La lettera non si limitava a denunciare la violenza: dichiarava l’impegno a portare avanti «un’azione educativa e pastorale profonda e rinnovata», sia per liberare gli uomini «dalla spinta a commettere violenza sulle donne», sia per sostenere «la dignità delle donne».La dichiarazione affonda le sue radici nel Decennio Ecumenico di Solidarietà delle Chiese con le Donne, indetto nel 1988 dal Consiglio Ecumenico delle Chiese** con la partecipazione di molte donne cattoliche. Alla sua conclusione nel 1998, dalle visite alle Chiese aderenti di tutto il mondo era emersa una ben triste conclusione: ciò che univa le donne di ogni c... leggi tutto
Nel mondo, una donna su tre è vittima di violenza. Un dato che in questi giorni ha inondato tutti i media. Ma quanti di noi si sono fermati a riflette su cosa significhi questo dato? Diffonde un messaggio straziante: per ogni tre donne che conosciamo - una madre, una nonna, una sorella - statisticamente una di loro sta subendo o ha subito una violenza. A pensarci, è pietrificante. Eppure c’è chi, anche dopo una violenza ha la forza di parlare. Il coraggio di denunciare. La volontà di prendere l’iniziativa e combattere. Proprio per dare voce a questa vittime, e appoggiandosi allo slancio dei movimenti globali e delle campagne di base come #MeToo, #Ti... leggi tutto
Venerdì 9 novembre è stata inaugurata l’opera murale voluta dal Comune di Silius e dall’associazione “Minatori e memorie del Gerrei”, realizzata da quattro artisti, tra cui due donne Valerie Nave ed Emma Rubens. Nell’area di Gerrei esisteva la miniera di Genna Tres Montis, la principale fonte di reddito per la gente del posto e non escluse le donne, ovviamente più sfruttate rispetto agli uomini ed a condizioni di salario molto inferiori, che erano impegnate con la cernita del materiale estratto. Oggi l’attività estrattiva é cessata, ma non la memoria di chi ci lavorò a condizioni disumane, soprattutto tramandata da... leggi tutto
Il termine salàm è in relazione con la ricompensa nella vita eterna dell’aldilà e con le opere di giustizia che portano a meritarsela. Nel Corano troviamo il concetto di pace riferito non solo ai rapporti tra il Profeta e i suoi contemporanei ma anche ai rapporti tra i musulmani e coloro che li perseguitavano e li attaccavano.Diversi sono i versetti che invitano alla concordia e a non esasperare i toni in caso di conflitto: «Allontanati da loro, perdonali e di’ “pace”. Presto sapranno» (Corano 43,89).In altri versetti si esortano i credenti ad augurare la pace e a trattare con rispetto e garbo anche chi non crede e non vuole accettare ... leggi tutto
Migliaia di palloncini volano in cielo, come i sogni di tante persone che vorrebbero liberare la propria vita dalla condizione disumana che le blocca. Un modo per celebrare la 12° Giornata Europea contro la Tratta di persone, che ricorreva ieri, giovedì 18 ottobre. La Commissione Europea invita a sensibilizzarci sul dilagare silenzioso di una piaga che contamina ogni latitudine: anche in Italia. Nel 2015 la morte di Paola Clemente, bracciante morta di fatica nella campagna pugliese, ha fatto approvare al Parlamento italiano una legge contro il “caporalato”, denunciato anche nelle Regioni del Nord. Ma non basta. Quale domanda alimenta lo sfruttamento umano? Chi imp... leggi tutto
Dieci giorni attraccati alla costa. Tutti “irregolari”. Tutti da rimandare in Libia, secondo Matteo Salvini e il governo italiano. Tutto, per ottenere risposte, sostegno e soccorsi dall’Europa intera. Ammirevole, se non fosse che la maggior parte delle persone bloccate per 10 giorni sul ponte della nave Diciotti avrebbe avuto diritto all’asilo politico immediato. Ad affermalo, è Daniela de Robert, delegata del garante per le persone detenute e private della libertà personale. Delle 192 persone che il 26 agosto sono finalmente scese dalla nave, a colpirci sono le donne. Undici. Tutte con meno di vent’anni. Molte partite dall’Eritrea quando er... leggi tutto
Sono giovani, laureate, provenienti da diversi Paesi del Medio Oriente. Sono le donne che hanno dato vita a Nsawya FM, la prima web radio femminile saudita, che va in onda da un Paese segreto per dare voce a chi voce non ha. Nsawya FM si rivolge alle donne parlando di violenza domestica, di come tutelarsi dagli uomini e di altre questioni che limitano i diritti delle donne nel regno del Golfo. «Abbiamo iniziato questo progetto per tenere traccia delle nostre azioni, in modo che le persone possano capire che esistiamo davvero, che siamo reali - ha detto la principale speaker Ashtar, in un'intervista con la BBC - le autorità saudite potrebbero bannare il nostro account Twitter in... leggi tutto
Si è svolta, in Brasile, la quattordicesima edizione (13-17 marzo) del World Social Forum, che vede la partecipazione di tanti tra gli esponenti di movimenti laici e cristiani, organizzazioni, reti sociali e sindacali di tutti i continenti. Presenti attivamente anche i missionari e missionarie comboniane, impegnate in Brasile (e non solo) nella difesa dei diritti degli ultimi e nella tutela di un ambiente sempre più minacciato. Il Forum ha trattato ben 19 temi diversi, dai diritti umani, ai femminismi alla democratizzazione dell'economia. Tra questi, due si distaccano per il loro essere trasversale: quello sulle culture di resistenza e quello sul futuro del Forum Sociale ... leggi tutto
Gli attivisti di Survival International hanno proiettato il volto di una donna indigena sfrattata illegalmente dalla sua terra ancestrale sull’ambasciata indiana a Berlino. Quest’azione ha voluto mandare un messaggio al governo indiano rispetto al problema degli sfratti dei popoli tribali dalle riserve delle tigri, effettuati nel nome della conservazione. Il Primo Ministro Narendra Modi sarebbe arrivato in Germania il giorno stesso, in vista del summit del G20. Così i manifestanti hanno deciso di richiamare l’attenzione sulla sofferenza di decine di migliaia di indigeni dell’India, che sono stati sfrattati illegalmente dai loro villaggi all’interno delle... leggi tutto
Perché l’Europa rifiuta di aprire gli occhi? È possibile che non ci siano politiche migratorie intelligenti per gestire la mobilità umana in modo sano e lungimirante, per chi accoglie e chi riceve accoglienza? Una fila chilometrica di giovani scorreva davanti all’ambasciata Usa di Nairobi, in Kenya. Era la fine del secolo scorso, e quel Paese era ancora “povero”. Un’altra fila, seppur più contenuta, guidava all’ambasciata dell’Australia e del Regno Unito. Tanti e tante giovani, con il futuro negli occhi, attendevano con pazienza la “carta verde”, quel prezioso documento che apriva le porte di altri Paesi, fo... leggi tutto
Pagina 4 di 6

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

Leggi Tutto

Instagram

YOUTUBE

All for Joomla All for Webmasters
Utilizziamo i cookies per facilitare una migliore esperienza sul nostro sito. Se continui la navigazione riteniamo confermato il tuo assenso. Clicca qui per sapere di più sulla policy.