Questa bella storia di speranza e riscatto arriva dalla Sicilia dove un gruppo di donne coraggiose, vittime di violenza, sono riuscite a liberarsi dall’incubo in cui vivevano e ad iniziare una seconda vita da imprenditrici. Sono già due anni che le Cuoche Combattenti, così giustamente hanno deciso di chiamarsi, producono conserve, prodotti da forno e piccola pasticceria, prodotti caratterizzati tra l’altro da un’etichetta antiviolenza. Ora la loro forza e ambizione le ha portate a realizzare un vero e proprio sogno, quello di aprire una bottega tutta loro. Il laboratorio e il negozio si trova in piazza Generale Cascino 11 a Palermo ed è stato inaugurat... leggi tutto
Gentile Ministro Gualtieri, i numeri sono già stati fatti e hanno circolato parecchio quindi non stiamo qui a ripeterli. Il succo è questo: troppe donne lasciano il lavoro al primo figlio, troppe donne non lavorano, troppi bambini non nascono e troppi crescono a casa fino all’età della scuola. Le vogliamo parlare degli asili nido, della loro necessità. Questo tema sembra marginale a fronte di altri e invece non lo è, e sembra che riguardi solo le donne, invece riguarda tutti e tutto: riguarda la denatalità, riguarda il PIL, riguarda il bilancio dello Stato, riguarda la felicità pubblica. Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Le... leggi tutto
Ottocentoquarantamila occupati in meno rispetto al secondo trimestre di un anno fa. Quasi tutti nei servizi. Mai successo. Nelle crisi precedenti era l’industria ad essere colpita di più, le costruzioni. È anomalo, ma è comprensibile, ristorazione, alberghi, servizi alle famiglie, commercio sono stati particolarmente colpiti dagli effetti della pandemia. L’intervento massiccio di protezione con gli ammortizzatori sociali e il blocco dei licenziamenti, ha permesso di tamponare la situazione per ampi settori di lavoratori, ma per i più precari è stato più difficile e anche per gli indipendenti. Sono 650 mila lavoratori in meno con contrat... leggi tutto
“Jane Faser, prima donna a capo di una grande banca Usa”: in questi giorni quale giornale non ha titolato così la scelta di Citigroup di cedere le redini di CEO a una persona che da 16 anni è responsabile del settore più grande dell’azienda, quello che si occupa a livello mondiale del credito ai singoli clienti? Forse non farebbe poi così notizia, se non fosse che quella persona è una donna. Certo è un cambiamento importante, dal momento che solo 31 società sulle 500 che compongono l’indice azionario di Wall Street, sono guidate da donne. Ma il vero cambiamento sarà avvenuto solo quando nomine come queste non f... leggi tutto
Vedere quella lunga fila di bare portate via dai carri militari, le tante persone che morivano in ospedale e nelle Rsa senza uno sguardo di conforto dei propri cari, è stata per me una grande sofferenza. Io non la posso dimenticare e penso che non la dobbiamo dimenticare, perché può aiutarci a crescere nell’apprezzare la vita umana. Quando si commentava il numero dei decessi percepivo anche una sorta di relativismo etico: se le persone anziane morivano era semplicemente la loro sorte. Nel corso degli anni, a mio avviso, abbiamo perso il concetto di persona come soggetto in relazione con altri e altre; è emersa la potenza dell’io che ama apparire: cons... leggi tutto
In due mesi un appello di Livia Turco ha aggregato un movimento di donne che, nelle loro molteplici differenze, convergono su temi salienti per orientare l’Italia che riprende a camminare dopo il blocco imposto dalla pandemia. In centinaia ci siamo incontrate online il 27 luglio per avviare un’azione politica indispensabile a evitare che tutto ricominci “come prima”.Quali passi ci attendono in questa tessitura epocale? Il 26 agosto a Central Park (New York) è stata inaugurata una statua della scultrice Margareth Bergmann, la prima dedicata a tre donne, Sojourner Trouth, Susan Anthony ed Elizabeth Cady Stanton, suffragette che sono il volto dell’altra sto... leggi tutto
Siamo a metà del mese di luglio. Lo abbiamo iniziato nel ricordo del 25° della strage di Srebrenica: un eccidio raccapricciante, tanto più perché consumato sotto gli occhi di 600 “caschi blu” olandesi, parte delle forze internazionali di pace delle Nazioni Unite. L’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne ricorda «8372 musulmani massacrati alle porte d’Europa e si stringe con solidale vicinanza alle donne e alle associazioni che per decenni hanno lavorato e tutt’oggi lavorano per curare le ferite senza nascondere le cicatrici, elaborare i traumi senza cancellare la memoria, ottenere giustizia senza rinunciare all... leggi tutto
Nascere donna in alcune parti del mondo è ancora una colpa. Ogni giorno centinaia di migliaia di ragazze sono soggette a pratiche che causano loro danni fisici e psicologici: mutilazioni ai genitali e matrimoni precoci o forzati sono solo i primi esempi. Il tutto accade con la piena conoscenza e il consenso di famiglie, amici e comunità. L’Unfpa, Agenzia delle Nazioni Unite per la salute sessuale e riproduttiva, il 30 giugno ha presentato il suo Rapporto annuale in diretta mondiale. In Italia il Rapporto, intitolato Contro la mia volontà. Affrontare le pratiche dannose per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere è stato lanciato da Aidos, Associ... leggi tutto
Siamo nella Fase 3 del “tempo di covid-19”. È ancora lui, invisibile minaccia, a dettare limiti alle nostre relazioni e alle nostre attività. E tutti i “decreti” che tentano di “ridare respiro” al nostro vivere sociale ed economico fioccano, ma con un’assenza molto dolorosa: quella delle donne. L’allerta era già stata data con la campagna #datecivoce, ma in Italia, e anche in Europa, la situazione non è cambiata molto. Per questo è opportuno rilanciare un appello della scorsa settimana: «Care donne, dobbiamo cambiare passo – parola di Livia Turco –. Dobbiamo avere l’ambizione di costr... leggi tutto
«Bellezza ferita»: ho subito percepito la profonda verità di queste due parole fissate dai miei occhi lucidi. Lontani da quelle terre da oltre un anno e mezzo, hanno ripercorso con la memoria tante situazioni e tanti volti che, con estrema e sorprendente precisione, incarnavano quella sintesi poetica. Scempio non solo ambientaleHo avuto la grazia di raggiungere il Brasile nell’agosto del 2011 e vi ho vissuto due esperienze di circa tre anni, in due distinte realtà amazzoniche: i primi anni in un contesto più rurale, Santo Antônio do Matupi, e gli ultimi a Porto Velho, capitale dello Stato di Rondônia.Quando penso alla «bellezza ferita... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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