Siamo un organismo cresciuto dal basso, a partire da donne della base femminile delle comunità religiose, nato sotto lo stimolo del documento Contro la violenza sulle donne: un appello alle Chiese cristiane in Italia, firmato nel marzo 2015 da rappresentanti di dieci Chiese cristiane: un atto significativo promosso dalle Chiese evangeliche e originariamente dalle donne di quel mondo, cui riconosco un debito enorme. Iniziativa di donne credentiL’Osservatorio è frutto di uno spontaneo aggregarsi, non per emanazione dall’alto, istituzionale, ma per desiderio di alcune, che per il progetto nutrivano sia necessità che passione. Il cuore si incardina nel rompere i... leggi tutto
Mentre andiamo in stampa si sta concludendo a Roma il Sinodo sull’Amazzonia, Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale, iniziato ufficialmente il 6 ottobre 2019, in realtà avviato come processo di ascolto e riflessione nell’ottobre 2017. Nel gennaio 2018 papa Francesco sosta in Perù, nell’area amazzonica di Puerto Maldonado, per incontrare i “popoli originari”, quelli che da millenni abitano e custodiscono il “polmone del mondo”. L’accoglienza che gli riservano è festosa, l’appello che gli rivolgono è chiaro: «Difendi la nostra dignità!».Da secoli, e in modo ancor più vi... leggi tutto
Dopo la pagina nera, nerissima, degli insulti alla capitana della nave Sea Watch Carola Rackete e alle persone sbarcate la notte del 29 giugno a Lampedusa, l'Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne interviene con il seguente comunicato, cui ha subito aderito la Fdei, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia: «Noi donne costituenti dell’Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne non possiamo tacere sui fatti avvenuti all’arrivo della nave Sea Watch a Lampedusa la notte del 29 giugno. Ci riferiamo ai discorsi d’odio che dal molo hanno accompagnato la discesa dalla nave della comandante, Carola Rackete, trentunenne tedesca con... leggi tutto
Organismo cresciuto dal basso, per lo più nelle pieghe del Sae, l’Osservatorio scaturisce dal documento del 2015 Contro la violenza sulle donne: un appello alle Chiese cristiane in Italia, promosso dalle donne e sottoscritto da rappresentanti di dieci Chiese cristiane.È un’aggregazione spontanea, dal basso, frutto del desiderio di rompere il silenzio sulla responsabilità delle religioni tutte, non solo quella cristiana, in merito alla violenza sulle donne. Da qui l’attributo “interreligioso”: donne credenti, in risonanza con la forza interiore che la fede dona, hanno tessuto la tela del protocollo d’intesa. «Tra di noi – s... leggi tutto
Ci siamo! Il mese dedicato alle meravigliose potenzialità delle donne volge al termine. Non facciamo un bilancio delle molteplici iniziative che in varie parti del mondo lo hanno costellato; sostiamo piuttosto su due situazioni che suscitano una certa perplessità: la “tempesta” nella redazione di «Donne Chiesa Mondo», mensile femminile dell’Osservatore Romano, e l’imminente Congresso mondiale delle famiglie che a Verona sta già mobilitando fronti contrapposti. Le dimissioni di Lucetta Scarrafia, che dal maggio 2012 ha dato vita all’inserto delle donne nel quotidiano edito nella Città del Vaticano, mi lasciano perplessa.... leggi tutto
Noi donne di differenti fedi e confessioni religiose, componenti dell’"Osservatorio interreligioso sulle violenze contro le donne", costituito a Bologna il 14 marzo 2019, siamo profondamente consapevoli del ruolo che il contesto culturale e le tradizioni religiose hanno giocato e giocano ancora nel mantenere in vita la disparità nel rapporto uomo-donna, secondo un sistema gerarchico di dominio maschile che struttura, più o meno visibilmente, l'intera società. Sappiamo che questo è il brodo di coltura da cui scaturiscono le violenze: quelle contro le donne così come tutte quelle che si fondano su ogni prevaricazione e discriminazione. Sappiamo anche ch... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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