Da oggi, 25 novembre, servono fatti concreti. Servono pari opportunità nel mondo del lavoro, pari diritti alle donne in ambito familiare e pubblico, è fondamentale!Un cambiamento è realmente concreto se supportato da una metamorfosi culturale. Perché sono stati fatti passi avanti, ma non bastano. Perché la società non va veloce, perché la resistenza anche culturale di ambiti patriarcali è forte e i numeri della violenza sulle donne sono davvero tragici. Bisognerebbe soffermarsi a leggerli, pronunciati distintamente sono così giganteschi da quasi non farsene una ragione. Eccoli. Poco meno di 7 milioni di donne in Italia hanno su... leggi tutto
Se la violenza contro le donne non fosse pervasiva e dilagante, la ricorrenza del 25 novembre non avrebbe motivo di esistere. Ma a vent’anni dalla sua istituzione, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, purtroppo, continua a essere rilevante. Come esplicitato dall’Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (Oivd), oltre alla violenza di tipo fisico, continua «un’aggressione che offende la dignità di un’esistenza in prima persona, la sostanza intima della vita. È una violenza opaca, annichilente, subdola, immiserente, misteriosamente pervasiva, che si insinua soprattutto tra le pieghe de... leggi tutto
25 novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Le iniziative per arginare gli abusi si sono moltiplicate negli anni, ma gli effetti rimangono ancora limitati. Nel 2019, per esempio, il Ministero dell’Interno indica che il numero di femminicidi è rimasto costante rispetto al 2018. Nell’agosto di quest’anno la legge Codice Rosso ha introdotto nuovi strumenti a tutela delle vittime, ma con non poche criticità. La sfida, allora, rimane anzitutto culturale: è necessario prevenire la violenza educandoci al rispetto. Contesti familiari violenti offrono modelli di relazione fuorvianti, che spesso vengono percepiti come normali da ragazzi e ... leggi tutto
Il 23 novembre 2017 una sosta particolare: papa Francesco invita a pregare per due Paesi dove la popolazione patisce grande violenza: il Sud Sudan e la Repubblica democratica del Congo. Pregare aiuta anche a “ri-cor-dare”, ovvero “dare il cuore” alle centinaia di migliaia di innocenti travolte da aggressioni efferate. Sono soprattutto donne, ragazze e bambine. L’arma dello stupro è terribile: anche se non uccide annienta. Lo scorso luglio nel solo Sud Sudan migliaia di donne e ragazze sono state stuprate: il rapporto di Amensty International “Non rimanere in silenzio. Le sopravvissute alla violenza sessuale in Sud Sudan chiedono giustizia e ripar... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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