È tempo di riprendere le fila di iniziative e azioni trasformanti. Anche “Digiuno di Giustizia” riparte: mercoledì 12 settembre, dalle ore 9.30 alle 13.30 a Roma, in Piazza Montecitorio. Le molteplici iniziative che hanno affiancato il piccolo presidio romano si sono articolate con creatività in tanti altri luoghi, con varie iniziative volte a “cibarsi” di informazioni più accurate sulla situazione di coloro che tentano di lasciare la Libia. Di “Digiuno di Giustizia” ne avevamo parlato a luglio, quando la situazione libica non era esplosiva come adesso: per 9 giorni le milizie del terrore hanno precipitato Tripoli nel ca... leggi tutto
“E’ durante il tempo dell’alluvione che bisogna mettere in salvo la semente”. Sollecitati da queste parole che abbiamo evocato attorno alla tomba di don Tonino Bello, profeta di pace e di accoglienza dei nostri giorni, anche noi sentiamo di non poter tacere di fronte ad affermazioni e scelte che minano le fondamenta della dignità umana e della convivenza civile.Insieme ad altre voci che in queste ore si sono levate vogliamo anche noi esprimere la nostra indignazione perché in pochi giorni alcuni Ministri di questo governo hanno provocato un’alluvione di paure, risentimenti, odii e violenze che rischia di travolgere le coscienze di tutti noi: ... leggi tutto
Si chiama Viacrucis Migrante. È la carovana del Movimiento Migrante Mesoamericano che dal 2010 accompagna i migranti fino a Città del Messico, da dove potranno procedere verso il confine con gli Stati Uniti. Non sono messicani, gli uomini, le donne e i bambini che lasciano le loro terre e decidono di emigrare, o almeno, provarci. Provengono dall’Honduras, dal Guatemala, da El Salvador e dal Nicaragua. Molti di loro si mettono in cammino verso nord ignorando l’esistenza di questa carovana, poi solitamente si uniscono quando la incontrano o quando ne vengono a conoscenza. Nonostante le miserie e i pericoli di un “pellegrinaggio” in solitaria verso l&rsqu... leggi tutto
«Abbiamo visitato la città di Agadez, la capitale Niamey e i loro dintorni, accompagnati da persone del luogo membri di associazioni fidate e della Chiesa locale» racconta Laila Simoncelli ai microfoni di Radio Vaticana. «Il Niger è un paese vicino alle nostre vite. Lo conosciamo attraverso gli occhi dei richiedenti asilo, delle ragazze che scappano dalla prostituzione, dei bambini e delle donne. Siamo andati lì per ripercorrere i tratti della migrazione, soprattutto nelle città di Niamey e Agadez, e per portare un messaggio di pace solidarietà, amicizia». Quello che colpisce, dal racconto di Laila, è vedere i giovani ragazzi... leggi tutto
“Vittime” è un termine che non mi piace, indica passività. Sono le “persone” che si sono messe in cammino, che hanno scelto di perseguire un cambiamento, una possibilità. Poi, però, le cose non sono andate per il verso giusto. E se proprio questo termine “vittima” vogliamo usarlo, allora bisogna riconoscerne le varie declinazioni. Si è vittime di pregiudizio, della propria arroganza, della superbia di chi si porta dentro il Dna del colonizzatore; si è vittime del benessere che va sostenuto e alimentato, della paura di chi non ci piace; si è vittime – scusate la retorica – dell’ignoranza. E... leggi tutto
È un periodo di open day, presentazioni delle scuole, panico da iscrizioni. E allora rispuntano puntuali certi discorsi: “se ci sono gli stranieri si resta indietro col programma, non si possono fare gite, ci sono un sacco di problemi…”Ma è proprio così? Vediamo come la pensano due genitori, una mamma e un papà, di una scuola multietnica come la Casa del Sole. Sumaya:Mio marito e io abbiamo scelto il Trotter due volte e prossimamente lo vorremmo fare ancora con il terzo figlio. Ci piaceva proprio l'idea di una scuola nel parco che ha caratteristiche uniche e possibilità che altre scuole non hanno e ci piaceva la pluralità dell'ute... leggi tutto
“Tutti gli elementi di cui dispone la comunità internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con uno sguardo carico di fiducia, come opportunità per costruire un futuro di pace”. Sono parole che segnano, quelle pronunciate da papa Francesco all’Angelus del primo giorno dell’anno. Giorno nel quale, da anni, si celebra la Giornata mondiale della Pace. Giornata che il 1 gennaio 2018 il Pontefice ha dedicato ai migranti e ai rifugiati. Sono parole che coinvolgono tutti, perché sono rivolte ai politici, agli uomini di buona volont&agrav... leggi tutto
I nostri media si sono soffermati molto sul Muslim Ban, l’atto della Corte Suprema americana che ha dato il via libera al decreto di Trump sul limitare l’accesso ai cittadini di sei paesi mussulmani. C’è da dire, però, che anche sui nostri confini, quello che ci divide dalla Francia per esempio, a Ventimiglia, succedono cose che magari non vorremmo raccontare. Proprio a Ventimiglia 45mila persone soltanto nel 2017 sono state rimandate indietro, a dirlo sono i dati Oxfam riportati dal direttore del programma Italia, Alessandro Bechini. Ventimiglia è un confine difficile perché ci sono circa 200 persone che vivono sotto il cavalcavia del fiume Ro... leggi tutto
I migranti e i richiedenti asilo non saranno più obbligati a fare domanda di protezione internazionale nel primo paese d’approdo. Il meccanismo verrà sostituito da un sistema di ricollocamento, una vera e propria redistribuzione permanente e automatica. E’ questo il punto centrale della riforma del Regolamento Dublino, approvata oggi dalla Commissione Libe del Parlamento europeo, con 43 voti a favore e 16 contrari. “Il sistema europeo di asilo è una delle questioni chiave che determinano lo sviluppo futuro dell’Europa. In qualità di relatrice, il mio obiettivo è creare un sistema d’asilo veramente nuovo basato sulla solidariet... leggi tutto
Il 3 ottobre 2013, nella notte fra il 2 e il 3 ottobre, un barcone partito dalla Libia alla volta della Sicilia fece naufragio di fronte a Lampedusa. Furono 368 i morti accertati nel canale di Sicilia, una ventina i dispersi, 155 i migranti tratti in salvo: uno dei naufragi più gravi nel Mediterraneo (ad oggi si stimano in 5.000 in totale le vittime di naufragi fra i migranti). "Io qui sono nata una seconda volta, l'Italia mi ha dato un'altra vita. Ho lasciato a casa, in Svezia, il mio bambino di sei mesi pur di tornare a Lampedusa.....per riabbracciare gli altri superstiti ed i pescatori che ci hanno salvato" racconta Kebrat, la giovane eritrea creduta morta nel naufragio e salvata... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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