Secondo i dati riportati dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), circa il 50% della popolazione mondiale di rifugiati è costituita da donne e bambine. Oggi, in prossimità della ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno), ci aggrappiamo a questo dato per provare metterci nei panni di chi si carica di questo attributo, che è responsabilità e coraggio. Essere rifugiato significa rinunciare ad una sensazione che non dovrebbe mai essere data per scontata: quella di sentirsi a casa. Essere una donna o una bambina rifugiata, significa lasciarsi dietro padri, mariti e fratelli che combattono in guerra, che giacciono ... leggi tutto
In questo 2017 l’obiettivo delle Giornata mondiale contro il lavoro dei minori è quello di proteggere soprattutto le bambine e i bambini che si trovano nelle situazioni di conflitti e disastri. Secondo quanto riporta l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil), in tutto il mondo, oltre 1,5 miliardi di persone vivono in paesi colpiti da conflitti, violenze e fragilità. Allo stesso tempo, circa 200 milioni di persone sono colpite da disastri ogni anno. Un terzo di loro sono bambine e bambini. Spesso lavorano ben oltre il tempo pieno e sono privati di un’educazione adeguata, una buona salute e del rispetto dei diritti umani fondamentali. Di questi, circa 12... leggi tutto
Fa il giro del mondo la decisione del presidente Trump di uscire dagli accordi di Parigi firmati da Obama nel 2015. La disposizione potrebbe avere gravi implicazioni per l'accordo, che si basa prevalentemente sull'impegno dei grandi inquinatori per ridurre le emissioni di gas serra che gli scienziati affermano essere alla base dello scioglimento dei ghiacciai, con conseguente innalzamento dei mari, delle siccità e delle violente tempeste. Secondo l'accordo gli Usa, i secondi produttori di Co2 dopo la Cina, si erano impegnati a ridurre entro il 2025 le proprie emissioni tra il 26 e il 28 per cento rispetto ai livelli del 2005. L'intesa verrà abbandonata con un ritiro formale, ... leggi tutto
Provengono da Sudafrica, Camerun, Costa d’Avorio, Kenya, Nigeria, Uganda e Senegal, in totale sono circa 3.544. Sono le donne africane che hanno partecipato a una recente indagine di mercato condotta da Ipsos. L’istituto francese di ricerca, dopo averne esaminato i modelli di consumo, le speranze, le preoccupazioni e le abitudini di acquisto, ha messo in evidenza come esse siano attivamente impegnate nella creazione di ricchezza, di benessere familiare e dell'istruzione. Che le donne fossero la spina dorsale dell’Africa, avremmo dovuto saperlo, ora però, l’istituto di ricerca francese (Ipsos) ha confermato che esse svolgono un ruolo davvero vitale per lo svilu... leggi tutto
Il 21 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo. La giornata, istituita nel dicembre 2002 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di incrementare la consapevolezza dell’importanza tanto del dialogo fra culture differenti, quanto di quello all’interno di una stessa cultura. Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco, ha dichiarato che la diversità culturale stimola la creatività e ha suggerito di investire in questo tipo di creatività come unico strumento per trasformare le società creando un dialogo pacifico tra lingue, culture e religi... leggi tutto
Ieri, in tutta Italia, si è festeggiata la festa della mamma¸ un’occasione per riflettere sulla situazione di tante mamme nel mondo. Oggi ricordiamo le mamme che non si rassegnano davanti alla violenza contro la vita che hanno generato. In Venezuela, migliaia di mamme sono scese in piazza, lo scorso 6 maggio, per protestare contro la detenzione forzata dei propri familiari. In Messico il 10 maggio, giorno in cui nel Paese si è festeggiata la festa della mamma, Miriam Rodriguez Martinez è stata uccisa con un colpo alla testa. La donna, attivista messicana conosciuta come “la mamma dei desaparecidos”, da anni si batteva con tenacia per far luce su... leggi tutto
Si è festeggiata lo scorso 3 maggio la Giornata mondiale della libertà di stampa 2017 con la diffusione del rapporto annuale di Reporters Senza Frontiere (Rsf). Ad aprire la lista la Norvegia accompagnata da Svezia e Finlandia, a chiuderla è la Corea del Nord. In mezzo altri 178 Paesi segnati, chi più chi meno, da attacchi contro i media. Ancora sorvegliato speciale è la Turchia, al 115esimo posto. Yonca Cingöz, della associazione editori turca, alla Fiera Tempo di Libri, conclusasi il 23 aprile, ha raccontato che gli scrittori in carcere nel suo Paese subiscono forti limitazioni alla possibilità fisica di leggere e scrivere e si rischia di fin... leggi tutto
Il prossimo 4 maggio, per l’Algeria sarà tempo di elezioni legislative per il rinnovo dell’Assemblea nazionale del popolo. A fine marzo sono state depositate le liste dei candidati e delle candidate e a inizio aprile è cominciata la campagna elettorale. Sono proprio i manifesti elettorali, però, ad aver scatenato una polemica dentro e fuori i confini del Paese nordafricano: i cartelloni, infatti, indicano i nomi dei candidati uomini con a fianco una foto che ne riproduce il volto, ma non identificano le candidate donne. Ai nomi delle donne spesso viene accostato un avatar vuoto: un ovetto bianco ricoperto con lo hijab, il velo tradizionale islamico. La part... leggi tutto
In Siria sono passati sei anni. Sei anni di guerra che hanno reso il Paese il più grande generatore mondiale di popolazione sfollata. Le statistiche del 2016 sono scioccanti: 4,7 milioni di rifugiati, 6,6 di sfollati interni, 13 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria, 250.000 morti. Il conflitto ha avuto un impatto sproporzionato sui corpi e nella mente delle donne costringendole a violenze e al silenzio. Ma, dall'inizio della crisi, esse sono state anche esempio ispiratore per la loro capacità di resilienza e determinazione. Hanno iniziato ad organizzarsi prima a livello di comunità, per far fronte alle esigenze umanitarie. Purtroppo queste organi... leggi tutto
È aprile. Ma bel tempo significa davvero emergenza immigrazione? Il clima è appena diventato mite e già giornali e tv hanno lanciato il loro allarme migranti. Hanno già diffuso previsioni, rischi, problematiche. Quante, però, le soluzioni proposte da Italia ed Europa per affrontare al meglio una situazione che da anni, ormai, attanaglia il Mediterraneo? Una potrebbe essere, innanzi tutto, non gridare all’emergenza invano. Perché, tra le persone che fuggono dal proprio Paese per chiedere protezione o asilo, le donne e gli uomini che ricevono una risposta positiva, e assumono lo status di rifugiati, sono pochi. Già due anni fa, quando l... leggi tutto
Pagina 9 di 11

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

FACEBOOK POST

YOU TUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.