontanati, che il mare ha tenuto questo gommone sgonfio in balìa delle sue acque per quindici giorni… non conta che la morte sia arrivata per sete e disidratazione.
Non è vero che non importa né conta. «Questa strage d’innocenti – come ha scritto Jean Léonard Touadi, ieri – è una questione politica: di fallimento dei modelli di sviluppo e d’implosione dei sistemi politici. La retorica e la pratica degli aiuti con le quali ci siamo lavati le coscienze ci restituisce, ogni giorno, un conto drammatico di fallimento. I “naufraghi dello sviluppo” sono un monito al nostro cinismo e alla nostra indifferenza».
Foto Onu