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| AREA MAGAZINE |
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Focus
Profilo
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Figure di donne del passato e dell'attualità,
con particolare attenzione a quelle ignorate dai grandi media.
La loro visione, la loro sofferenza e i loro contributi sono pietre miliari
nella formazione di un'immagine e di una realtà nuova
per le donne di tutta l'umanità.
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PROFILO |
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| Le (r)esistenti a L’Aquila (Italia)
01.08.2012
Ventisette donne aquilane si raccontano nella loro vita quotidiana in un docuweb, modificata per sempre dal 6 aprile 2009 quando una scossa di magnitudo 6.3 ha distrutto la loro casa, il loro luogo di lavoro, il loro spazio condiviso con familiari e amici.
Lo squarcio sulle
vite delle (r)esistenti è possibile grazie al
video
che raccoglie le ventisette interviste di
La
27esima ora, blog del
Corriere della
sera, ritratti femminili e della città. Vi proponiamo alcuni frammenti di
queste donne coraggiose.
«Sono una dei mille
single terremotati. Quando la sera rientro nel Map, a Pizzoli, penso: non è
vita. Ma resisto». Cecilia Cruciani, 40 anni, laureata in Lettere, single, di professione e passione clown.
«La vita è bella, malgrado quello che è successo. Abbiamo
capito che si può fare tutto, basta volerlo. Si chiama sindrome di Superma».
Patrizia Righi, 46 anni, sposata con Antonio di Micco, ha dei figli: Elena, 22
anni, Marco, 21, Elisabetta, 19, Eleonora, 15, Emma, 12, Vincenzo, 10. Betta è
disabile.
«Le mie amiche, anche
le più forti, non fanno più niente comprano tutto pronto. Io non mi
arrendo, ammasso la pasta e faccio torte». Aida Cardelli, 86 anni, un figlio e
una figlia, quattro nipoti dai 25 ai 33 anni. Gli anziani nella città soffrono
ma lei è tornata con la figlia a vivere nella casa di montagna dove viveva da
ragazza, casa in cui ha ricominciato ad “ammassare” la pasta.
«Quando Aurora mi ha abbracciato e mi ha sussurrato
“maestra” non sapevo che fossero le prime parole che pronunciava dopo mesi».
Ornella Cerroni, single, in città è per tutti la maestra di danza. Ha infatti
una delle poche scuole di ballo ancora funzionanti a L’Aquila, L’Etoile, e
anche una delle più prestigiose.
«Sono nata il 6
aprile. Vivere all’Aquila oggi è un’eterna gestazione, bisogna averne cura
come di una nuova creatura». Chiara Rossi, avvocata, viveva tra la città e il
mondo. Ma ora non parte più, impegnata in un progetto per la tutela dell’antico
Borgo abita e collabora con il Comune.
«Io, veneziana, resto qui anche se la città è devastata.
Perché ho un lavoro che mi piace e per L’Aquila, un bel posto in cui vivere».
Maddalena Antonello, 36 anni, da nove vive nella città d’adozione, lasciando a
Venezia il fidanzato Salvatore. Laureata in Fisica è ricercatrice a tempo
determinato ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’istituto nazionale di
Fisica nucleare.
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