Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.Da Bruxelles all'India, da Ginevra al Sudamerica, passando anche per l'Italia sono state tante le iniziative, i sit-in e i cortei per accrescere la consapevolezza del fenomeno. In Belgio, ad esempio, le manifestanti hanno mostrato dei cartelli con i nomi delle donne uccise, in Messico migliaia di attiviste bendate si sono riunite contro la violenza sulle donne, all’aeroporto di Fiumicino si è tenuto un flash mob di flamenco, in India invece, un’attivista ha svelato un murale dedicato alla sicurezza delle donne a casa, nel posto di lavoro e nei luoghi pubblic... leggi tutto
L'agricoltura è la principale fonte di occupazione in Africa. Le donne vi contribuiscono per quasi l'80% della fornitura alimentare, ma al contempo hanno accesso solo al 15% della terra. "Noi - spiega Josefa Leonel Correia Sacko, commissario all'Economia e all'Agricoltura dell'Unione africana - vogliamo incoraggiare le donne a fare agricoltura come impresa, e non solo come forma di sussistenza. Vogliamo cambiare il paradigma e dare loro la possibilità di modernizzare l'agricoltura in modo che possano aumentare la produttività e anche il reddito delle famiglie". Una soluzione innovativa in discussione al forum è la coltivazione verticale: un metodo che non utiliz... leggi tutto
Da oggi, 25 novembre, servono fatti concreti. Servono pari opportunità nel mondo del lavoro, pari diritti alle donne in ambito familiare e pubblico, è fondamentale!Un cambiamento è realmente concreto se supportato da una metamorfosi culturale. Perché sono stati fatti passi avanti, ma non bastano. Perché la società non va veloce, perché la resistenza anche culturale di ambiti patriarcali è forte e i numeri della violenza sulle donne sono davvero tragici. Bisognerebbe soffermarsi a leggerli, pronunciati distintamente sono così giganteschi da quasi non farsene una ragione. Eccoli. Poco meno di 7 milioni di donne in Italia hanno su... leggi tutto
Soprattutto le donne sono obiettivo privilegiato di attacco nell’invasione della Turchia in Siria del nord. La confederazione di donne Kongreya Star invita a dedicare la Giornata contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre alle donne del Rojava in lotta. Il 25 novembre è la Giornata Internazionale di Lotta contro la Violenza contro le Donne. Dal Rojava la confederazione di donne Kongreya Star chiama “tutte le donne combattive e alla ricerca della libertà” a onorare la lotta delle donne in Siria del nord e dell’est: Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal furono assassinate sotto la tirannica dittatura di Trujillo nella Repubblica Dominicana. La ditta... leggi tutto
Omkar ha diciottanni.Da qualche tempo è cambiato.Parla con rispetto alla sorella e alla madre, aiuta in casa, fa il tè se ci sono ospiti e aiuta nelle faccende domestiche.Un comportamento assai insolito per i giovani ragazzi indiani. Omkar vive a Pune, in India appunto, e da un po’ di tempo ha iniziato a partecipare al programma Action for Equality (AFE), lanciato dalla Equal Community Foundation (ECF) nel 2011. Il progetto è orientato a giovani ragazzi, solitamente tra 13 e 17 anni, e vuole provare a cambiare comportamenti sbagliati nei confronti del genere femminile. Atteggiamenti violenti e culturalmente accettati che vanno sradicati dal basso. Non a caso il pr... leggi tutto
Matriarcato, termine da chiarireParlare di matriarcato non significa semplicemente sostituire il patriarcato con il matriarcato, si tratta invece di ripercorrere un cammino di interpretazione della storia passata in vista di una storia futura totalmente altra da quella che conosciamo fino ad oggi. Parlare di matriarcato, nell’ambito di un’archeologia sia sociale che religiosa, significa innanzitutto riscattare il sapere economico, politico, sociale e culturale di quelle società gestite e sostenute da donne. In principio c’erano le madri, sia come generatrici di vita sia come presenza attiva nella costruzione di società pacifiche, radicate nei valori materni di... leggi tutto
Che cosa succede quando ci si incontra dopo tanto tempo? Ci si racconta il vissuto, ci si rincuora di fronte al dolore e alle difficoltà, ci si sostiene… Insomma, si condivide. Ma questo intercapitolo si è intrecciato con due eventi ecclesiali particolarmente significativi: il mese missionario straordinario e il Sinodo dell’Amazzonia, vissuti come chiamata a rinnovare la passione di diffondere la Buona Notizia fra coloro che ne hanno bisogno, e farlo con lo sguardo di discepole che scoprono nelle “periferie” la voce del loro Maestro. Attente a Dio, presenti in tante situazioni considerate marginali, dove il diritto alla “vita piena” non &eg... leggi tutto
Marcivana Rodrigues Paiva, di etnia satere-mawe, lavora nel coordinamento per i popoli indigeni che vivono nelle città e partecipa alla pastorale indigena dell’arcidiocesi di Manaus, dove attualmente vive. Che cosa significa, per te, partecipare al Sinodo sull’Amazzonia?Posso anzitutto parlare per il mio popolo. È molto importante che noi, “popoli originari”, parliamo in prima persona, perché noi sappiamo quello che stiamo vivendo e che abbiamo vissuto. Essere al Sinodo mi rivela l’impegno che la Chiesa assume nel servizio alle popolazioni indigene e nella ricerca di nuovi cammini per essere presente in mezzo a loro e affrontare con loro le... leggi tutto
Papa Francesco, in occasione del Sinodo dei giovani del 2018, ha introdotto il diritto di voto per i religiosi non sacerdoti, ma per le religiose non ci è ancora riuscito. Figuriamoci per le donne laiche!L’inerzia patriarcale accumulata dalla Chiesa cattolica pesa come un macigno. Nel 2015 l’allora arcivescovo di Loreto, Giovanni Tonucci, parlando del Sinodo sulla famiglia ebbe a dire che, se il sinodo è “dei vescovi”, sono loro che devono votare, non altri. Eppure un “cammino insieme” dovrebbe essere più inclusivo, e forse potrebbe anche cambiare nome: essere il “sinodo della Chiesa”, non solo “dei vescovi”. S... leggi tutto
Si è concluso questa domenica il Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia. Al consueto briefing conclusivo alcune donne sono state coinvolte per portare la propria testimonianza, erano in 35. Tra loro anche suor Roselei Bertoldo, impegnata in prima linea nella lotta al traffico delle persone attraverso la rete Um grito pela vida (Un grido per la Vita) in Brasile, una delle 44 realtà del network internazionale Talitha Kum. Questa è la prima volta che le popolazioni indigene hanno voce al Sinodo. Ma soprattutto è la prima volta che le donne delle popolazioni indigene hanno voce in Vaticano. Una presenza che non è solo colore, è la prova di una vita vi... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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