In un Paese che esporta il 90 per cento del petrolio estratto, da dove cominciare per portare l’energia elettrica ai 198 milioni di persone che vi abitano? Secondo quanto riporta la Thomson Reuter Foundation, è questo l’obiettivo che la Nigeria vuole raggiungere entro il 2030. La stampa Italiana tace, ma oggi, nella Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, vale la pena parlarne. Mentre l’UE vara piani per aiutare i migranti “a casa loro”, in Nigeria le donne si rimboccano le maniche, diventano imprenditrici e si propongono per raggiungere obiettivi legittimi e necessari per tutto il Paese. È questo il moti... leggi tutto
Una bella notizia pervade il mese dedicato alle donne. Viene dalla Nigeria, più precisamente dallo Stato di Edo tristemente noto per l’emorragia di giovani e giovanissime nigeriane irretite nella trappola della prostituzione forzata. Ci raggiunge grazie all’iniziativa di un capo tradizionale, Oba, ovvero “re”, Ewuare II, che da Benin City, capitale dello Stato di Edo, governa il popolo Edo o Benin. Con una laurea in Economia conseguita in Gran Bretagna e una specializzazione in Pubblica Amministrazione dalla Rutgers University del New Jersey (Usa), è stato anche ambasciatore della Nigeria in Angola, Svezia e Italia. La sua autorità ha radici ne... leggi tutto
Non si tratta di un dettaglio, bensì di uno scoglio gigantesco, ineludibile e proprio per questo sottaciuto. La spedizione militare europea nel Sahel, cioè nei paesi di transito del flusso migratorio dall’Africa subsahariana – di netta impronta neocoloniale – si prefigge un obiettivo di mero contenimento in paesi come il Niger (21 milioni di abitanti), il Mali (18 milioni), il Ciad (15 milioni), il Burkina Faso (19 milioni), la Mauritania (4 milioni). Ma non fa i conti con il più popoloso paese del continente nero, la Nigeria, che in meno di vent’anni ha già visto raddoppiare la sua popolazione (oggi sfiora i 200 milioni di abitanti e, seco... leggi tutto
Negli ultimi 15 anni, la comunità globale ha fatto un grande sforzo per ispirare e coinvolgere donne e ragazze nella scienza, nella tecnologia e nell’imprenditoria. Tuttavia, donne e ragazze continuano ad avere minore considerazione rispetto agli uomini in questi ambienti. Secondo uno studio condotto in 14 Paesi, le probabilità per le studentesse di raggiungere una laurea, un master o un dottorato in discipline scientifiche sono rispettivamente del 18%, 8% e 2%, mentre le percentuali degli studenti di sesso maschile sono 37 %, 18% e 6%. Fortunatamente però il successo di queste poche ha comunque lasciato il segno. Stimolando, soprattutto negli ultimi anni, un aum... leggi tutto
Trieste. Letonde Hermine Gbedo è originaria del Benin. Arriva in Italia negli anni Novanta; dopo il corso di italiano all’Università per stranieri di Perugia frequenta la scuola per interpreti e traduttori di Trieste. Dopo la laurea lavora alcuni anni come segretaria in uno studio legale; poi frequenta un corso per mediatrice culturale linguistica e dal 2003 lavora nel Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute onlus (Cdcp), attuatore del progetto antitratta di Trieste nell’ambito del progetto regionale “Fvg in rete contro la tratta”. Attualmente è responsabile del progetto Stella Polare. Benché Cdcp onlus non accolga vittime di tratta... leggi tutto
Borno, Adamawa e Yobe. Non sono solo remoti Stati federali, teatri del conflitto civile di matrice jihadista che infiamma il nord-est della Nigeria. Sono anche regioni in cui si sta consumando nel silenzio una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. È qui che gran parte dei 5,2 milioni di nigeriani soffre di insicurezza alimentare. «La situazione nel Sahel è destinata ad aggravarsi a partire da questo mese di giugno», afferma un recente rapporto delle Nazioni Unite. E nell’intera regione subsahariana il totale delle persone minacciate dalla carestia è ormai vicino ai 26 milioni. «Diminuiranno le riserve di cibo in gran parte... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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