Le aziende che danno spazio alle donne nei ruoli di leadership hanno la possibilità di crescere il margine di profitto netto fino al 6%. A dimostrarlo è un’indagine del Peterson Institute for International Economics e Ey che mostra dati inequivocabili relativi al 2016 sull'importanza della commistione di generi nel management delle industrie. La ricerca, che ha coinvolto oltre 20mila aziende quotate in borsa in ben 91 paesi, mostra che il fattore determinante non è tanto la presenza di una donna nel grado più alto dell’amministrazione, ma di un alto numero di donne nell’intero consiglio di amministrazione e nei reparti decisionali. Il dato impo... leggi tutto
Grosso ostacolo al rispetto dei diritti umani e alla realizzazione dell'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, la violenza contro le donne e le ragazze si verifica in tutto il mondo. Attraversa tutte le generazioni, le nazionalità, le comunità e le sfere delle nostre società, indipendentemente da qualsiasi situazione sociale. Spotlight è un’iniziativa globale e pluriennale avviata dall'Unione europea e dalle Nazioni Unite incentrata sull'eliminazione di tutte le forme di violenza di genere. L’obbiettivo è quello di focalizzare l'attenzione sul tema, spostandolo da sotto i riflettori e ponendolo al centro sforzi concreti per raggiungere l'ugu... leggi tutto
Ad oggi, le leggi di molti Paesi riservano percentuali consistenti, anche se non ancora eque, di seggi alle donne. Tuttavia, in alcuni casi, non sono vincolanti: chi non le rispetta non viene quasi mai sanzionato e spesso sono i singoli partiti ad introdurle volontariamente. Stando alla classifica dell’Unione Interparlamentare (Ipu), che ha stilato delle percentuali di donne elette in parlamento nell'Ue e in alcuni Paesi rappresentativi. Quelli con maggiore presenza femminile sono Ruanda e Bolivia, per fare posto poi a Islanda, Svezia e Norvegia… e giù fino a Ungheria e Kuwait. I paesi scandinaviIn parlamento, come in molti altri ambiti, la Svezia rappresenta un modello... leggi tutto
Oggi nel mondo «vivono quasi 25 milioni di persone in situazione di lavoro forzato, di cui 16,5 milioni in Asia, 3,4 milioni in Africa, 3,2 milioni in Europa e Asia centrale, 1,3 milioni nelle Americhe e 350mila nei Paesi arabi». Sono questi gli elementi che emergono dal Dossier con Dati e Testimonianze dal titolo "Per un lavoro dignitoso. Bene comune e diritti in Asia e nel mondo" redatto da Caritas Italiana in vista della 48ª Settimana Sociale dei Cattolici, che si è svolta a Cagliari dal 26 al 28 ottobre. L’Asia, a cui è dedicato il focus del Dossier, è una delle aree più dinamiche e in via di sviluppo. È un continente estremamen... leggi tutto
È risaputo che l’economia domestica in Africa sia sostenuta dalla donna. Che si tratti di una madre o di una figlia, il lavoro di cui bisogna farsi carico ogni giorno è degno di un qualsiasi manovale del mondo occidentale, peraltro in assenza di copertura assistenziale e previdenziale. Per questo le donne africane possiedono grinta, ambizione, desiderio di riuscire. Hanno la motivazione e la determinazione di costruire per sé e per la propria famiglia una vita migliore. Sono il fulcro, il cuore e l’anima della famiglia e della comunità. Sono responsabili e competenti nella gestione del denaro e diligenti nello spenderlo, quasi ad esclusivo vantaggio d... leggi tutto
Ci sono 1.1 miliardi di ragazze nel mondo, e ognuna di esse merita uguali opportunità di costruirsi un futuro migliore. Sono una fonte di energia, potere e creatività. Potrebbero guidare il cambiamento. Tuttavia, la maggior parte delle ragazze ogni giorno affronta difficoltà e discriminazioni e coloro che vivono in situazioni di crisi soffrono ancora di più. Quest'anno, la Giornata internazionale della ragazza (11 ottobre) si è concentrata sul tema, "EmPOWER girls: prima, durante e dopo i conflitti". Ogni dieci minuti, infatti, da qualche parte nel mondo, una ragazza adolescente muore come conseguenza della violenza: le guerre hanno prodotto circa 100mila... leggi tutto
Lo scorso 6 ottobre la Campagna Internazionale per il bando delle armi nucleari (Ican) ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2017. Un avvenimento che ha rispettato le previsioni dovute alla crisi nordcoreana in corso e al braccio di ferro fra Teheran e Washington sul trattato sul nucleare iraniano. In un periodo in cui il pericolo nucleare è sempre in agguato, la possibilità che intere nazioni possano essere distrutte in pochi minuti è reale e presente. Soprattutto quando una delle più grandi potenze si rifiuta di accettare la possibilità del disarmo. Per questo risulta ancora più importante la scelta di premiare tutte le organizzazioni che aderisco... leggi tutto
Oggi, 2 ottobre, ricorre il compleanno di Mahatma Gandhi. Per l’importanza che la sua filosofia ha raggiunto al livello mondiale, nella stessa data si celebra la Giornata internazionale della non violenza. Secondo la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che nel 2007 l’ha istituita, questo anniversario è un'occasione per diffondere il messaggio della non violenza attraverso l'educazione e la sensibilizzazione. L’Assemblea ha ribadito inoltre il desiderio universale di garantire una cultura della pace, della tolleranza, della comprensione. Per questo è importante, oggi più che mai, parlare di quelle persone, donne e uomini, che portan... leggi tutto
Il 27 e 28 settembre, a Milano, si svolgerà il primo forum internazionale «Regole dell’acqua, regole per la vita». Durante la due giorni sarà anche assegnato il premio «Women Peacebuilders for water». Un evento impegnativo, che vedrà tanti contributi, non solo di esperti del settore, ma anche economici. «Leggendo bene, e per chi conosce bene i fatti – spiega Consiglia Salvio, referente della Regione Campania per il Comitato Acqua bene comune - saltano subito agli occhi certi nomi che stimolano una ricerca più approfondita». Ci sarà, per esempio, Erasmo De Angelis, che ha osteggiato ed osteggia i risultati d... leggi tutto
Diffusa in occasione del 103esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Fisica la foto ritrae 28 fisiche italiane e un solo uomo. Un’immagine simbolo che richiama, alla rovescia quella di novant’anni fa. Era l’ottobre del 1927 e a Bruxelles si svolgeva la quinta Conferenza internazionale di Solvay, nella quale parteciparono 29 scienziati da tutto il mondo, diciassette dei quali erano già premi Nobel. Nella foto dell’epoca, in bianco e nero, spicca in prima fila l’unica donna presente: Marie Curie. Una provocazione, naturalmente. Perché le proporzioni reali non sono certo quelle ritratte nella foto attuale. Lo squilibrio di genere ... leggi tutto
Pagina 11 di 15

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

Instagram

FACEBOOK POST

YOU TUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.