L’Africa è un continente con «immense ambizioni, aspirazioni, ma anche bisogni». Ursula von der Leyen, la nuova presidentessa della Commissione europea, ha dichiarato che non è venuta ad Addis Abeba in Etiopia per annunciare «un grande piano», ma piuttosto per capire «le tendenze che modellano l’Africa e l’Unione Africana, lo sviluppo nel continente, il continente nel suo insieme, le priorità politiche ed economiche». La sua controparte, Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell’Unione Africana (Ua), ha sottolineato il «partenariato strategico e poliedrico con l’Europa» e ha affer... leggi tutto
L'agricoltura è la principale fonte di occupazione in Africa. Le donne vi contribuiscono per quasi l'80% della fornitura alimentare, ma al contempo hanno accesso solo al 15% della terra. "Noi - spiega Josefa Leonel Correia Sacko, commissario all'Economia e all'Agricoltura dell'Unione africana - vogliamo incoraggiare le donne a fare agricoltura come impresa, e non solo come forma di sussistenza. Vogliamo cambiare il paradigma e dare loro la possibilità di modernizzare l'agricoltura in modo che possano aumentare la produttività e anche il reddito delle famiglie". Una soluzione innovativa in discussione al forum è la coltivazione verticale: un metodo che non utiliz... leggi tutto
Mentre negli Usa sono ben 100 gli impianti a carbone chiusi o in via di smantellamento dopo l’insediamento di Trump, uno schiaffo per il presidente, la protesta contro il carbone arriva anche in altri continenti. In questo contesto, la Cina gioca un ruolo molto ambiguo. Pechino ha frenato con decisione, infatti, l’espansione del carbone a casa propria, ma la sua industria sta espandendosi all’estero, tanto che un quarto delle centrali a carbone in costruzione nel mondo, 8 solo in Africa, sono supportate dalla Cina. È questo il caso dell’impianto da 1.050 MW che si vorrebbe realizzare in Kenya, con un costo stimato in 2 miliardi di dollari, per il 60% finanzia... leggi tutto
Roghi. Dolosi e colposi.Fiamme. Questo è stata l’Amazzonia nelle ultime settimane. Incendi appiccati intenzionalmente da criminali ingaggiati dai latifondisti con l’accondiscendenza del presidente Bolsonaro. Le fiamme nella foresta pluviale più grande del mondo hanno cavalcato gli effetti del riscaldamento climatico, diventando ancora più difficili da controllare, fermare e spegnere. Ma l’Amazzonia non è l’unica a bruciare. Ne l’unica a farlo volontariamente. In Indonesia si è riscontrato un fenomeno simile: tra gennaio e luglio sono andati in fumo 135mila ettari di selva, quasi il doppio rispetto all’intero 2018. Le au... leggi tutto
Brucia l’Amazzonia e lo sappiamo ormai tutti. Ma ciò che abbiamo ignorato fino a oggi è che anche l’Africa è in fiamme. E da più tempo. Congo e Angola, infatti, sono interessati da vasti incendi almeno da metà luglio. I peggiori incendi degli ultimi 15 anni, dicono gli esperti. Una catastrofe rimasta a lungo sotto traccia, a differenza di quella brasiliana, e che forse ora, spinta dai fuochi amazzonici, arriva al centro del dibattito politico. Questa animazione creata dalle foto satellitari della NASA evidenzia come il fumo sul continente africano sia visibile da molti giorni prima rispetto a quello prodotto dagli incendi in Amazzonia. Una tra... leggi tutto
Il sogno di Daniele Comboni, “Salvare l’Africa con l’Africa”, si vive anche nel continente americano: da Esmeraldas a Carpuela, nel cuore della Valle del Chota, la popolazione deportata dall’Africa ha vissuto secoli di schiavitù e le missionarie comboniane hanno avuto la fortuna di condividerne un tratto di storia.Dal 1959, sulla costa ecuadoriana sono spuntate varie comunità di comboniane: dopo Esmeraldas, San Lorenzo e Limones nel 1963, Las Palmas nel 1965 e Muisne nel 1966. Santa María de los Cayapas nasce nel 1975 lungo il fiume omonimo; Rocafuerte nel 1976, e nel 1979 El Carmen, nella provincia di Manabí. Dalla Costa alla Sierra... leggi tutto
Le prime comboniane approdano a Nova Venécia, in Brasile, nel 1955. Dopo quattro anni, altre raggiungono l’Ecuador su invito dei missionari comboniani, incaricati dal Papa della Prefettura di Esmeraldas alla fine del 1954. La popolazione è in prevalenza afrodiscendente e padre Angelo Barbisotti ne diviene l’amministratore apostolico. Tre anni di contatto con la gente e la dura realtà della sua vita rivela urgente la presenza missionaria femminile. Un vescovo tenaceNel settembre 1958 Angelo Barbisotti, nel frattempo diventato vescovo, arriva a Verona in Via Santa Maria in Organo: incontra madre Teresa Costalunga, appena eletta superiora generale delle comboni... leggi tutto
Le centrali a carbone forniscono tre quarti dell’elettricità del Sudafrica. Un mix molto inquinante e destinato a comportare problemi crescenti alla rete, con rischi di vasti black-out per la necessità di smantellare vecchie centrali. E c’è un’altra criticità, quella finanziaria, che incombe sulla Eskom, la più grande azienda elettrica dell’intera Africa, con un debito che ha ormai superato i 30 miliardi dollari. Per uscire da questa impasse e rendere la compagnia elettrica più efficiente, il governo insediatosi nel 2018 vuole separare le attività di produzione, trasmissione e distribuzione. L’intento è a... leggi tutto
All’indomani delle elezioni europee e amministrative, un sguardo va a ai comuni che hanno scelto le donne. Se si parla di ascesa per quanto riguarda i risultati europei, non si può che fare lo stesso per quelli italiani: sono 14,3% i comuni amministrati da donne. Negli ultimi 30 anni, il numero di donne sindaco è cresciuto più di sette volte, passando dai 145 comuni amministrati nel 1986 ai 1.126 del 2019. Ma l’avanzata femminile, fortunatamente, non è circoscritta all’Italia. In Sudafrica, per la prima volta nella storia, metà dei ministeri sarà affidata a donne. Lo ha annunciato mercoledì 29 maggio il presidente Cyril Ra... leggi tutto
Wangari Maathai nasce in Kenya da una famiglia contadina non lontano dal monte che dona il nome al Paese, e pioggia e stupore alla gente che ne abita le pendici: l’etnia kikuyu. Anno 1940: nel villaggio di Wangari le bambine non vanno a scuola, ma lei è un’eccezione. Con il fratello inizia la scuola primaria a Ihithe e la completa nella missione cattolica di Nyeri. Brillante e volitiva, ottiene ottimi risultati e viene ammessa al liceo Nostra Signora di Loreto a Limuru. Cresce fra le suore di Mary Ward, donne attente alla dimensione sociale della fede, e diventa cattolica. Grazie a una borsa di studio, continua gli studi negli Usa, e nel 1966 si laurea in biologia all&rsq... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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