Differenze abissali generano rotte impensabili.Ci si potrebbe attendere che le migliaia di migranti soccorsi al largo delle coste libiche provengano esclusivamente dall’Africa. Eppure la rivista Limes ha riferito di migranti pakistani e bengalesi che arrivano in aereo fino a Tripoli e poi prendono la via del mare su quei famigerati gommoni giganti, di pessima qualità, su cui da alcuni mesi vengono stipate fino a 150 persone. Perché scegliere una alquanto scomoda e rischiosa traversata in mare dopo un paio di comode tratte in aereo?L’articolo di Limes riflette sulla riorganizzazione del traffico migratorio su scala industriale, ma a noi sovviene anzitutto una doman... leggi tutto
Fra le scadenze che marcano il 2018 ne segnaliamo una: il Patto globale sulle migrazioni. È urgente per alleviare troppe sofferenze e rasserenare tanti animi, perché abbiamo il mondo in casa, e noi stessi, cittadini e cittadine italiane, siamo ovunque nel mondo. Le persone si spostano in cerca di vita, ma non tutte possono farlo allo stesso modo, e spesso le reti criminali ne approfittano. Le conseguenze sono gravi: ne segnaliamo alcune nel dossier, fra cui l’insidiosa tratta. Quest’anno le nostre pagine danno il benvenuto a Francesco Gesualdi, allievo di don Lorenzo Milani, che cura la rubrica “Benessere e ambiente”, mentre riprende la penna Antoniett... leggi tutto
Lo scorso 7 novembre ricorrevano 150 anni dalla nascita di Maria Skłodowska, più nota come Marie Curie. Di origine polacca, nel 1891 si reca a Parigi, per studiare fisica e matematica. L’accademia riconosce che fu lei ad iniziare la ricerca sulle radiazioni, prima da sola, poi con l’aiuto del marito Pierre Curie. È lei che nel 1903 pubblica la “Ricerca sulle sostanze radioattive”, ma in quel tempo il premio Nobel non può essere conferito a una donna, così viene consegnato congiuntamente a Pierre e a Marie. Lei aveva già le mani scarificate dalle radiazioni. Oggi le donne possono essere insignite di un premio Nobel senza bisogno di... leggi tutto
In occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, che ricorre il 30 luglio, condividiamo l’appello sottoscritto da una pluralità di organizzazioni internazionali, fra cui Talitha Kum (Uisg), Renate, Vivat. Richiamiamo l’attenzione della comunità internazionale sul reato della tratta di esseri umani che colpisce ogni Paese. Le persone sono trafficate in ambito locale e oltre le frontiere nazionali, per servitù domestica, sfruttamento sessuale e lavorativo, accattonaggio, matrimonio forzato, rimozione di organi, utero surrogato e per atti criminali. Mentre le stime del numero di persone, vittime della tratta, ammontano a decine di milioni, a li... leggi tutto
Il rapporto è frutto dei dati raccolti dall’Oim presso i luoghi di sbarco e nei centri di accoglienza per migranti nelle regioni del sud Italia. Negli ultimi tre anni il numero delle potenziali vittime di Tratta a scopo di sfruttamento sessuale è aumentato del 600 per cento, almeno per coloro che sono approdati via mare. Un aumento che è continuato anche in questi primi sei mesi del 2017 e che coinvolge ragazze sempre più giovani - spesso minorenni - che diventano oggetto di violenza e di abusi già durante il viaggio verso l’Europa e anche all'arrivo. In particolare, il fenomeno riguarda circa l’80% delle ragazze arrivate dalla Nigeria, ... leggi tutto
In questo 2017 l’obiettivo delle Giornata mondiale contro il lavoro dei minori è quello di proteggere soprattutto le bambine e i bambini che si trovano nelle situazioni di conflitti e disastri. Secondo quanto riporta l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil), in tutto il mondo, oltre 1,5 miliardi di persone vivono in paesi colpiti da conflitti, violenze e fragilità. Allo stesso tempo, circa 200 milioni di persone sono colpite da disastri ogni anno. Un terzo di loro sono bambine e bambini. Spesso lavorano ben oltre il tempo pieno e sono privati di un’educazione adeguata, una buona salute e del rispetto dei diritti umani fondamentali. Di questi, circa 12... leggi tutto
L’immigrazione è un fenomeno complesso. Soluzioni affrettate possono tradire i principi cardine della civilta' giuridica dell’Unione Europea, violando la base democratica sulla quale si fonda la pacifica convivenza di cittadini e cittadine. Il telegramma del Direttore della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, inviato il 26 gennaio alle Questure d’Italia, per individuare 95 uomini e donne, purché di nazionalità nigeriana, “da espellere e rimpatriare” lo dimostra. L’espulsione collettiva, per di più in base alla nazionalità, è vietata dalla legge*, e l’Italia è st... leggi tutto
Non tutti coloro che arrivano in Italia sono sprovvisti di documenti e certificazioni, senza considerare che le cause degli spostamenti migratori possono essere molteplici. Ma dentro al calderone di "migrante irregolare", che nel contesto burocratico equivale a individuo da respingere a tutti i costi, rischiano di essere inserite le vittime di tratta. C’è differenza. Si va a ledere alcuni dei diritti fondamentali di ogni essere umano. Per le vittime della tratta, e contro l’ultima disposizione della Direzione centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, la giornata internazionale di preghiera in programma l’8 febbraio, diventa un grido di protest... leggi tutto
Donne a fianco di donne in passi di liberazione. È il 1 febbraio: le donne si muovono con armonia nella “sala stampa estera” di via dell’Umiltà a Roma. Preparano il lancio della “Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la Tratta di persone” 2017 e degli eventi che a Roma la precedono. Il Comitato organizzatore è ricco di istituzioni, anche prestigiose, ma la realizzazione è resa possibile anzitutto dalle donne. Quelle dell’Unione Internazionale Superiore Generali (UISG), religiose e laiche, insieme a giornaliste amiche, ci tengono a ribadire l’ampia collaborazione che ha promosso le iniziative, ma la de... leggi tutto
La Tratta, soprattutto in Africa, è stata inizialmente equivocata, poiché è stata inquadrata da operatori sociali e religiosi, giuristi e forze dell’ordine, come questione di genere (la prevaricazione del genere maschile su quello femminile) riferita a soggetti vulnerabili o marginali (giovani donne migranti naïves). Questo, perché ad attirare l’attenzione della comunità internazionale è stato soprattutto lo sfruttamento sessuale, ambito nel quale sono coinvolte principalmente donne e minori (questi ultimi, di entrambi i sessi).Ciò nonostante, sin dai primi anni Novanta, cioè dall’inizio della globalizzazione, son... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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