La risposta che tanto si è fatta attendere, alla fine è arrivata: la Commissione europea ha sentenziato che gas fossile ed energia nucleare possono ricevere l'etichetta per rientrare nella tassonomia verde, quindi essere classificati come investimenti green. Un esito deludente, se consideriamo le conseguenze che questa decisione produce. In primo luogo, concentrare le risorse dell'Unione Europea per costruire centrali nucleari significa sottrarle alle fonti rinnovabili che non inquinano. In secondo luogo, l'energia nucleare, anche se produce emissioni inferiori di CO2 rispetto alle fonti fossili, genera scorie radioattive difficili da smaltire e lo stesso processo di fusione d... leggi tutto
Il 30 ottobre, inizia a Roma il vertice dei 20 Paesi economicamente più potenti del mondo: “Persone, Pianeta, Prosperità”. Un punto rilevante dell’agenda è l’emergenza climatica. L’Accordo di Parigi, trionfalmente sottoscritto nel 2015 da 175 Paesi per limitare il riscaldamento del Pianeta entro 1,5 °C riducendo drasticamente le emissioni di gas serra, è rimasto più una promessa che una realtà.La transizione ecologica, infatti, non è poesia perché trasporti, industrie e famiglie hanno bisogno di energia, possibilmente anche a basso costo. I Paesi del G20, poi, ne divorano tantissima. Forse per questo C... leggi tutto
Il 24 settembre 2021 si svolge in tutto il mondo la “Marcia globale per il clima”. La pandemia non ha fermato i passi di milioni di giovani che dal 2018, in una molteplicità di lingue, chiedono insistentemente giustizia climatica. La giovane adolescente svedese Greta Thunberg, che ha ispirato la nascita del movimento Fridays For Future, si è indignata per l’immobilismo della politica: ripiegata sulle “scadenze elettorali” rifugge da iniziative che sono impopolari ma vitali per il futuro dell’umanità e di molti altri esseri viventi. Greta e milioni di giovani contestano la politica miope delle “parole vuote”, quella politic... leggi tutto
Le catastrofi naturali sono prevedibili è il titolo di un volume scritto nel 1973 dal geologo francese Marcel Roubault. Descrive in modo chiaro e inequivocabile che l’umanità ha troppo spesso anteposto gli interessi dell’economia e della finanza a quelli delle comunità.Negli ultimi decenni la diversità biologica ha subito gravissime perdite causate soprattutto dai cambiamenti climatici e dalla sistematica quanto assurda distruzione delle foreste tropicali. Parimenti, una gestione del territorio imperniata sul consumo irrazionale di suolo e sulla pretesa supremazia della tecnologia sulle leggi della natura ha determinato “catastrofi naturali&rdquo... leggi tutto
Il cambiamento climatico è una sfida incombente. I segnali della devastazione sono ormai evidenti: le alluvioni in Germania e in Giappone, gli incendi in California e Italia, l’innalzamento del livello del mare a causa dello scioglimento dei ghiacciai sono solo alcuni dei più recenti. Da una ricerca condotta dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Cnr di Torino e dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse di Pisa, le regioni più colpite dal cambiamento climatico sono l’Amazzonia, il Sahel, le aree tropicali dell’Africa occidentale, l’Indonesia e la parte orientale dell’Asia centrale. La necessità e l&rs... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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