Le politiche commerciali ed economiche attivate dal presidente Donald Trump, che mettono al centro l’America a discapito della altre potenze mondiali, hanno generato scelte protezionistiche anche in altri Paesi. In un panorama di tensioni crescenti tra Usa, Ue e Cina, l’Africa sembrerebbe uno spettatore passivo. L’apparenza, però, può ingannare. Di Africa, infatti, si parla spesso per sottolinearne i problemi: guerre, povertà, migrazioni, si ccità, deserto. Queste sembrano essere le parole chiave che abitano il senso comune quando pensiamo al continente africano. Ma fermarsi ancora una volta ai soli problemi, impedisce di assistere con attenzion... leggi tutto
Si è svolta sabato, a Roma, una manifestazione pacifica per contestare l'approvazione del decreto legge sicurezza e immigrazione. Oltre 10 mila, secondo gli organizzatori, le persone che hanno partecipato al corteo radunate attorno ad oltre 480 organizzazioni tra sigle sindacali, movimenti per il diritto all’abitare, migranti del centro Baobab e centri sociali anche di altre città. Nella Capitale sono arrivati circa 100 pullman provenienti da tutto il territorio nazionale. Una partecipazione in parte ostacolata dalla polizia locale: gli organizzatori, infatti, hanno denunciato controlli ai caselli autostradali che hanno fatto ritardare i pullman dei manifestanti. Il dub... leggi tutto
«Toc, toc. Chi è? Più di metà della Chiesa». Uno slogan forte, intonato da un piccolo gruppo di uomini e donne che, il 3 ottobre, hanno fatto capolino fuori dalle porte dal Vaticano proprio in concomitanza con l’apertura del Sinodo dei Vescovi. Il tema del Sinodo, quest’anno, era il coinvolgimento dei giovani nella comunità della Chiesa. Secondo i manifestanti, uno dei modi per farlo sarebbe assegnare un ruolo più importante alle donne nella Chiesa, per evitare che abbandonino la Chiesa già da giovani, come sta succedendo in diverse parti del mondo.https://www.futurechurch.org/ Degli 1,3 miliardi di cattolici al mondo, pi&ug... leggi tutto
Secondo l’indagine statistica pubblicata da Idos lo scorso 25 ottobre, nel nostro Paese ci sono 5,1 milioni di residenti stranieri; la Germania ne conta 9,2 milioni e il Regno Unito 6,1 milioni. L’Italia, quindi, non è il Paese con il numero più alto di migranti né quello che ospita più rifugiati e richiedenti asilo. Lo dimostra, numeri alla mano, il Dossier Statistico Immigrazione 2018. Il nostro Paese supera di poco la Francia (4,6 milioni) a cui segue la Spagna (4,4).Quell’invasione spesso evocata dai media, in realtà non esiste: il numero degli stranieri residenti in Italia è stabile dal 2013 e si attesta intorno ai 5 milioni. ... leggi tutto
Le donne in Parlamento, contano. Ma le loro presenze si contano ancora poco. Da una recente indagine, il Paese al mondo che conta la maggiore percentuale di donne in Parlamento è uno Stato poco nominato dai media, soprattutto per quanto riguarda la parità di genere. Secondo i dati dell’Unione interparlamentare mondiale, lo Stato che conta più donne nel proprio Parlamento è il Ruanda con il 61,3% di presenze. Un dato interessante che cozza con gli elogi che spesso vengono elargiti in favore dei Paesi che hanno fatto della parità di genere la propria bandiera. Il Paese africano, che negli Anni ’90 è stato protagonista di un vero e proprio... leggi tutto
Sono 5.627 i comuni italiani che hanno meno di 5.000 abitanti. Di questi, secondo una stima di Legambiente e Anci, quasi 2.430 soffrono di un forte disagio demografico ed economico: i giovani se ne vanno, gli anziani rimangono soli e le case abbandonate. Alcuni di questi comuni hanno trovato un modo per fare bene a loro stessi e al prossimo: hanno deciso di aprire le porte ad un modello che mira a dare ospitalità a donne, uomini e bimbi migranti. Non parliamo solo del modello Riace, tornato in auge nelle pagine di cronaca per la accuse al sindaco. Parliamo anche di paesini come Montesilvano, in provincia di Pescara. Le lodi al sindaco Maragno arrivano dalla stampa straniera, France ... leggi tutto
Denis Mukwege e Nadia Murad sono i vincitori del premio Nobel per la Pace 2018, per il loro impegno contro l'uso della violenza sessuale come arma di guerra. Denis Mukwege, ginecologo e ostetrico, ha fondato, in Congo, l’Ospedale Panzi di Bukavu. Operando durante i conflitti ha vissuto moltissimi casi di violenza sessuale, tanto da diventare uno dei massimi esperti. La sua posizione nei confronti dei governi che permettono questo scempio è, da sempre, molto chiara: «Per fermare quanto sta avvenendo qui in Congo – ha raccontato in un’intervista a TPI –, occorrerebbe innanzitutto che i colpevoli venissero puniti. Poi ci vorrebbe una ferma volont&agrav... leggi tutto
Sono circa 821 milioni le persone che, nel 2017, soffrono di denutrizione per la mancanza cronica di alimenti. Un numero in aumento da 2014, che nel 2016 aveva raggiunto circa 804 milioni e ad oggi è aumentato fino a raggiungere i livelli di dieci anni fa. I dati emergono dal nuovo rapporto presentato dalle agenzie dell'Onu (Fao, Ifad, Pam Unicef e Oms) dal titolo "Lo stato di sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo". Se in Italia si parla di 2,7 milioni di persone povere che non riescono a procurarsi il cibo. La quota di persone denutrite nella popolazione mondiale ha raggiunto, nel 2017, il 10,9%. Il problema sta peggiorando enormemente nei paesi in via di sviluppo, come il Su... leggi tutto
Durante la Guerra fredda un muro era simbolo di conflitti e zone militari, e proprio per questo veniva disapprovato dai Paesi democratici. Dagli Anni 90, e ancor più negli ultimi 10 anni, è tornato sinonimo di sicurezza e protezione. Un simbolo desiderato dai cittadini spaventati dalle minacce esterne e sfruttato dai politici. Basti pensare alla soluzione che il Presidente americano Trump ha proposto alla Spagna per arginare il fenomeno migratorio sulle coste (dove, al contrario di Italia e Grecia, il flusso sta aumentando notevolmente nell’ultimo periodo). Una soluzione drastica, ma idealmente molto semplice: costruire un muro nel Sahara. Esattamente la stessa soluzione... leggi tutto
Il populismo non piace. Neanche fuori dall’Europa. Mentre l’UE è alle prese con Orban e l’Italia con Salvini, il Brasile è in attesa per votare alle prossime presidenziali, ma il candidato favorito sembra non soddisfare tutta la popolazione. Jair Bolsonaro, populista di estrema destra, gode infatti della simpatia del nostro vicepresidente del consiglio, ma non di una grossa fetta dei suoi cittadini: il 44% tra gli intellettuali e le donne. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, recita un proverbio che fa proprio al caso nostro perché Bolsonaro, oltre ad essersi presentato al pubblico con toni maschilisti, si è reso portavoce di intoll... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

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Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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