 |
 |
| AREA MAGAZINE |
|
 |
Forum
Filo Diretto |
 |
|
Scrivi
nuovo | Rispondi |
| Il Paese dei "servi" che si credono liberi |
| Maria Rita Cuomo |
|
Grazie, per questa mail, grazie per tutte quelle che mi inviate. Le vostre riflessioni mi fanno dire che, sì, esiste ancora in questo paese chi sa operare e parlare alle persone, basandosi sui principi fondanti del senso di UMANITÀ. E quindi prende in considerazione l'intelligenza degli esseri umani, la loro dignità, il loro bisogno di rispetto. Considero Roberto Saviano un uomo di grande coraggio, che ha saputo mettere a frutto le sue capacità per parlare, per raccontare della sua terra, mettendo a rischio ogni giorno la sua vita. So che da molta gente del sud è considerato "infame": lo so per esperienza diretta, perchè la famiglia di mio padre (che era nato a Castellammare di Stabia, città di camorra) vive tuttora nella fascia vesuviana e mal sopporta "Gomorra" e il suo autore. Io invece penso che Roberto abbia dato voce all'intelligenza, alle capacità narrative, alla acutezza di pensiero della gente del sud, dei campani, in questo caso, che vivono spesso nell'inconsapevolezza delle loro qualità e che pensano di avere sempre bisogno di un "padre", leggi "capocamorra". Qualcuno che li protegga dalla loro fragilità emotiva, forse, e che eserciti , al posto loro, il potere, anche il più spietato : in questo modo avranno anche loro una fetta più o meno grande di potere. Roberto Saviano ha ribaltato tutto questo, con il "potere" della parola, del suo corpo esposto ; ha riscattato la debolezza di chi non è riuscito a crescere come individuo libero. Sentire che la sua persona è stata offesa in un modo così basso e volgare, mi fa davvero male, mi conferma nel fatto che vivo in un Paese degradato , di "servi", che si credono liberi. Grazie ancora, per tutto il vostro lavoro.
|
|
|
 |
|