Punizioni più severe in caso di violenza domestica, sessuale e stalking.Introduzione dei reati di pornovendetta e sfregio.Stop ai matrimoni forzati. Il Codice Rosso per la tutela di donne e minori, approvato lo scorso 18 luglio dal Senato, è legge. Un bel passo avanti per quanto riguarda la certezza della pena.Ora c’è davvero bisogno di pensare alla prevenzione. Cosa farebbe davvero la differenza nel contrasto alla violenza di genere? Gli investimenti nei centri antiviolenza, se potenziati possa davvero dare sicurezza immediata alle donne che escono da relazioni di abuso. Gli investimenti nella formazione delle Forze dell'Ordine, che è resa obbligatoria... leggi tutto
Coinvolte senza preavviso, si trovano a offrire il loro contributo di donne in un ambito che è stato finora esclusivamente maschile. Sono le sette donne nominate dal Papa, lo scorso 8 luglio, “nuovi membri” (con altri diciassette fra cardinali, vescovi e religiosi) del Dicastero vaticano della vita religiosa. Da tempo una religiosa ne era “sottosegretaria”, insieme a un religioso sottosegretario, ma i membri della Plenaria, ovvero dell’organo decisionale, erano esclusivamente uomini: nel 2014 risultavano ventuno cardinali, diciotto fra arcivescovi e vescovi, e otto superiori generali. Negli ultimi anni altre donne sono state nominate in alcuni Dicaster... leggi tutto
Mentre i nostri giornali e telegiornali fanno girare il mondo intorno a Carola, alla manovra correttiva del governo per l’UE e guerre in Libia, le donne in sordina costruiscono strade, ponti e case. Così, se a Roma una Casa delle donne rischia di chiudere i battenti, a Modena nasce un’altra realtà. Finalmente lo spazio di Villa Ombrosa è pronto ad accogliere la nuova sede della Casa delle Donne di Modena. Finalmente un edificio storico e rappresentativo, appartenuto nel Settecento al letterato modenese Ludovico Antonio Muratori, viene messo a disposizione delle donne, in tutte le loro sfumature. Dopo anni di lavori di risistemazione, e dopo l’ina... leggi tutto
Fondata nel 1956, la Lcwr conta oggi circa 1.350 membri, in rappresentanza dell’80% delle circa 49.000 religiose negli Usa. Tra i principali scopi del loro programma d’azione vi è la collaborazione, all’interno della Chiesa cattolica come nella società in generale, per la trasformazione sociale e di sistema.Il loro modo di porsi, così profondo e al contempo così semplice, la dice lunga sulla qualità del loro obiettivo. A loro poco importa la divisa che una congregazione indossa, conta piuttosto la sua disponibilità a creare luoghi che facciano la differenza, per il bene comune di tutte e tutti: vicino a casa o al di là dei ta... leggi tutto
Donne e informazione indipendente. Due punti di partenza fondamentali per la speranza dell’Africa. Per alcuni Stati un partner strategico e commerciale d’eccezione, per altri una bomba migratoria da disinnescare. In ogni caso, l’Africa continua a vivere e a lottare per risolvere i propri problemi interni. Nel Sahel, in Paesi come il Mali, la società civile si impegna ogni giorno per ottenere pace e sicurezza. Donne e giornalisti sono in prima linea, consci del passato e aperti al futuro. Il Mali è un gigante al centro dell’Africa dell’Ovest, che dal 2012 affoga in un’interminabile guerra civile tra etnie e gruppi armati. 18 milioni di ... leggi tutto
20 giugno. La Giornata mondiale del rifugiato anche quest’anno registra un nuovo record: nel 2018 quasi 71 milioni di persone sono state costrette a lasciare la loro casa o il loro Paese. Negli ultimi vent’anni il loro numero è raddoppiato: le cause sono molteplici, ma guerre e conflitti prevalgono su tutte. Secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, nel 2018 quasi 30 milioni hanno ottenuto l’asilo o una forma equivalente di protezione, circa 3,5 milioni sono richiedenti asilo e oltre 41 milioni sono persone sfollate all’interno del loro Paese. La stragrande maggioranza di questa umanità sofferente vive in Africa, per gli annosi confl... leggi tutto
Donne e oceano. Quale collegamento?Basta, forse, sapere che il 34% degli scienziati marini sono donne? Basta, riconoscere le comprovate capacità di leadership che le donne hanno nella gestione e nella conservazione dei beni ambientali? Basta, sapere che costituiscono oltre la metà della forza lavoro nel settore, eppure guadagnano il 64% rispetto agli uomini e hanno meno accesso alle posizioni decisionali? Basta. Se non altro basta per spiegare come la parità di genere, in un settore come l’ambiente, sia l’unica vera chiave per la sostenibilità. Solo insieme possiamo proteggere le ultime risorse vitali della terra.L’8 giugno, l’Onu ha ospit... leggi tutto
All’indomani delle elezioni europee e amministrative, un sguardo va a ai comuni che hanno scelto le donne. Se si parla di ascesa per quanto riguarda i risultati europei, non si può che fare lo stesso per quelli italiani: sono 14,3% i comuni amministrati da donne. Negli ultimi 30 anni, il numero di donne sindaco è cresciuto più di sette volte, passando dai 145 comuni amministrati nel 1986 ai 1.126 del 2019. Ma l’avanzata femminile, fortunatamente, non è circoscritta all’Italia. In Sudafrica, per la prima volta nella storia, metà dei ministeri sarà affidata a donne. Lo ha annunciato mercoledì 29 maggio il presidente Cyril Ra... leggi tutto
Le cose, in realtà, non sono così semplici, ed è anche di questo che si occupa il Sae: aiutare singoli credenti e comunità ecclesiali a prendere consapevolezza della complessità di una realtà che saremmo tentati di liquidare come risolta.Sul battesimo non siamo tutti d’accordo? No, non lo siamo. Ci sono cristiani che comprendono il battesimo come un segno della fede a cui si accede solo quando si è consapevoli della propria esperienza cristiana. Questi fratelli e sorelle faticano a capire come si possa battezzare un infante, che non è ancora in grado di confessare la propria fede. Se la fede è, prima di tutto, la risposta a... leggi tutto
Organismo cresciuto dal basso, per lo più nelle pieghe del Sae, l’Osservatorio scaturisce dal documento del 2015 Contro la violenza sulle donne: un appello alle Chiese cristiane in Italia, promosso dalle donne e sottoscritto da rappresentanti di dieci Chiese cristiane.È un’aggregazione spontanea, dal basso, frutto del desiderio di rompere il silenzio sulla responsabilità delle religioni tutte, non solo quella cristiana, in merito alla violenza sulle donne. Da qui l’attributo “interreligioso”: donne credenti, in risonanza con la forza interiore che la fede dona, hanno tessuto la tela del protocollo d’intesa. «Tra di noi – s... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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