Era il 1974: in Mozambico imperversava la guerra d’indipendenza e in Uganda la violenza di Idi Amin Dada. In entrambi i Paesi le tensioni facevano presagire possibili espulsioni di massa degli stranieri, missionarie e missionari compresi.Federica Bettari, allora madre generale delle comboniane, viene invitata dai vescovi dello Zambia; nel viaggio l’accompagna Barbara Mac Dermott, una delle sue consigliere. In baraccopoliL’arcivescovo di Lusaka, Emmanuel Milingo, prospetta loro tre bisogni cui dare risposta, e la scelta privilegia un nuovo quartiere di Lusaka, stipato di gente affluita in modo caotico dalle zone rurali: la baraccopoli di New Kanyama. Vi si concentrano quasi... leggi tutto
Si parte!Il 26 luglio inizia la nostra avventura in terra africana con l’atterraggio a Lusaka. La fila alla dogana non è lunga ma i tempi non solo quelli occidentali: finalmente, dopo quasi due ore, un ufficiale aeroportuale timbra i nostri passaporti e nella quasi inesistente “area arrivi” riconosciamo suor Carmen Rosa Taira Oshiro, detta Kasumi, la coordinatrice delle Suore missionarie comboniane in Zambia. Kasumi è una forza della natura, sempre pronta ad aiutare il prossimo. Il suo viso sorridente trasmette pace, allegria, gioia e serenità. Con lei raggiungiamo il sobborgo di Makeni, dove incontriamo suor Paola Ghlira, originaria della Val Badia, e ... leggi tutto
Non si sa se madre Carla Troenzi, quando nel 1939 comprò la piccola casa sul Monte Sion, avesse presente l’esortazione di Daniele Comboni a essere «donne del Vangelo». Quello che è certo è che lei, a rogito avvenuto, si esprimeva così: «A Gerusalemme ho pure visitato la casa acquistata e tanto io che l’assistente, mia compagna di viaggio, siamo rimaste soddisfatte […] vi è la delegazione apostolica, la chiesa della Dormizione e il Cenacolo con Cenacolino vicini. L’ambiente è pure tranquillo e concilia il raccoglimento, atto quindi per i ritiri annuali e pel riposo. Il contratto è chiuso».La picc... leggi tutto
Alda Agnese Zanchi, classe 1926, nel 1950 arriva via nave a Beirut (Libano) per raggiungere Amman (Giordania). Prosegue subito per Aleppo, in Siria, dove con altre quattro comboniane si prende cura di persone anziane e disabili in una piccola struttura dell’Ansmi. Nel 1959 subentrano le suore salesiane, e lei si trasferisce all’Ospedale Italiano di Amman, dove svolge il lavoro di infermiera fino al 1986. Vi ritorna nel 1992, dopo sei anni nella missione di Ader, nel sud della Giordania, e vi rimane fino al dicembre 2008, quando le missionarie comboniane passano le consegne alle suore domenicane. Giuliana Gregori, classe 1932, arriva all’Ospedale italiano di Amman nel 1958 ... leggi tutto
Mi chiamo Luisa, e vengo... da tanti posti.Sono nata a Camposampiero (Padova), ma per lavoro mi sono poi piacevolmente spostata per tutta la provincia: Rubano, Cadoneghe, Padova città e alla fine anche a Cinto Euganeo. Questo è importante?In fondo sta tutto in un raggio di 50 chilometri. Bazzecole per chi pensa alle distanze africane!Ma la cosa carina che ho imparato è che ogni luogo è speciale. È una mistura di gente, storia e natura; e bisogna aver la pazienza di saperlo ascoltare. Sono un’educatrice, ormai da un po’, e ho la fortuna di lavorare per una cooperativa che mi ha chiesto di cambiare molto spesso mansione. Attualmente lavoro molto ... leggi tutto
In questo periodo ho avuto la possibilità di visitare la prefettura apostolica di Robe. Situata a 2.700 metri d’altezza in una zona remota nel sud dell’Etiopia, si estende su un altipiano che confina con la Somalia e il Kenya. Sono stato accompagnato dallo stesso prefetto apostolico, padre Angelo Antolini, un cappuccino originario delle Marche. È in Etiopia da più di trent’anni. Questa piccolissima esperienza di Chiesa cattolica è una presenza che diremmo insignificante, secondo i nostri parametri efficientisti, eppure brilla di una luce capace di rischiarare il cammino del popolo Oromo e di dare un piccolo, ma significativo, contributo ai percor... leggi tutto
Nel 2017, arrivato alla pensione, ho ricordato un mio “debito”: due anni dei contributi pensionistici, così preziosi in questo periodo, erano stati versati a mio nome per le attività svolte negli anni Settanta con lo Svi. L’occasione di “sdebitarmi” è giunta con un pellegrinaggio a piedi tra Limone del Garda e Verona dove ho conosciuto le Suore missionarie comboniane, donne pratiche e impegnate a difendere i diritti umani.Con loro ho partecipato a un corso in preparazione di una possibile partenza “missionaria”, e così, dal novembre 2018 a metà gennaio 2019, ho vissuto per quasi tre mesi come volontario in Uganda, n... leggi tutto
La nostra presenza in Messico è stata anzitutto una risposta alla vocazione missionaria comboniana delle giovani donne del Paese: la prima comunità è stata una casa di formazione. Abbiamo accolto tante ragazze che desideravano conoscere il nostro stile di vita per discernere il proprio, e ancora continuiamo a farlo. Il servizio di animazione missionaria alla Chiesa locale, per tenerla spalancata al mondo, è stato un altro impegno intenso e fecondo; dando attenzione alla giustizia e alla pace, abbiamo cercato anche di fornire strumenti per analizzare la realtà e trasformarla, promuovendo la dignità di ogni persona. Fra le popolazioni indigene r... leggi tutto
Sara Antonini, Donata Ferrari, Kathia di Serio, Daniela Serafin, Iris Gallardo e Laura Perin dalla Provincia Italia; Marisela de los Santos López e Rozineide Lima do Nascimento dalla Provincia Europa e Maria del Rosario Fernàndez Ramiro dalla Delegazione di Roma: nove consorelle fra i 35 e i 50 anni sono convenute a Roma dal 9 al 12 settembre per un tempo da vivere insieme con suor Luigia Coccia, superiora generale... non ancora cinquantenne. L’età “di mezzo” è una tappa particolare a livello umano, spirituale e nel cammino della congregazione. Questo incontro è stata una nuova tappa di un percorso di formazione qualificata, di confronto... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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