Mercoledì, 02 Gennaio 2019 09:45

Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare

Noi, capi di Stato e di governo e alti rappresentanti, riuniti in Marocco il 10 e 11 dicembre 2018, riaffermando la Dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti e determinati a dare un contributo importante a una più stretta cooperazione in materia di migrazione internazionale in tutte le sue dimensioni, abbiamo adottato il presente Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare:

PREAMBOLO

1. Il presente Patto globale si fonda sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite.
2. Si basa, inoltre, su: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; il Patto internazionale sui diritti civili e politici; il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali; gli altri principali trattati internazionali per la tutela dei diritti umani; la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, ivi compresi il Protocollo per prevenire, reprimere e punire il traffico di persone, in particolare donne e bambini, e il Protocollo contro il traffico di migranti via terra, mare e aria; la Convenzione sulla schiavitù e la Convenzione supplementare sull’abolizione della schiavitù, della tratta degli schiavi, delle istituzioni e delle pratiche simili alla schiavitù; la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici; la Convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione; l’Accordo di Parigi; le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro per la promozione del lavoro dignitoso e la migrazione di manodopera; nonché l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile; l’Agenda di azione di Addis Abeba; l’Accordo di Sendai per la riduzione del rischio di disastri e la Nuova agenda urbana dell’Onu.
3. Le discussioni sulla migrazione internazionale a livello globale non sono una novità. Ricordiamo i progressi compiuti attraverso i Dialoghi ad alto livello delle Nazioni Unite su migrazione e sviluppo internazionale nel 2006 e nel 2013. I due patti globali, insieme, definiscono quadri di cooperazione internazionale complementari conformemente ai rispettivi mandati, come stabilito nella Dichiarazione di New York per i rifugiati e i migranti, che riconosce il fatto che migranti e rifugiati si possono trovare ad affrontare molte sfide comuni e vulnerabilità simili.
4. I rifugiati e i migranti devono godere degli stessi diritti umani universali e delle stesse libertà fondamentali, che devono essere rispettati, protetti e realizzati in ogni momento. Tuttavia, migranti e rifugiati sono gruppi distinti regolati da quadri giuridici separati. Solo i rifugiati hanno diritto alla specifica protezione internazionale come definita dal diritto internazionale dei rifugiati. Il presente Patto globale si riferisce ai migranti e definisce un quadro di cooperazione che affronta la migrazione in tutte le sue dimensioni.
5. Quale contributo ai lavori preparatori di questo Patto globale, riconosciamo gli apporti trasmessi dagli Stati membri e dalle parti interessate durante le fasi di consultazione e valutazione, nonché la relazione del Segretario generale Making Migration Work for All.
6. Questo Patto globale rappresenta una pietra miliare nella storia del dialogo globale e della cooperazione internazionale in materia di migrazione. Affonda le sue radici nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e nell’Agenda d’azione di Addis Abeba e si ispira alla Dichiarazione del Dialogo ad alto livello sulla migrazione e lo sviluppo internazionali adottata nell’ottobre 2013; e trova il suo fondamento nel lavoro pionieristico dell’ex Rappresentante speciale del Segretario generale per la migrazione e lo sviluppo internazionali, ivi compresa la sua relazione del 3 febbraio 2017.
7. Questo Patto globale presenta un quadro di cooperazione giuridicamente non vincolante che si basa sugli impegni concordati dagli Stati membri nella Dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti. Promuove la cooperazione internazionale tra tutti gli attori coinvolti in materia di migrazione, riconoscendo che nessuno Stato può affrontare da solo la migrazione, e rispetta la sovranità degli Stati e i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale.

LA NOSTRA VISIONE E I PRINCIPI GUIDA

8. Questo Patto globale esprime il nostro impegno collettivo a migliorare la cooperazione in materia di migrazione internazionale. Le migrazioni fanno parte dell’esperienza umana nel corso della storia e riconosciamo che sono una fonte di prosperità, innovazione e sviluppo sostenibile nel nostro mondo globalizzato e che questi impatti positivi possono essere ottimizzati migliorando la governance della migrazione. La maggior parte dei migranti di tutto il mondo oggi viaggia, vive e lavora in modo sicuro, ordinato e regolare. Nondimeno, la migrazione influisce innegabilmente in modi molto diversi e talvolta imprevedibili sui nostri Paesi, come pure sulle comunità, sui migranti e le loro famiglie. È fondamentale che le sfide e le opportunità delle migrazioni internazionali ci uniscano, invece di dividerci.

Visione comune

10. Questo Patto globale è il prodotto di un esame senza precedenti di elementi e dati di fatto acquisiti durante un processo aperto, trasparente e inclusivo. Abbiamo condiviso le nostre realtà e ascoltato voci diverse, arricchendo e dando forma alla nostra visione comune di questo fenomeno complesso. Abbiamo imparato che la migrazione è una caratteristica distintiva del nostro mondo globalizzato, che collega le società all’interno di tutte le regioni e attraverso le stesse, rendendoci tutti Paesi di origine, di transito e di destinazione. Riconosciamo come ci sia un bisogno continuo di sforzi internazionali per rafforzare la nostra conoscenza e analisi della migrazione, poiché visioni condivise porteranno a politiche migliori capaci di sbloccare le potenzialità di sviluppo sostenibile per tutti. Dobbiamo raccogliere e diffondere dati di qualità. Dobbiamo garantire che i migranti attuali e potenziali siano pienamente informati in ordine ai loro diritti, obblighi e possibilità di migrazione sicura, ordinata e regolare e siano, altresì, consapevoli dei rischi della migrazione irregolare. Dobbiamo inoltre offrire a tutti i nostri cittadini l’accesso a informazioni obiettive, chiare e corroborate dai fatti in merito ai vantaggi e alle sfide della migrazione, al fine di dissipare narrazioni fuorvianti che generano percezioni negative dei migranti.

Responsabilità condivise

11. Questo Patto globale offre una visione a 360 gradi della migrazione internazionale e riconosce che è necessario un approccio globale per ottimizzare i vantaggi complessivi della migrazione, affrontando al contempo i rischi e le sfide per i singoli individui e le comunità nei Paesi di origine, di transito e di destinazione. Nessun Paese può affrontare da solo le sfide e le opportunità di questo fenomeno globale. Con questo approccio globale, miriamo a facilitare una migrazione sicura, ordinata e regolare, riducendo nel contempo l’incidenza e l’impatto negativo della migrazione irregolare attraverso la cooperazione internazionale e all’insieme di misure proposte in questo Patto globale.

12. Questo Patto globale mira a mitigare i fattori avversi e strutturali che impediscono alle persone di realizzare e mantenere un livello di vita sostenibile nei rispettivi Paesi di origine, costringendole così a cercare un futuro altrove. Intende, inoltre, ridurre i rischi e le vulnerabilità che i migranti affrontano nelle diverse fasi della migrazione rispettando, proteggendo e tenendo in considerazione i loro diritti umani e offrendo loro assistenza e cure. Si sforza di creare condizioni favorevoli che consentano a tutti i migranti di arricchire le nostre società attraverso le loro capacità umane, economiche e sociali, e quindi di favorire il loro contributo allo sviluppo sostenibile a livello locale, nazionale, regionale e globale.

Unità di intenti

13. Questo Patto globale riconosce che la migrazione sicura, ordinata e regolare è un vantaggio per tutti quando avviene in modo ben informato, pianificato e consensuale. La migrazione non dovrebbe mai essere un atto di disperazione. Quando lo è, dobbiamo cooperare per rispondere ai bisogni dei migranti in situazioni di vulnerabilità e affrontarne le sfide relative. Dobbiamo lavorare insieme per creare condizioni che consentano a comunità e individui di vivere in sicurezza e dignità nei loro Paesi.
14. Il nostro successo si basa sulla fiducia reciproca, sulla determinazione e sulla solidarietà degli Stati per realizzare gli obiettivi e gli impegni contenuti nel presente Patto globale. Uniamo le nostre forze, in uno spirito di cooperazione favorevole a tutti, per affrontare le sfide e le opportunità della migrazione in tutte le sue dimensioni attraverso responsabilità condivise e soluzioni innovative.
Ci impegniamo a proseguire il dialogo multilaterale presso le Nazioni Unite attraverso un meccanismo di follow-up e riesame periodico ed efficace, garantendo che le parole di questo documento si traducano in azioni concrete a beneficio di milioni di persone in ogni regione del mondo.
15. Conveniamo che questo Patto globale si fonda su una serie di principi guida trasversali e interdipendenti:
•  Incentrato sulle persone:  promuove il benessere dei migranti e delle comunità nei Paesi di origine, di transito e di destinazione.
Cooperazione internazionale: nessuno Stato può affrontare la migrazione da solo a causa della natura intrinsecamente transnazionale del fenomeno; richiede cooperazione e dialogo a livello internazionale, regionale e bilaterale.
Sovranità nazionale: riafferma il diritto sovrano degli Stati di determinare la propria politica migratoria nazionale nonché di avvalersi della propria prerogativa di regolare la migrazione nell’ambito della propria giurisdizione, nel rispetto del diritto internazionale (...) tenendo conto delle diverse realtà, politiche, priorità e requisiti nazionali per l’ingresso, il soggiorno e il lavoro in conformità con il diritto internazionale.
Stato di diritto e giusto processo: il rispetto dello Stato di diritto, il giusto processo e l’accesso alla giustizia sono fondamentali per tutti gli aspetti della governance della migrazione. (…) di fronte a leggi che sono pubblicamente promulgate, uniformemente applicate e sottoposte ad una giurisdizione indipendente, e che sono coerenti con il diritto internazionale.
Sviluppo sostenibile: la migrazione è una realtà pluridimensionale di grande rilevanza per lo sviluppo sostenibile dei Paesi di origine, di transito e di destinazione e che richiede risposte coerenti e complete.
Diritti umani: garantiamo l’effettivo rispetto, la protezione e realizzazione dei diritti umani di tutti i migranti, indipendentemente dal loro status migratorio, in tutte le fasi del ciclo migratorio. Riaffermiamo, inoltre, l’impegno a eliminare tutte le forme di discriminazione, tra cui il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza contro i migranti e le loro famiglie.
Attenzione al genere: donne, uomini, ragazze e ragazzi siano rispettati in tutte le fasi della migrazione, i loro bisogni specifici siano adeguatamente compresi e affrontati e siano messi in condizione di essere agenti di cambiamento. Promuove l’uguaglianza di genere riconoscendo (…) indipendenza, capacità di azione e leadership per smettere di considerare le donne migranti prima di tutto come vittime.
Attenzione ai minori: sostiene il principio del miglior interesse del minore in ogni momento, come fattore primario in tutte le situazioni riguardanti i minori nel contesto della migrazione internazionale, ivi compresi i minori non accompagnati e separati dalla famiglia.
Approccio trasversale: è necessario un approccio che coinvolga l’intera amministrazione pubblica per garantire la coerenza delle politiche orizzontali e verticali in tutti i settori e livelli di governo.
Approccio di tutta la società: il Patto globale promuove ampi partenariati tra molteplici parti interessate per affrontare la migrazione in tutte le sue dimensioni, prendendo in considerazione migranti, diaspore, comunità locali, società civile, mondo accademico, settore privato, parlamentari, sindacati, istituzioni nazionali per i diritti umani, i mezzi di informazione e chiunque altro sia convolto nella governance della migrazione.

IL NOSTRO QUADRO DI COOPERAZIONE

16. Con la Dichiarazione di New York sui rifugiati e i migranti abbiamo adottato una dichiarazione politica e assunto una serie di impegni. Nel riaffermare detta Dichiarazione nella sua interezza, definiamo su quella base il seguente quadro di cooperazione che consta di 23 obiettivi, loro attuazione, nonché séguiti e riesame. Ogni obiettivo è associato a un impegno e da una serie di azioni considerate strumenti politici e buone pratiche.

Testo completo.

CSM
Parere del Consiglio superiore della magistratura sul decreto legge 113 del 4 ottobre 2018 in materia di protezione internazionale, immigrazione e pubblica sicurezza
[…] In particolare, con riferimento al passaggio da una fattispecie aperta a un regime di tipizzazione dei permessi umanitari “speciali” si rileva che l’abrogazione di talune delle ipotesi attualmente vigenti reca come conseguenza la riespansione della portata applicativa dell’art. 10 Cost., che – in quanto fattispecie “aperta” – potrebbe determinare incertezze applicative in assenza di più specifiche disposizioni di rango primario.
Un ulteriore nodo interpretativo, direttamente conseguente al precedente, riguarda l’incertezza giuridica derivante dalla possibile sovrapposizione di competenze e riti diversi per le controversie derivanti dall’applicazione diretta della norma costituzionale (che appare esulare dalla competenza delle sezioni specializzate) e per quelle derivanti dalle previsioni tipizzate dal legislatore ordinario, rispetto alle quali sembrano manifestarsi incertezze in ordine al tipo di procedimento da seguire.
Altre questioni problematiche si pongono con riferimento alla disciplina del divieto di respingimento, del diniego e della revoca del permesso di soggiorno e della sospensione del riconoscimento della protezione internazionale, nella misura in cui l’impianto normativo potrebbe risultare non del tutto coerente con le previsioni costituzionali e sovranazionali. […]

GAZZETTA UFFICIALE
«Signor Presidente del Consiglio, in data odierna ho emanato il decreto legge recante: “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.
Al riguardo avverto l’obbligo di sottolineare che, in materia, come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano “fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato”, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Roma, 4/10/2018

Last modified on Mercoledì, 02 Gennaio 2019 10:03

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