Non tutti coloro che arrivano in Italia sono sprovvisti di documenti e certificazioni, senza considerare che le cause degli spostamenti migratori possono essere molteplici. Ma dentro al calderone di "migrante irregolare", che nel contesto burocratico equivale a individuo da respingere a tutti i costi, rischiano di essere inserite le vittime di tratta. C’è differenza. Si va a ledere alcuni dei diritti fondamentali di ogni essere umano. Per le vittime della tratta, e contro l’ultima disposizione della Direzione centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, la giornata internazionale di preghiera in programma l’8 febbraio, diventa un grido di protest... leggi tutto
Non è un invito a fermare il dibattito sull’immigrazione: il fenomeno è così di vasta portata che merita un dialogo serio e ponderato; ma che esso si svolga nel rispetto e senza ricorso alla violenza. La storia ci insegna che là dove il dialogo rispettoso è stato sopraffatto dalla violenza ne sono nati drammi che hanno segnato di sofferenza e morte la vita delle persone. Per questo è importante che questo documento, già sottoscritto da 113 enti tra associazioni, gruppi e singole persone, venga ulteriormente divulgato: per dar prova che un determinato linguaggio, un atteggiamento aggressivo e certi comportamenti violenti non rappresentano... leggi tutto
L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra, la "Terza Guerra mondiale a pezzetti", come la chiama Papa Francesco, una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente ed ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire, Aleppo. Una guerra che attraversa anche l’intera zona saheliana dell’Africa, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Montagne Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri nel cuore dell’Africa, in Burundi e Congo(Beni). Siamo davanti a desolanti scenari di guerra che si estendono dallo Yemen all&rsq... leggi tutto
Oggi, non solo possediamo tantissime cose, ma spesso siamo possedute dalle cose. Basti pensare al nostro tempo quotidiano che viene assorbito dallo stare dietro ai dieci mila oggetti, che generalmente noi europei abbiamo nelle nostre case. Qual'è l'essenziale per vivere bene? L'economia della felicità ci rivela che la felicità non dipende dall'accumulo di tanti oggetti ma dipende dai beni relazionali. Se ci sono, allora siamo felice. Ecco dove sta l'essenziale: nelle relazioni umane. Le statistiche sulla realtà italiana, anche le più recenti, mostrano sempre che è aumentata la fascia di chi è a rischio di povertà. Non raccontano mai che... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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