“Tutti i miei studi economici e politici nel momento del bisogno non mi sono serviti assolutamente a nulla. L’unica cosa che è stata in grado di salvarmi è stato il lavoro a maglia. Sferruzzare di diritto e di rovescio mi ha offerto una strada per uscire dall’abisso in cui ero precipitata, aiutandomi a tirarmene fuori”. A parlare a TPI è Loretta Napoleoni, consulente di governi, economista ed esperta di terrorismo internazionale. Una donna di successo, affermata e potente che racconta a testa alta la sua passione segreta per il lavoro a maglia, un’arte femminile e delicata che le ha salvato la vita e a cui ha dedicato il suo ultimo libro &l... leggi tutto
È proprio il bisogno di celebrare questa giornata che mette in evidenza quello che qualsiasi donna e scienziata sa benissimo e cioè che la scienza non è donna, non ancora abbastanza. E questo indipendentemente dalle capacità personali, ma perché esiste ancora oggi una forte discriminazione di genere che le relega in secondo piano. Oltre al fatto che, soprattutto in età scolare, le ragazze hanno pochissimi modelli di riferimento di donne, scienziate di successo e in carriera. Il primo obiettivo, quindi, è quello di allargare la narrazione: perché esempi storici importanti non vengano taciuti: Thabita Babbit, che nel 1800 inventò... leggi tutto
“Parole fortissime dalle quali non emerge solo la violenza sessuale, ma anche quella domestica. Nei tribunali si ascoltano tante storie di donne abusate tra le mura di casa e tante donne vengono giudicate prima di essere ascoltate fino alla fine”. Yvette Samnick non nasconde la commozione che le ha provocato il monologo - “duro e meraviglioso”, scandisce - di Rula Jebreal durante la prima serata del Festival di Sanremo. Le violenze di cui ha parlato la giornalista palestinese, alternando il racconto della storia di sua madre a brani delle canzoni d’amore più belle della musica italiana, Yvette le conosce fin troppo bene, ne porta ancora i segni addosso. ... leggi tutto
Tolleranza zero verso una delle forme più drammatiche di violenza sulle donne: le mutilazioni genitali femminili. Tra le vittime, Amref Health Africa denuncia 44 milioni di bambine fino a 14 anni. 3 milioni a rischio ogni anno. Il fenomeno riguarda oggi più di 500mila donne e ragazze in Europa e 80.000 in Italia: questi i numeri, raccolti tramite uno studio dell’Università degli Studi Milano-Bicocca. Ben 91,5 milioni, invece, sono in Africa e in particolare in Costa d’Avorio, dove il 38% di donne e bambine sono state costrette all’infibulazione. Dal 1998, in realtà, una legge ivoriana punisce tutti coloro che la praticano o si rendono complici ... leggi tutto
New Kanyama, a circa due chilometri dal centro di Lusaka, accoglieva immigrati da ogni parte dello Zambia.La nostra casetta, molto semplice, si trovava nel recinto della chiesa. Il parroco era polacco, reduce da un campo di prigionia durante la repressione comunista, ma non viveva lì. Il giorno del nostro ingresso ufficiale, la comunità cristiana ha preparato una festa nel cortile della chiesa. Ci hanno fatto sedere al posto di onore e ogni gruppo della parrocchia, guidato da laici, si presentava e ci portava un regalo.I primi tempi eravamo davvero molto povere. Un giorno siamo rimaste senza olio per cucinare. La sera, una donna anziana, Veronica, arriva con un cesto di patate... leggi tutto
Era il 1974: in Mozambico imperversava la guerra d’indipendenza e in Uganda la violenza di Idi Amin Dada. In entrambi i Paesi le tensioni facevano presagire possibili espulsioni di massa degli stranieri, missionarie e missionari compresi.Federica Bettari, allora madre generale delle comboniane, viene invitata dai vescovi dello Zambia; nel viaggio l’accompagna Barbara Mac Dermott, una delle sue consigliere. In baraccopoliL’arcivescovo di Lusaka, Emmanuel Milingo, prospetta loro tre bisogni cui dare risposta, e la scelta privilegia un nuovo quartiere di Lusaka, stipato di gente affluita in modo caotico dalle zone rurali: la baraccopoli di New Kanyama. Vi si concentrano quasi... leggi tutto
Per il Sinodo sull’Amazzonia, sono stata coinvolta dalla Rete ecclesiale panamazzonica (Repam) nel suo ampio processo di consultazione e riflessione teologica. Così la scorsa estate ho potuto incontrare tante comunità dell’Amazzonia boliviana.Per me, donna europea che studia la vita della Chiesa con approccio storico, è stato un tempo di grazia: anche io posso dire che per tutta la Chiesa «è giunto il tempo»… ed è «il tempo della raccolta».Il titolo di questa rubrica scaturisce proprio dal mio incontro con un gruppo di donne della Bolivia amazzonica, nella diocesi di Pando, che ha undici preti ed è vasta qua... leggi tutto
In altri secoli le donne venivano briciate nelle piazze. Oggi l'odio le perseguita online. “Zoccola”. "Isterica". "Cretina". Sono tra le più lievi scritte che si possono leggere a Milano, nella video installazione interattiva allestita in piazza XXV Aprile fino al 5 febbraio per il lancio di una nuova serie italiana di Netflix: "Luna Nera". L'installazione è un grande rogo multimediale, all'interno del quale il pubblico ha l'opportunità di compiere un piccolo gesto per contrastare una caccia alle streghe che, seppur in forme diverse, continua ad esistere. Tutto lo spazio interno all’esposizione, infatti, è completamente invaso da frasi di odio... leggi tutto
Una palla ovale è diventata il simbolo del riscatto per un gruppo di ragazze di Mathare, il secondo più popoloso slum di Nairobi. Merito di una squadra di rugby, le Vivigals, nata nel 2006 tra le baracche di lamiera e ben presto diventata un efficace strumento di promozione sociale. «Lo scopo primario della squadra è il recupero di ragazze che vivono in situazioni di gravi disagi», spiega l’allenatore Stephen Wakaya, ex giocatore della nazionale keniana di rugby. «Alcune giocatrici in passato hanno subìto violenze domestiche o stupri, altre sono state costrette a prostituirsi o sono finite nel buco nero della droga». In genere si tra... leggi tutto
Noi di Bologna “ci facciamo il viaggio” di avere l’Università più antica d’Europa, ma quanti di noi, non solo bolognesi, sanno che la più antica Università del mondo fu fondata da una donna? Questa storia straordinaria è un tipico esempio che permette di far luce sul ruolo e il contributo delle donne, ampiamente sottostimato, nella civiltà islamica. L’Università di cui vi parlo è al-Qarawiyyin, che in arabo significa “degli abitanti di Qayrawan” e si trova in Marocco, nella bellissima città imperiale di Fès, nel fondo di una fertile vallata. Fu fondata da Fatima Al-Fihriya, e diven... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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