Alle donne afghane sarà vietato di praticare sport perché giudicato non necessario e inappropriato. I nuovi talebani, quelli che avevano promesso di garantire “i diritti delle donne nella cornice della sharia” stanno venendo allo scoperto con il passare dei giorni. Diritto dopo diritto stanno spogliando le donne del loro presente e soprattutto del loro futuro. Dopo le stringenti regole imposte alle ragazze che vogliono continuare a studiare nelle università private afghane, è arrivato il divieto assoluto di sport. Le donne possono uscire di casa solo “per motivi essenziali come fare la spesa”. Lo sport non è ritenuto essenziale, quin... leggi tutto
Il 7 Settembre si è svolto il per il Digiuno di Giustizia in Solidarietà con i Migranti in Piazza Montecitorio, davanti al Parlamento, e Mercoledì 8 Settembre in Largo Giannella, Bari, dalle ore 18 alle ore 20, per sottolineare la dimensione politica di quanti quel giorno digiuneranno con noi nelle case o nei monasteri. Non possiamo in coscienza accettare le politiche migratorie razziste e criminali dell’Unione Europea che usa l’Italia per “esternalizzare le frontiere”. Un’Europa questa, dove cresce il rifiuto del profugo. È incredibile che in piena crisi afghana, otto paesi della UE volevano rimpatriare i rifugiati afghani senza per... leggi tutto
Una scelta coraggiosa vista la poca considerazione del ruolo, dell’opinione e delle scelte della donna in determinati paesi. Ha solo 18 anni Priyanka Bairwa, ma in India è già un personaggio noto. Perché lei è una delle poche, pochissime ragazze che ha avuto il coraggio di ribellarsi a un matrimonio combinato, mettendo in discussione le tradizioni del luogo e imponendosi sulle scelte che la famiglia aveva fatto per lei da quando aveva solo 15 anni. La famiglia ha capito e l'ha sostenuta. Da quel no è nato un movimento per aiutare le spose bambine a dire no e sostenere l'istruzione delle ragazze. La storiaSiamo a Sapotra, Rajasthan, nord-ovest dell'... leggi tutto
Ci sono dei momenti in cui è necessario prendere una posizione, anche se in un campo di battaglia disegnato in modo un po’ maldestro, come quello attivato attorno al DdL Zan: da una parte la giusta e sacrosanta istanza di eliminare ogni forma di discriminazione e di violenza omotransfobiche, dall’altro la reazione di chi teme decostruzioni e disordini simbolici. In realtà le cose sono molto più complesse di così e richiederebbero delle precisazioni filosofiche e teologiche. A sottolineare la complessità si prova una strana sensazione e si impone subito una domanda inquietante: vi sembra il caso di mettere i puntini sull... leggi tutto
Sono nata a Castel Volturno nel 1999 da madre nigeriana ma cresciuta in una famiglia napoletana a cui sono stata affidata a pochi giorni dalla nascita. Studentessa in Culture digitali e della comunicazione presso l’Università Federico II di Napoli, mi sono sempre interessata ai temi della discriminazione, razzismo e disuguaglianze sociali. A sedici anni ho iniziato la pubblicazione dei miei tre romanzi per la Rizzoli, OVER (2016) OVER 2 (2016) e #TBT Indietro non si torna (2017). Ho deciso successivamente di lasciare i romanzi young adult e di cimentarmi in una scrittura più realistica e autobiografica, che possa dare voce per i ragazzi italiani nati da genitori stranieri... leggi tutto
Pena conclusa, Samar Badawi e Nassima al-Sadah tornano libere. Le due attiviste saudite, arrestate nel 2018 insieme ad altre donne in un’ampia campagna di detenzioni, sono state rilasciate ieri. A pochi mesi dal rilascio, lo scorso febbraio, di Loujain al-Hathloul, il volto più noto della battaglia per i diritti delle donne saudite, arrivano altre scarcerazioni. Non per ragioni politiche, ma per la conclusione della pena a cui erano state condannate. Sadah, scrittrice e attivista, in isolamento dal 2019 nella prigione di al-Mabahith, era stata arrestata per il suo ruolo di primo piano nella difesa dei diritti della minoranza sciita, marginalizzata e perseguitata dal regime sunn... leggi tutto
«L'Unione Europea insieme alle Nazioni Unite dovranno lavorare per creare delle zone umanitarie in Siria» Lunedì 14 giugno rappresentanti di Operazione Colomba hanno partecipato a Bruxelles alla Seconda conferenza interparlamentare di alto livello su Migrazione e Asilo, ospitata congiuntamente dal Parlamento europeo e portoghese. «In Libano sono presenti 1,5 milioni di rifugiati siriani su una popolazione di neanche 6 milioni di persone — ha dichiarato Alberto Capannini, responsabile di Operazione Colomba in Libano —. È una situazione esplosiva che continua a peggiorare. I rifugiati sono stretti in una morsa. Da un lato vivono in un paese in... leggi tutto
al Presidente della Repubblica Sergio Mattarellaalla Ministra della Giustizia Marta Cartabiaalla Ministra per le Pari opportunità Elena Bonettial Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini La Corte di Strasburgo ha recentemente condannato l’Italia per una sentenza di assoluzione in un processo per stupro fondata su pregiudizi e stereotipi sessisti.A 4 anni dalla condanna dell’Italia per il caso Talpis, la CEDU conferma purtroppo che nei tribunali persistono ostacoli al riconoscimento della violenza maschile sulle donne. Il pronunciamento della CEDU ci dà forza per avanzare la richiesta urgente. Vogliamo che ci sia un profo... leggi tutto
Carissimi fratelli vescovi,il cammino sinodale, di cui la Conferenza episcopale ha nelle scorse settimane annunciato l’avvio e di cui discuterete nella vostra Assemblea generale del 24-27 maggio, ci pare una grande opportunità, un vero kairós, per rimettere in movimento una comunità ecclesiale che da tempo nel nostro paese vive una situazione di stanchezza e di fatica a comunicare la fede in un mondo in continuo mutamento.Perciò siamo convinti che tale occasione vada colta con gioia e speranza, con coraggio e impegno, con spirito costruttivo e autocritico, con parresia e voglia di percorrere strade nuove, sotto la guida dello Spirito, e sentiamo urgente la n... leggi tutto
Lunedì 17 maggio, 36 istituzioni religiose di 11 paesi hanno annunciato il loro disinvestimento dai combustibili fossili. Sono istituzioni provenienti da: Brasile, Argentina, India, Filippine, Uganda, Italia, Spagna, Svizzera, Irlanda, Regno Unito e Stati Uniti. L'annuncio arriva dalle istituzioni anglicane, cattoliche, metodiste, presbiteriane e battiste, tra le tante altre. Il gruppo include la Chiesa del Galles, con più di 700 milioni di sterline (975 milioni di dollari) di asset in gestione, che ha votato per il disinvestimento dai combustibili fossili durante la riunione del consiglio direttivo di aprile. Tra queste anche le diocesi di Bristol e Oxford... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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