Alla cascina Casottello lo scorso 18 novembre c’è stata una sua sfilata. A indossare i capi, non erano solo modelle professioniste, ma anche persone comuni e alcune donne arrivate da poco in Italia, tratte in salvo dai barconi. «Volevo persone normali perché i miei abiti sono pensati per persone normali. Volevo donne migranti o richiedenti asilo, per dare loro un’opportunità e un incoraggiamento e dimostrare che un migrante, a certe condizioni, può dare un contributo utile a tutti i settori della società». Del trucco e del parrucco della sfilata si è occupato la OLmac Cosmetics, che ha da poco lanciato la linea BPride, che vuo... leggi tutto
Una zona di guerra non è forse il contesto più ovvio per un’utopia femminista. Ma il villaggio di Jinwar, nelle distese desertiche del Rojava nel Kurdistan Siriano abitato da sole donne è la dimostrazione che anche in un paese devastato da anni di conflitti si possono realizzare sogni. Come quello di questo gruppo di donne che due anni fa ha costruito un piccolo borgo composto da una trentina di case, delimitate e protette da un cancello e circondate da un vasto appezzamento di terra in cui coltivano ortaggi.A Jinwar gli uomini non possono restare. “Non c’è bisogno di uomini qui”, dice Zainab Gavary, 28 anni, abitante del villaggio in un&r... leggi tutto
Rileggere la Bibbia in chiave femminista, anzi femminile. Nell'era del #metoo, venti teologhe protestanti e cattoliche, stufe di vedere il testo sacro utilizzato per legittimare la "sottomissione" culturale e fisica delle donne, hanno deciso di pubblicare una sua rilettura critica e femminista. Il risultato è "Une Bible des femmes" (Una Bibbia delle donne), appena pubblicato dalla casa editrice Labor et Fides, a cura di Elisabeth Parmentier, Pierrette Daviau e Lauriane Savoy. Il progetto fu lanciato a Ginevra da Parmentier e Savoy, due insegnanti della Facoltà di Teologia fondata più di quattro secoli fa (1559) da Jean Calvin, il padre del protestantesimo francese. "Ab... leggi tutto
L’anno 2017 sarà ricordato dalle tante persone, associazioni, cooperative ecc che hanno potuto conoscere in questi anni l’esperienza di Riace anche come un anno di passaggio importante per la possibile continuità del progetto di accoglienza. Un progetto nato nel 2001 quando ancora non si chiamava Sprar, ma Pna (Piano Nazionale Asilo). In questi sedici anni Riace ha saputo uscire dall’ isolamento storico di un territorio particolare come la Locride e imporsi sul piano nazionale e ultimamente internazionale diventando un vero punto di riferimento sull’accoglienza migranti. La formula adottata è stata semplice e geniale allo stesso tempo: trasformare... leggi tutto
Il decreto del governo su sicurezza e immigrazione è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Credo ora più che mai sia urgente, in quanto decrescenti, attivarci su questo tema: è ora di unirci, mobilitare ‘il fronte del no’ e scendere in piazza! Contestualmente, credo sia necessario promuovere la nascita di una moltitudine di progetti che concretamente dimostrino che esiste un’altra Italia, capace di lavorare dal basso insieme all’Altro per creare un mondo più sostenibile, equo e felice. Il legame fra la tematica della migrazione e la decrescita non è tuttavia ampiamente dibattuto e consolidato e vorrei cercare in questo articolo... leggi tutto
Terre des Hommes si unisce all’appello dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza perché al più presto si predispongano più case famiglia protette per le madri detenute con figli al seguito. “Sono troppo poche in Italia le strutture per madri detenute con figli piccoli: solo cinque gli istituti a custodia attenuata e addirittura solo due le case famiglia protette. Non possiamo attendere che si ripetano episodi drammatici come quello accaduto il 18 settembre a Rebibbia, né possiamo accettare l’idea che dei bambini continuino a vivere dietro le sbarre, in ambienti che non sono adatti a una crescita sana e a un ar... leggi tutto
Il 25 luglio del 1938 il fascismo fece proprio il cosiddetto "Manifesto della razza" firmato da scienziati, medici, intellettuali. Per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questo atto “rimane la più grave offesa recata dalla scienza e dalla cultura italiana alla causa dell'umanità”. Mattarella: una pagina infamanteIl Capo dello Stato ha ricordato l’ottantesimo anniversario del documento in una dichiarazione dai toni forti: "L'aberrazione dell'affermazione della supremazia di uomini su altri uomini considerati di razze inferiori, la volontà di dominio che esprimeva, la violenza, segregazione, pulizia etnica che portava con se', avrebbero s... leggi tutto
La capacità di cooperare è forse la prima virtù della vita economica e civile. Il lavoro, le famiglie, le comunità, le scuole, funzionano e diventano luoghi belli in cui vivere, quando la maggior parte dei loro membri sanno cooperare, quando sanno vedere più le ragioni della cooperazione di quelle della concorrenza e della rivalità. Perché anche se oggi una scadente cultura economica ci vorrebbe convincere che le aziende e le organizzazioni funzionano tanto meglio quanto più è incoraggiata e incentivata la logica competitiva tra i lavoratori, in real­tà, se entriamo nelle imprese vere, ci accorgiamo subito che queste f... leggi tutto
Dieci giorni attraccati alla costa. Tutti “irregolari”. Tutti da rimandare in Libia, secondo Matteo Salvini e il governo italiano. Tutto, per ottenere risposte, sostegno e soccorsi dall’Europa intera. Ammirevole, se non fosse che la maggior parte delle persone bloccate per 10 giorni sul ponte della nave Diciotti avrebbe avuto diritto all’asilo politico immediato. Ad affermalo, è Daniela de Robert, delegata del garante per le persone detenute e private della libertà personale. Delle 192 persone che il 26 agosto sono finalmente scese dalla nave, a colpirci sono le donne. Undici. Tutte con meno di vent’anni. Molte partite dall’Eritrea quando er... leggi tutto
“Le persone che mi erano vicine mi credevano pazza. Dicevano che ero posseduta. Ogni notte perdevo ore a pensare a cosa creare. Di giorno mettevo in pratica le mie idee, sperimentando le cose più insolite”, racconta. È nata così “Faso Ribo” (in lingua djoula significa “il cibo della patria”), realtà gestita da Sophie insieme alla figlia Ines che ha ricevuto riconoscimenti dall'Unesco e dall'Organizzazione africana della proprietà intellettuale. Grazie al progetto di Gvc sostenuto da Echo (European civil protection and humanitarian aid operations), le prime 2 tonnellate di farine fortificate prodotte da Sophie e Ines sara... leggi tutto
Pagina 1 di 7

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

Instagram

FACEBOOK POST

YOU TUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.