È la prima volta che tante persone, tutte insieme, si mettono in cammino dai Paesi dell’America Centrale per raggiungere gli Usa. In Europa lo aveva fatto nel 2015 la popolazione siriana in fuga dalla guerra. Un esodo di tali dimensioni rivela che ci sono cause strutturali che obbligano la gente a migrare, e allora non è umano chiudere le frontiere e non affrontare le cause.La gente della carovana centroamericana cammina in mezzo a rischi e pericoli, ma sarebbe stato peggio rimanere a casa. A Città del Messico il 4 novembre erano a migliaia: sono rimasti per quasi una settimana nello stadio “Magdalena Mixhuca”, poi hanno proseguito verso nord. Il 25 no... leggi tutto
In Guatemala come avete vissuto il passaggio della “carovana”?Assistere al passaggio di tanti fratelli e sorelle migranti ci ha profondamente commosso. Ci ha fatto rivivere sentimenti di separazione, angoscia, dolore e illusione che noi proviamo in prima persona, perché in ogni famiglia del Guatemala c’è almeno un parente o una persona amica che, con i documenti regolari o senza, ha lasciato il Paese.La carovana, letteralmente un fiume di persone di ogni età, ha attivato una solidarietà sentita e diffusa: famiglie, comunità e organizzazioni si sono mobilitate a soccorrere coloro che transitavano. Impressionante il numero di uomini, donne e... leggi tutto
«Facciamo politica nel modo più bello: ci prendiamo cura dello spazio pubblico». Lo afferma Emma Amiconi: il volto sereno e una determinazione traboccante.Con Francesca Barzini, Tatiana Campioni, Roberta Bernabei, Valeria Grilli e Martina Cardelli, ha dato vita al comitato cittadino “Tutti per Roma”, che, per rispetto di genere, preferiremmo chiamare “Tutte e tutti per Roma”, visto che le promotrici son tutte donne. Dalla virtualità dei social alla realtà della piazza, con diecimila a Roma e quarantamila a Torino. Ancora donne, normalissime: professioniste e non, spesso madri di famiglia. Ben altro che “borghesucce annoiate... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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