In genere, le persone ben disposte verso il grande valore dell’accoglienza, si fermano troppo presto e in superficie. Si fa riferimento, ad esempio, all’esperienza di migranti dei nostri nonni in Europa o in America, e si dice: dobbiamo essere accoglienti con i migranti perché in un passato recente siamo stati migranti anche noi. Si cita, poi, l’accoglienza del forestiero come un principio di tutte le grandi civiltà del passato, scritto nei libri sacri delle religioni. L’ospite è sacro, va accolto e onorato. Polifemo è condannato dalla cultura mitica greca perché invece di accogliere i suoi ospiti li divora. Nella Bibbia Abramo e Sa... leggi tutto
A livello europeo, quali sono i “diritti di comunicazione” dei rifugiati e migranti? Sono oggetti o soggetti del racconto mediatico? Come vengono rappresentati? Se lo sono chiesti organismi di chiese europee impegnate sul fronte della comunicazione e su quello dei migranti, giungendo alla seguente constatazione: in Europa la narrazione mediatica sul tema delle migrazioni può essere ampiamente potenziata. Lo osserva il Rapporto “Cambiare la narrazione. Rappresentazione mediatica di rifugiati e migranti in Europa” recentemente presentato a Bruxelles, e che parla di un vero e proprio “disegno di invisibilità”. Lo studio, commissionato dalla Sez... leggi tutto
Al Movimento delle Donne del Kurdistan Komalên Jinên Kurdistan (Kjk), Compagne e sorelle:Noi, donne delegate indigene originarie del Messico, le consigliere e la portavoce del Consiglio Indigeno di Governo, dei popoli amuzgo, tojolabal, ñahñu/ñatho, nahua, wixárika, tzeltal, maya, tohono odham, totonaco, binniza, tzotzil, guarijio, kumiai, chol, purépecha, mayo, rarámuri, tepehuano, me´phaa, popoluca, zoque, cochimi, coca, cora, yaqui, mam, mazahua, tenek, chinanteco, na savi, cuicateco, mixe, triqui, ikoots, chichimeca y mazateco, riunite in assemblea del Consiglio Nazionale Indigeno, spazio che da 21 anni mette in connessione i p... leggi tutto
Sia i bambini che le bambine devono spesso superare ostacoli nell'accesso all'istruzione: tuttavia, di norma, e a parità di altri fattori, gli ostacoli che incontra una bambina sono più frequenti e penalizzanti. E questo per il solo fatto di essere nata femmina! Queste sono le più frequenti tipologie di cause alla base del divario fra maschi e femmine nelle scuole di molti Paesi in via di sviluppo. Povertà familiare. Per una famiglia a basso reddito, ogni figlio che va a scuola è al tempo stesso una fonte di reddito sottratta al bilancio familiare e un aiuto in meno per le incombenze domestiche. Quando poi la scuola diventa un costo netto, per via d... leggi tutto
Lei c’era. A Reggio Calabria nel 2010 e a Torino nel 2013, alle Settimane sociali numero 46 e 47. Suor Alessandra Smerilli, economista, insegna alla Pontificia Facoltà di scienze sociali Auxilium ed è membro del Comitato scientifico delle Settimane sociali. Lei c’era, ben dentro i meccanismi organizzativi. E quindi è nelle migliori condizioni per dare un primo giudizio sull’edizione di Cagliari. Questa Settimana sociale sembra molto diversa dalle precedenti. È una sensazione corretta? Sì. Non siamo venuti qui né per un evento né per un convegno. Cagliari è la tappa di un percorso iniziato da tempo e che continuer&agra... leggi tutto
I migranti e i richiedenti asilo non saranno più obbligati a fare domanda di protezione internazionale nel primo paese d’approdo. Il meccanismo verrà sostituito da un sistema di ricollocamento, una vera e propria redistribuzione permanente e automatica. E’ questo il punto centrale della riforma del Regolamento Dublino, approvata oggi dalla Commissione Libe del Parlamento europeo, con 43 voti a favore e 16 contrari. “Il sistema europeo di asilo è una delle questioni chiave che determinano lo sviluppo futuro dell’Europa. In qualità di relatrice, il mio obiettivo è creare un sistema d’asilo veramente nuovo basato sulla solidariet... leggi tutto
«Una giovane donna ha dovuto licenziarsi: il marito non voleva che lavorasse. Era geloso e pensava che il datore di lavoro (della moglie), un uomo giovane, l'avrebbe sicuramente conquistata». «Il marito era più grande di età e le diceva: “Senza di me non sei nessuno”. È stata costretta a cedere la casa di sua proprietà, ha dovuto vendere i suoi gioielli, ha persino disdetto un'assicurazione per riscuotere il premio accumulato negli anni. Il tutto perché lui non lavorava, e ha impedito anche a lei di farlo. La donna si era convinta di non valere nulla, e quando finalmente è uscita da questa situazione ha dichiarato al gi... leggi tutto
«No al gestore unico del centro e sud Italia. Il piano delle multinazionali francesi Suez e Veolia deve essere fermato con ogni mezzo democratico», questa la posizione espressa dalla Rete a difesa delle fonti d’acqua nel mezzogiorno d’Italia, riunitasi a Bari il 7 ottobre scorso. Presenti i rappresentanti di tutte le regioni del distretto appenninico e non solo, che hanno ricostruito e discusso il progetto di occupazione delle sorgenti idriche messo in campo dalle lobby. «I cambiamenti climatici e l’inquinamento riducono l’acqua e le corporation si accaparrano quella disponibile – dice il referente pugliese della Rete – con l’obiet... leggi tutto
Il 3 ottobre 2013, nella notte fra il 2 e il 3 ottobre, un barcone partito dalla Libia alla volta della Sicilia fece naufragio di fronte a Lampedusa. Furono 368 i morti accertati nel canale di Sicilia, una ventina i dispersi, 155 i migranti tratti in salvo: uno dei naufragi più gravi nel Mediterraneo (ad oggi si stimano in 5.000 in totale le vittime di naufragi fra i migranti). "Io qui sono nata una seconda volta, l'Italia mi ha dato un'altra vita. Ho lasciato a casa, in Svezia, il mio bambino di sei mesi pur di tornare a Lampedusa.....per riabbracciare gli altri superstiti ed i pescatori che ci hanno salvato" racconta Kebrat, la giovane eritrea creduta morta nel naufragio e salvata... leggi tutto
La legge in vigoreL’attuale legge sulla cittadinanza italiana è fondata sul principio dello ius sanguinis, in base al quale godono della cittadinanza i figli di cittadini italiani. Gli stranieri nati in Italia, invece, possono ottenere la cittadinanza italiana solo dopo il raggiungimento della maggiore età. Possono fare domanda di cittadinanza gli stranieri extra-coomunitari legalmente residenti nel territorio da almeno 10 anni. Che cosa cambia con la nuova proposta di leggeLa nuova proposta di legge si ispira al principio dello ius soli: la cittadinanza è concessa a coloro che nascono nel territorio italiano. In realtà questo principio è smorzato da... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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