Brucia l’Amazzonia e lo sappiamo ormai tutti. Ma ciò che abbiamo ignorato fino a oggi è che anche l’Africa è in fiamme. E da più tempo. Congo e Angola, infatti, sono interessati da vasti incendi almeno da metà luglio. I peggiori incendi degli ultimi 15 anni, dicono gli esperti. Una catastrofe rimasta a lungo sotto traccia, a differenza di quella brasiliana, e che forse ora, spinta dai fuochi amazzonici, arriva al centro del dibattito politico. Questa animazione creata dalle foto satellitari della NASA evidenzia come il fumo sul continente africano sia visibile da molti giorni prima rispetto a quello prodotto dagli incendi in Amazzonia. Una tra... leggi tutto
Da sempre sono stato affascinato dal mondo produttivo e dalle sue logiche culturali. Sono due i motivi per cui ho scelto di studiare Economia all’Università di Padova: il primo è la breve distanza dalla mia famiglia e il secondo è la dimensione più ridotta e umana rispetto ai grandi atenei. Durante gli anni universitari ho avuto l’opportunità di studiare in Francia e negli Stati Uniti e di avere una breve esperienza lavorativa in Belgio. Opportunità ed esperienze che hanno ampliato in me la visione internazionale e rafforzato la consapevolezza dei miei punti di forza e dei miei limiti. Sosta generativaIl percorso dell’anno sabbatic... leggi tutto
Perché un Sinodo?L’obiettivo principale, secondo le parole di Francesco, è quello di «trovare nuove vie per l’evangelizzazione di quella porzione del popolo di Dio, in particolare le persone indigene, spesso dimenticate e senza la prospettiva di un futuro sereno, anche a causa della crisi della foresta amazzonica, polmone di fondamentale importanza per il nostro pianeta».Il Sinodo si svolgerà a Roma per far sì che le sue riflessioni superino i confini dell’Amazzonia: devono entrare nel cuore della Chiesa, per renderla cosciente che, per crescere, ha bisogno di ascoltare i popoli indigeni, per sapere come vivono la loro spiritualit&agr... leggi tutto
Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo.L'equivalente di 33.800 bottigliette di plastica gettate in mare ogni minuto. «Se i Paesi non adottano soluzioni concrete ed efficaci, entro il 2050 l'inquinamento da plastica nell’area mediterranea quadruplicherà. Urge un Accordo Globale per fermare questa emergenza». È il Wwf che alza la voce. Proprio in questo periodo dove il mare, la natura, le vacanze sono al centro dei nostri pensieri, è importante ricordare che la salvaguardia di questi luoghi parte prima di tutto da noi. Il nuovo report 2019 del Wwf, Fermiamo l’inquinamento da Plastica: come i Paesi del Medi... leggi tutto
In parte scorre nei fiumi e nei laghi di superficie; in parte è raccolta nel sottosuolo sotto forma di falda. Entrambe, tuttavia, sono alimentate dalle piogge e il loro livello dipende non solo da quanta acqua cade dal cielo, ma anche da quanta ne è prelevata. Consumi eccessiviNel corso del Novecento il consumo totale di acqua è aumentato di ben quattro volte e in molte zone la scarsità si è fatta così acuta da rappresentare una vera e propria emergenza. Fra le aree a rischio ci sono non solo quelle desertiche, ma anche quelle ricche d’acqua e densamente popolate, come l’area metropolitana di Londra, e quelle ad alta irrigazione agricola... leggi tutto
Attività umane, variazioni climatiche, disinteresse. Sono le principali cause della desertificazione terrestre. Non si tratta solo di una previsione, ma di una realtà pericolosa che è ancora possibile bloccare. Se si agisce subito. Entro il 2025, 1,8 miliardi di persone sperimenteranno la siccità e in 2/3 del mondo vivranno in condizioni di stress idrico. Un ostacolo complesso e invasivo, con impatti socio-economici e ambientali significativi come la morte o la migrazione di interi popoli.Entro il 2045, infatti, circa 135 milioni di persone potrebbero essere costrette a sfollare a causa della desertificazione. Senza contare che agricoltura e allevamento rappresen... leggi tutto
Donne e oceano. Quale collegamento?Basta, forse, sapere che il 34% degli scienziati marini sono donne? Basta, riconoscere le comprovate capacità di leadership che le donne hanno nella gestione e nella conservazione dei beni ambientali? Basta, sapere che costituiscono oltre la metà della forza lavoro nel settore, eppure guadagnano il 64% rispetto agli uomini e hanno meno accesso alle posizioni decisionali? Basta. Se non altro basta per spiegare come la parità di genere, in un settore come l’ambiente, sia l’unica vera chiave per la sostenibilità. Solo insieme possiamo proteggere le ultime risorse vitali della terra.L’8 giugno, l’Onu ha ospit... leggi tutto
I carnivori mangiano gli erbivori, gli erbivori mangiano i vegetali, i vegetali producono il proprio nutrimento grazie al sole che fornisce l’energia per trasformare l’anidride carbonica in zuccheri.In conclusione, senza energia, e quindi senza sole, non esisterebbe la vita. Ma per noi che siamo oltre la vita puramente biologica, il bisogno di energia emerge in molti altri ambiti: lavoro, movimento, calore. In fondo, se negli ultimi 200 anni la nostra vita, almeno quella di coloro che vivono nella parte opulenta del mondo, è cambiata così tanto, è stato proprio grazie all’abbondanza di energia che non solo ci ha permesso di muoverci, illuminarci e scald... leggi tutto
A mio avviso la speranza di arginare il cambiamento climatico non origina tanto dall’Accordo di Parigi quanto dalla mobilitazione dell’economia verso scelte sostenibili. È circa l’1% della popolazione che opera scelte orientate al bene comune: il resto mira a un tornaconto immediato e oggi le aziende hanno compreso che attività in armonia con il territorio generano anche migliori servizi e qualità della vita, ovvero produzioni sostenibili generano anche maggiori profitti.Pertanto l’economia, responsabile dell’eccesso di emissioni di CO2, si sta convertendo a un modulo nuovo, non tanto per salvare il mondo quanto perché conviene econom... leggi tutto
Le iniziative studentesche note come #FridaysForFuture (venerdì per il futuro) si sono spinte ben oltre gli iniziali confini svedesi: nei cinque continenti, settimanalmente, migliaia di giovani disertano le aule scolastiche e organizzano sit-in e lezioni pubbliche sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e sulle responsabilità che il genere umano dovrebbe assumersi.Questa mobilitazione globale ha visto protagonisti anche numerosi e numerose giovani di fede cattolica che già da tempo, in tutto il mondo, lavorano per promuovere la giustizia sociale e climatica nelle rispettive comunità. Fanno rete tra loro e cercano di inserire questi temi nelle agende politiche ... leggi tutto
Pagina 3 di 5

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

Instagram

FACEBOOK POST

YOU TUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.