È stata presentata ieri, in sala stampa vaticana, un’iniziativa di papa Francesco, snobbata da molti media ma per noi degna di attenzione. Se la mancanza di sicurezza gli ha imposto di rinviare la visita in Sud Sudan, che sperava di compiere il prossimo ottobre insieme al primate anglicano Justin Welby, la sua sensibilità lo ha indotto comunque a “farsi prossimo” della popolazione. A non abbandonarla. Con creatività, ha deciso di offrire sostegno a chi allevia la sofferenza della gente, ne sostiene la vita e mantiene le porte spalancate al futuro. L’iniziativa “Il Papa per il Sud Sudan” incoraggia «l’opera delle diverse ... leggi tutto
1 giugno 2017: alla vigilia della festa della nostra Repubblica abbiamo ricevuto una triste comunicazione dal Presidente Trump sull’impegno Usa per il clima, siglato nel 2015 dal suo predecessore Barack Obama. E chissà quali altri negoziati intende avviare per "fare l'America di nuovo grande". Era una decisione importante, perché gli Usa, insieme alla Cina, sono i più grandi produttori di gas climalteranti. Inquinano molto, e tutta la creazione ne paga le conseguenze. Anche noi. Le pressioni affinché il presidente Usa non faccesse precipitare la più influente democrazia del mondo in un grave isolazionismo erano forti, perfino all’interno ... leggi tutto
Era 13 marzo di 4 anni fa, giorno della nomina di Francesco a vescovo di Roma, la prima volta che un Papa, prima di benedire la popolazione, chiese di essere benedetto dalla stessa. Un Papa che da subito si è fatto prossimo alla gente, in particolare alle persone più vulnerabili. Fra loro i migranti. Da quel momento, sempre un’attenzione particolare è stata rivolta da Francesco ai migranti. Sono numerose le iniziative che il Papa ha intrapreso durante il suo primo pontificato: il primo viaggio fuori Roma, nel luglio 2013, è stata la visita a Lampedusa. Con il crescere del fenomeno migratorio Francesco ha invitato ogni parrocchia ad accogliere una famiglia d... leggi tutto
Bambini e bambine ci invitano a sostare.Il piccolo Edoardo, sotto le macerie di Rigopiano, nel buio e nel freddo del resort travolto dalla valanga, si prende cura di una bambina e di un bambino più piccoli di lui. Subiscono il suo stesso dramma, e lui incoraggia, racconta fiabe; fa il possibile per sostenerne la vita. Quando emergono dalle macerie tanta commozione. È merito dei soccorritori, ma anche del senso di responsabilità di Edoardo.Una lezione per tanti “grandi”, che abusano di bambini e bambine, rubando loro l’infanzia e la vita. È quanto denuncia la terza Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la Tratta di persone: &l... leggi tutto
Ha parlato ancora sulle migrazioni, papa Francesco, con tenerezza e determinazione. Lo ha fatto all’Angelus, il 15 dicembre 2017, in occasione della 103esima Giornata internazionale del migrante e rifugiato della Chiesa cattolica, dedicata ai minori: «Sono in primo luogo i minori a pagare i costi gravosi dell’emigrazione, provocata quasi sempre dalla violenza, dalla miseria e dalle condizioni ambientali, fattori ai quali si associa anche la globalizzazione nei suoi aspetti negativi».In un rapporto, divulgato lo scorso settembre, Unicef aveva evidenziato la crescente presenza di minori fra rifugiati e migranti. In Africa la proporzione risulta drammatica: 1/3 dei migra... leggi tutto
L’anno 2016 ha visto trionfare la normalità della guerra, la "Terza Guerra mondiale a pezzetti", come la chiama Papa Francesco, una guerra spaventosa che ha il suo epicentro in Medio Oriente ed ha mostrato tutta la sua ferocia, disumanità e orrore nell’assedio della città martire, Aleppo. Una guerra che attraversa anche l’intera zona saheliana dell’Africa, dalla Somalia al Sudan (Darfur e Montagne Nuba), dal Sud Sudan al Centrafrica, dalla Nigeria (Nord) alla Libia, dal Mali al Gambia. Senza dimenticare i massacri nel cuore dell’Africa, in Burundi e Congo(Beni). Siamo davanti a desolanti scenari di guerra che si estendono dallo Yemen all&rsq... leggi tutto
Anche i Papi sono uomini e quando fanno “regali alle donne” non pensano “pensieri di genere”. Il più bravo fu Giovanni XXIII: aveva capito il problema e indicava come “segno” l’ingresso della donna nella vita pubblica, la coscienza della sua dignità sempre più chiara e operante, la volontà di essere considerata come persona, tanto nell’ambito della vita domestica che in quello della vita pubblica.Paolo VI chiuse il Concilio con un celebre “messaggio alle donne”, a riconoscimento della loro totale uguaglianza, mantenuta tuttavia nei limiti del ruolo tradizionale, senza menzioni di libertà e diritti.... leggi tutto
I ministeri all’interno della storia della Chiesa antica e medievale hanno conosciuto molte trasformazioni, essendo compiti in movimento e non stabili, legati a differenziati ambienti culturali e territoriali; per questo il ruolo delle donne era molto più articolato e vivace di quello che normalmente si tende a pensare.Sul diaconato femminile abbiamo molteplici testimonianze: testi neotestamentari, fonti letterarie, epigrafiche, liturgiche e canoniche ne attestano la presenza in Occidente, dal II fino al V secolo, e in Oriente fino al VIII. Già l’apostolo Paolo ne aveva richiamato implicitamente il ruolo allorché, scrivendo ai cristiani di Roma, aveva salutat... leggi tutto
Sono state le religiose dell’Unione internazionale delle Superiore generali (Uisg), ricevute in udienza da papa Francesco il 12 maggio scorso, ad avviare il processo: «Perché non costituire una Commissione ufficiale che potrebbe studiare la questione del diaconato alle donne?». La risposta non si fa attendere: «Credo di sì. Sarebbe fare il bene della Chiesa di chiarire questo punto. Sono d’accordo. Io parlerò per fare qualcosa di simile. Accetto la proposta. Sembra utile per me avere una Commissione che chiarisca bene».Segue una consultazione inclusiva: papa Francesco chiede suggerimenti a suor Carmen Sammut, presidente dell’Uisg... leggi tutto
Prima di addentrarci nel tema del diaconato femminile sarà bene forse definire chi siano state e siano le diacone. Soprattutto alla luce della successiva corsa a rendere esplicativa la risposta papale alle religiose, corsa resa necessaria (per alcuni) per sottolineare come questa “storia” del diaconato femminile non avesse nulla a che vedere (non sia mai…) con il discorso del sacerdozio e dell’ordinazione. Una specificazione che si accompagna subito ad un’altra: questa discussione non c’entra niente con il femminismo…E allora partiamo, come si usava dire quando si era tra i banchi di scuola, dall’etimologia, che sempre arriva in soccor... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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