Realismo magico
Miranda Visonà
Nata a San Martino di Lupari (Pd)
il 2 novembre 1912, Miranda Visonà vive fin da bambina a Bassano del Grappa
dove inizia gli studi di pianoforte e pittura. Attorno al 1935 diviene allieva
di Bortolo Sacchi con il quale instaura un sodalizio che sarà fondamentale
nella sua vicenda artistica. In questo periodo, accantonato lo studio del
pianoforte, si dedica totalmente alla pittura e si trasferisce a Venezia,
nello studio di San Samuele: qui frequenta i pittori della cerchia di Sacchi,
come Guido Cadorin e Astolfo De Maria. Proprio in seguito al sodalizio con
Sacchi, Visonà approda ad atmosfere vicine al “Realismo Magico” elaborando un
proprio linguaggio, dalla vivacissima fantasia creatrice, libera da schemi e
potenziata da originali contrappunti onirici. Dal 1938 al 1943 Miranda espone
alla Bevilacqua La Masa,
nelle varie “Mostre Sindacali” nel Veneto e in Italia. È presente alla XXII
Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 1942. Terminata la guerra, nel
‘48, espone ancora con Sacchi a Cortina e alla XXIV Biennale. Nel ‘55 una
mostra alla Galleria Montenapoleone di Milano presenta una serie di disegni che
rivelano un’espressività del tutto nuova. Le prime opere astratte sono esposte
alla Bevilacqua La Masa
nel ‘57; l’attività espositiva prosegue in Italia e all’estero, con lusinghieri
riconoscimenti (Sanremo, Düsseldorf, Leverkusen, Graz, Bergamo, Milano). In una
mostra personale alla Bevilacqua La
Masa nel ‘59, agli astratti si affianca la serie delle
Deposizioni: ritorno ad un figurativo essenziale e drammatico. Nel ‘62, nel pieno
della maturità artistica, Miranda decide di tornare a Bassano dove continua a
dipingere e a modellare, nel grande studio che aveva visto l’inizio del suo
lavoro, opere di tragica intensità. Muore a Bassano nel 1989.
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