Molteplici sono le angolature da cui azzardare un’analisi degli effetti sulle donne della pandemia e dell’isolamento forzato. Senza alcun dubbio, l’irruenza con cui il virus ha invaso la “normalità” quotidiana ha gettato tutti in crisi.Si è soliti attribuire a questo termine, “crisi”, un’accezione prevalentemente negativa, eppure, attingendo alla sua sorgente etimologica, essa si mostra come un monito perentorio alla scelta, al cambiamento. Volenti o nolenti, si è costretti ad accettare una rivoluzione degli assetti consueti. Si potrebbe affermare che il lockdown e il totale rovesciamento delle abitudini lavorative, di vit... leggi tutto
La situazione delle prostitute è diventata desolante. Nella città di Santa Fé addirittura spaventosa. Uscire di notte è doppiamente rischioso: oltre al contagio, le donne sono esposte a violenze inaudite. In passato la polizia controllava le strade e interveniva su richiesta di aiuto. C’erano poliziotti che offrivano protezione in cambio di qualche servizio sessuale, ma le prostitute avevano almeno chi le difendeva. Oggi non c’è nessuno, e le ragazze devono comunque andare sulla strada nonostante l’Ife. Alcune colleghe con figli minori lo hanno ottenuto, ma il denaro non basta. Molte altre non l’hanno neppure chiesto perché n... leggi tutto
Nel 2015 si prospettavano «ancora 81 anni per raggiungere la parità nella partecipazione al mercato del lavoro, più di 75 anni per ottenere retribuzioni uguali a parità di lavoro e circa 50 anni per la parità nella rappresentanza politica».A un quarto di secolo, quali sono i bilanci di “Pechino”?Se per il Global Gender Gap Report 2020, pubblicato dal Forum economico mondiale il 16 dicembre 2019, la parità di genere avrebbe dovuto attendere ancora 99 anni per realizzarsi a livello mondiale, quanti di più se ne dovranno aggiungere adesso per gli effetti del covid sulla vita delle donne? Cenerentola dello “sviluppo”M... leggi tutto
Il 27 ottobre è stato presentato il Dossier statistico immigrazione 2020, opera corposa di raccolta e analisi dettagliata di un vasto ventaglio di dati. Anche quest’anno il Dossier conferma che la paventata “invasione” non esiste: la popolazione straniera regolarmente soggiornante è aumentata di appena 47.100 unità rispetto all’anno precedente, assestandosi a 5.306.500 persone. Nel 2018 proveniva per il 50,2% dall’Europa, nel 2019 per il 49,6%, ancora in maggioranza da Paesi a tradizione cristiana (51,9%) con le donne che continuano a prevalere (51,8%). E sono proprio loro a essere le più penalizzate: su 2.505.000 stranieri con rego... leggi tutto
Sono d’accordo con Giordana Masotto quando dice che le donne non hanno le risposte alle contraddizioni in cui si dibatte l’umanità, ma sanno mettersi in condizioni di trovarle e di contrattare per la loro realizzazione. Le donne infatti si muovono stando incollate alla realtà: la loro politica fa perno su un pensare e un agire contestuale. E ha modificato negli anni i rapporti con gli uomini, rendendoli più liberi. Dunque le donne ci sono. E aggiungo che durante la pandemia l’autorità delle donne è circolata, si è mostrata a tutto il paese. Basta considerare quello che è successo in questa occasione: a Codogno è stat... leggi tutto
Con i numeri e i contagi in continuo aumento è difficile pensare a quella ripartenza di cui si parlava solo un mese fa. Eppure è di nuovo il momento di far prevalere saggezza e prudenza, per limitare la crescita esponenziale dei contagi. Ci siamo già passati. Tutto questo è già successo e se è sempre difficile prendere le giuste decisioni a livello governati e decidere cosa è giusto fare, dovrebbe essere almeno più chiaro cosa non fare. Non indire un nuovo lockdown. Non fare gestire la crisi a task-force di soli uomini. Non far pesare tutto questo, ancora, solo sulle donne. In questo anno particolare, in cui la maggior parte delle att... leggi tutto
Nelle scorse settimane, molti giornali italiani hanno riportato la notizia che delle donne hanno vinto il Nobel. Se ad alcune e alcuni di noi potrebbe sembrare eccessiva una copertura mediatica così ampia, per altri la notizia è più che valida. Perché sì, se una donna vince il Nobel fa notizia perché si parla di Nobel, ma anche perché è un fatto raro, una novità. Una delle tante di questo secolo, che per la prima volta vede le donne prendere posizione in importanti ruoli decisionali e istituzioni. In Italia questo processo sembra un po’ più complesso, soprattutto nelle posizioni di governo, dove le donne sono sempr... leggi tutto
Il mondo delle donne si sta muovendo. Lunedì mattina si è conclusa una assemblea di due giorni organizzata dalla Casa internazionale delle donne a Roma. All'ordine del giorno, le donne e i fondi del Next Generation EU, quei 750 miliardi di Euro che l'Unione Europea ha destinato, e di cui l'Italia avrebbe titolo a ricevere una percentuale pari al 28 per cento. Ma è chiaro che la discussione va oltre, riguarda il paese che vogliamo, perché questa pandemia ci ha stordito e ci lascia ancora oggi spaventate (e sta arrivando la seconda ondata), in Italia abbiamo perso 500/600 mila posti di lavoro (pur nel vigore di norme che vietano i licenziamenti). La situazione dive... leggi tutto
Questa bella storia di speranza e riscatto arriva dalla Sicilia dove un gruppo di donne coraggiose, vittime di violenza, sono riuscite a liberarsi dall’incubo in cui vivevano e ad iniziare una seconda vita da imprenditrici. Sono già due anni che le Cuoche Combattenti, così giustamente hanno deciso di chiamarsi, producono conserve, prodotti da forno e piccola pasticceria, prodotti caratterizzati tra l’altro da un’etichetta antiviolenza. Ora la loro forza e ambizione le ha portate a realizzare un vero e proprio sogno, quello di aprire una bottega tutta loro. Il laboratorio e il negozio si trova in piazza Generale Cascino 11 a Palermo ed è stato inaugurat... leggi tutto
Gentile Ministro Gualtieri, i numeri sono già stati fatti e hanno circolato parecchio quindi non stiamo qui a ripeterli. Il succo è questo: troppe donne lasciano il lavoro al primo figlio, troppe donne non lavorano, troppi bambini non nascono e troppi crescono a casa fino all’età della scuola. Le vogliamo parlare degli asili nido, della loro necessità. Questo tema sembra marginale a fronte di altri e invece non lo è, e sembra che riguardi solo le donne, invece riguarda tutti e tutto: riguarda la denatalità, riguarda il PIL, riguarda il bilancio dello Stato, riguarda la felicità pubblica. Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Le... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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