Quale sicurezza?Più che a questioni economiche in senso stretto, oggi il mondo si trova di fronte a problemi che riguardano la sicurezza. Prima il cambiamento climatico, poi la pandemia da coronavirus mettono l’umanità, prima ancora che gli Stati, di fronte al problema di come adattarsi per sopravvivere nelle forme politiche e sociali che ha costruito nel tempo. Non era mai successo nella storia che conosciamo.L’umanità del terzo millennio è attrezzata per fronteggiare le sfide che mettono a repentaglio il clima, la salute e, di conseguenza, il modello di sviluppo economico-sociale costruito negli ultimi due secoli? In altri termini, l’umanit&agr... leggi tutto
Manca poco all’inizio: il calendario scolastico varia da regione a regione, ma i preparativi per tornare sui banchi di scuola fervono ovunque. Fra cancelleria e libri di testo, molte famiglie fanno i conti con costi che lievitano. E allora è bello segnalare gesti piccoli, ma molto significativi, volti a sostenere il diritto allo studio. Sono scuole di “solidarietà” e di “economia circolare”; non originano dal Ministero, ma da cittadini e cittadine, affiancati da piccoli organismi e anche da qualche Comune. Da Roma alla provincia di Varese, la creatività promuove il “bene comune” del diritto allo studio: libri usati, e “q... leggi tutto
Egregio signor presidente della Repubblica Sergio Mattarella,Egregio signor presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, siamo sorelle di alcuni monasteri di clarisse e carmelitane scalze, accomunate dall’unico desiderio di esprimere preoccupazione per il diffondersi in Italia di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione nei confronti dei migranti e rifugiati che cercano nelle nostre terre accoglienza e protezione. Non ci è stato possibile contattare tutte le fraternità monastiche esistenti sul territorio nazionale, ma sappiamo di essere in comunione con quante di loro condividono le stesse nostre preoccupazioni e il nostro stesso desiderio ... leggi tutto
Oggi risuona una buona notizia: comincia a emergere quella solidarietà diffusa e silenziosa che pervade tanta parte d’Italia. C’è, ma non si nota, perché non è spettacolare. È vissuta da quelle famiglie che ospitano stranieri messi in strada dal Decreto sicurezza; è garantita dalle associazioni di giuristi che prestano assistenza gratuita a chi ne ha bisogno o dalle centinaia di ambulatori che curano chi non ha accesso ad altre tutele sanitarie. È anche tessuta dagli enti che organizzano corridoi umanitari o si attivano a livello internazionale per alleviare il dolore di migliaia di migranti forzati. Da oggi questa solidariet&ag... leggi tutto
Gli insulti che volano fra i “rappresentati” dei popoli europei sanno di amaro. Che il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, svolga il ruolo di “grande mediatore” fra i due vice-premier che controllano le scelte del governo, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è ben noto a chi, in Italia, segue con interesse le vicende politiche. Ma l’appellativo di “burattino” lanciatogli dal belga Guy Verhostadt, leader dei liberali del Parlamento europeo, non riconosce la sua persistente fatica di “mediatore”: «Ce l’avevano con Di Maio e Salvini. Ma sono io ad averci messo la faccia, a fare da parafulmine». Anche l’inve... leggi tutto
È stata presentata ieri, in sala stampa vaticana, un’iniziativa di papa Francesco, snobbata da molti media ma per noi degna di attenzione. Se la mancanza di sicurezza gli ha imposto di rinviare la visita in Sud Sudan, che sperava di compiere il prossimo ottobre insieme al primate anglicano Justin Welby, la sua sensibilità lo ha indotto comunque a “farsi prossimo” della popolazione. A non abbandonarla. Con creatività, ha deciso di offrire sostegno a chi allevia la sofferenza della gente, ne sostiene la vita e mantiene le porte spalancate al futuro. L’iniziativa “Il Papa per il Sud Sudan” incoraggia «l’opera delle diverse ... leggi tutto
A chi oggi misconosce il significato e il valore del cammino iniziato il 25 marzo di sessant’anni fa a Roma, possiamo opporre i tantissimi traguardi raggiunti e altrimenti impossibili, ma io ne scelgo uno tra tutti: dalla firma di quei Trattati è iniziato un periodo di pace fra i popoli europei che l’hanno intrapreso, un periodo di pace che dura da sessant’anni e che non ha precedenti nella storia europea. Quell’atto fondativo diede inizio a ciò che è diventata oggi l’Unione europea, un processo di integrazione unico al mondo che si è sempre allargato fino a comprendere 28 Stati membri: ha consentito di abbattere muri e confini, unend... leggi tutto
Un'alimentazione sana e di qualità, un lavoro decente, una politica agricola giusta e sostenibile in una Europa dei Popoli e della Solidarietà. Invitiamo le organizzazioni membri del Coordinamento Europeo Via Campesina (Ecvc), i gruppi di alleati, i cittadini e tutto il movimento contadino per la sovranità alimentare in Europa, a prendere parte alla mobilitazione del 25 marzo - 60 anni dopo la firma del Trattato di Roma - per un' Europa diversa, un' Europa che si prenda cura della sua popolazione e non protegga gli interessi delle imprese, per una politica agricola che si traduca in alimenti qualità, salari dignitosi per i produttori e un lavoro meritevole che pr... leggi tutto
Non è un invito a fermare il dibattito sull’immigrazione: il fenomeno è così di vasta portata che merita un dialogo serio e ponderato; ma che esso si svolga nel rispetto e senza ricorso alla violenza. La storia ci insegna che là dove il dialogo rispettoso è stato sopraffatto dalla violenza ne sono nati drammi che hanno segnato di sofferenza e morte la vita delle persone. Per questo è importante che questo documento, già sottoscritto da 113 enti tra associazioni, gruppi e singole persone, venga ulteriormente divulgato: per dar prova che un determinato linguaggio, un atteggiamento aggressivo e certi comportamenti violenti non rappresentano... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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