Lo scorso 6 agosto, cinque adolescenti keniane (Stacy Owino, Cynthia Otieno, Purity Achieng, Macrine Atieno e Ivy Akinyi) sono volate in California per partecipare a “Technovation”, un evento promosso da Google, Verizon e dalle Nazioni Unite, dedicato ai giovani informatici che hanno sviluppato applicazioni o software utili a risolvere problemi particolarmente sentiti per le comunità locali. In palio, 15mila dollari. «Un'esperienza esperienza che ha cambiato la nostra vita», hanno dichiarato le cinque ragazze alla Thompson Reuters Foundation. Le cinque giovani keniane hanno messo a punto un’applicazione dal nome evocativo: “I-cut”. Dove il &l... leggi tutto
Nella riunione congiunta del 13 luglio delle Commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera dei Deputati, è stato incardinato e calendarizzato il dibattito parlamentare sulla proposta di legge n. 3484 per la costituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I Presidenti delle due commissioni, on. Mazziotti di Celso della Prima e on. Garofani della Quarta, hanno illustrato le linee generali, le finalità della proposta di Legge ed il quadro in cui si inserisce. Hanno indicato come relatori l'on. Giulio Marcon per la Prima e l'on. Giorgio Zanin per la Quarta. È un passo decisivo per la Ca... leggi tutto
Gli attivisti di Survival International hanno proiettato il volto di una donna indigena sfrattata illegalmente dalla sua terra ancestrale sull’ambasciata indiana a Berlino. Quest’azione ha voluto mandare un messaggio al governo indiano rispetto al problema degli sfratti dei popoli tribali dalle riserve delle tigri, effettuati nel nome della conservazione. Il Primo Ministro Narendra Modi sarebbe arrivato in Germania il giorno stesso, in vista del summit del G20. Così i manifestanti hanno deciso di richiamare l’attenzione sulla sofferenza di decine di migliaia di indigeni dell’India, che sono stati sfrattati illegalmente dai loro villaggi all’interno delle... leggi tutto
Dopo oltre 3 anni i richiedenti asilo tornano a protestare. Nel dicembre 2013 scesero in lotta in migliaia, dopo che all'interno del Cara di Mineo, si era ucciso il ventunenne eritreo Mulue Ghirmay per protestare contro i lunghi tempi d’attesa per l'audizione in commissione, per i troppi ed ingiustificati dinieghi, per il sovraffollamento nelle case, per la corresponsione del pocket money in sigarette anziché in denaro. Da allora la situazione all'interno del Cara si è incancrenita, ma le reali condizioni in cui sono costretti a vivere migliaia di richiedenti asilo non hanno più trovato spazio nei mezzi di informazione. Nei giorni scorsi in Prefettura si è... leggi tutto
Egregio Presidente della Repubblica, Le scrivo per esprimere tutta la mia preoccupazione in merito all’imminente voto sul Ceta, l’accordo commerciale UE-Canada che il Senato si appresta a ratificare. Come ormai numerose analisi dimostrano, il testo non elimina i rischi di un abbassamento dei livelli di sicurezza alimentare, contiene disposizioni che scoraggiano la tutela dei servizi pubblici e possono investire negativamente i diritti del lavoro. Inoltre, include la presenza di un organismo terzo per la risoluzione delle controversie tra investitori e Stato sbilanciato verso il privato, che potrebbe risultare non in linea con il diritto comunitario. Il Ceta non protegge adeguata... leggi tutto
Prendiamoci cinque minuti per guardare il video “Ehi, lo sai che (non) sei italiano?”. Ecco i visi e le espressioni di Viola, Jibril, Ryan, Shantal, Jason che di straniero in effetti hanno solo il nome. Ascoltiamo le loro parole, gli accenti e le inflessioni colorate e rese più vivaci da parlate locali. Sono bambini come altri mille, come quelli che ogni giorno imparano, giocano e vivono insieme nelle nostre scuole, nelle strade e nei quartieri delle città grandi e dei piccoli centri. Un mosaico di infanzie che è di casa da tempo, ma che una legge del 1992 trattiene nella terra incerta della non cittadinanza fino alla maggiore età. Italiani in attes... leggi tutto
Facciamo conto che l’occupazione sia giustificata. Diciamo pure che Israele non aveva scelta. Non chiamiamola neppure occupazione. Diciamo che è stata riconosciuta dal diritto internazionale e che il mondo l’ha approvata. Immaginiamo che i palestinesi siano grati della sua presenza. Rimane comunque un piccolo problema: l’intera faccenda si basa interamente su delle bugie. Dall’inizio a una fine che sembra sempre più lontana, è tutto un mucchio di bugie. Non c’è una sola parola di verità. Se non fosse stato per queste bugie, difficilmente si sarebbe arrivati dove siamo oggi. Queste bugie, in alcuni casi usate dalla destra come ... leggi tutto
Borno, Adamawa e Yobe. Non sono solo remoti Stati federali, teatri del conflitto civile di matrice jihadista che infiamma il nord-est della Nigeria. Sono anche regioni in cui si sta consumando nel silenzio una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. È qui che gran parte dei 5,2 milioni di nigeriani soffre di insicurezza alimentare. «La situazione nel Sahel è destinata ad aggravarsi a partire da questo mese di giugno», afferma un recente rapporto delle Nazioni Unite. E nell’intera regione subsahariana il totale delle persone minacciate dalla carestia è ormai vicino ai 26 milioni. «Diminuiranno le riserve di cibo in gran parte... leggi tutto
È inutile cercare, con lo sguardo, qualcosa di conosciuto e vicino nell’accumulo di detriti che si trovano dietro alla GSB, la stazione ferroviaria di Belgrado. Per mesi e anni, gli edifici abbandonati dietro alla stazione -soprannominati barracks dai migranti- sono stati un rifugio per chi percorreva, o almeno tentava, la rotta balcanica. Ai primi di maggio sono stati sgomberati e distrutti, per lasciare posto ai lavori del Belgrade Waterfront: un imponente progetto di ricostruzione del quartiere Savamala, finanziato dai petrodollari di Eagle Hills. Lo sgombero era stato annunciato da mesi: doveva cominciare in marzo, poi in aprile, infine è arrivato in maggio. Questo ... leggi tutto
Le donne vengono spesso liquidate semplicemente come ‘la moglie di’ oppure la ‘poliziotta’, noi vogliamo ricordarle nel loro impegno concreto. Pensiamo a Francesca Morvillo che sposò Giovanni Falcone e pochi ricordano che fu essa stessa una integerrima magistrata, riservata, schiva da ogni clamore, ma testimone di una genuina ricerca della giustizia. Figlia di un magistrato - Guido Morvillo e sorella di Alfredo Morvillo attuale procuratore -, la sua famiglia affonda le radici nel lontano Risorgimento. La descrive così la prima magistrata di Palermo, Maria Teresa Ambrosini, amica e collega di Francesca: “La incontrai nuovamente nel febbraio del 19... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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