Il governo Draghi non ha raggiunto il 50% di ministre che alla vigilia veniva pressoché dato per certo: erano soltanto speculazioni e voci di corridoio. Eppure il suo programma sottolinea oltremodo il valore delle donne; chissà quali alchimie politiche ne hanno vincolato la composizione. Le stesse donne del Pd, che brillano per assenza, sono rimaste sconcertate. Comunque continua imperterrita la campagna Half of it, in italiano “il giusto mezzo”, promossa a livello Ue dall’europarlamentare tedesca dei Verdi Alexandra Geese per rivendicare che il 50% dei fondi Ue per la prossima generazione (Next generation Eu) siano destinati alle donne, soprattutto dopo gli ... leggi tutto
Il 28 febbraio 1921 nasce la pioniera dell’ecumenismo e del dialogo ebraico-cristiano in Italia: una donna coraggiosa e molto determinata. Quando ancora era proibito accostarsi ai “non cattolici”, nella città di Venezia la cattolica Maria Vingiani inizia a tessere rapporti con altri credenti cristiani ed ebrei. Per collaborare con Giovanni XXIII al processo in divenire del Concilio Vaticano II, si trasferisce a Roma, e grazie a lei lo storico ebreo Jules Isaac, suo amico, incontra il Papa. Dal loro dialogo scaturisce il quarto paragrafo della dichiarazione Nostra Aetate, che nella Chiesa cattolica segna un radicale cambio di mentalità verso la “stirpe ... leggi tutto
Il governo Draghi nasce con 23 ministri (più il premier 24) di cui 8 donne, circa un terzo. Il 32% a essere precisi. Numeri ben minori rispetto alla “squadra in rosa” di cui si parlava nei giorni scorsi, sull’onda delle abitudini dell’ex presidente della Bce di valorizzare la competenza professionale femminile. Ma questa volta è andata in modo diverso.Diverso da come si pensava, ma uguale a come di solito va. Per le donne - le bambine e le ragazze - la carriera è ancora un percorso a ostacoli viziato da stereotipi. Una riflessione che ci riporta a un problema ben più ampio: il gender gap, nel nostro paese e nel mondo, continua a penalizza... leggi tutto
È stata una maratona a staffetta durata 7 ore, con partenza alle 10.00 (italiane) di lunedì 8 febbraio 2021.Vi hanno assistito circa 3.000 persone, dall’Oceania alle Americhe, in un incredibile intreccio "online". Dall’Australia, a passo meditativo, hanno raggiunto Giappone, Filippine, e Indonesia; poi Tailandia, Cambogia, Vietnam, Sri Lanka, India… attraversando in tutto 29 Paesi dei 5 continenti. In Italia sono arrivate verso le 14.00, dopo essere passate da Albania, Regno Unito e Spagna. Moltissime le donne, in gran parte religiose. Fra la minoranza di uomini, uno di eccezione, papa Francesco, che ha donato il suo saluto alla maratona in transito dal Vati... leggi tutto
Per la prima volta nella storia, la Borsa di Parigi sarà guidata da una donna. L’annuncio è stato ufficializzato da Euronext: “Delphine d’Amarzit è stata nominata Presidente e Amministratore Delegato di Euronext Parigi e membro del consiglio di amministrazione di Euronext” dal prossimo 15 marzo. Il gruppo Euronext controlla le borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona e Oslo (e da poco anche la Borsa di Milano, un’operazione da 4,325 miliardi di euro). Nata a Saint-Mandé, Francia, d’Amarzit si è laureata nella prestigiosa università di Sciences Po e nella École Nationale d’Administration... leggi tutto
I tiranni temono il poeta/Ora che lo sappiamo/non possiamo tirarci indietro. Chi ha scritto queste parole non può che essere la candidata perfetta per partecipare come poetessa alla cerimonia di insediamento di Joe Biden come presidente. Il suo ruolo (non da poco) è quello di scrivere un componimento che cristallizzi il momento, racchiuda le sensazioni collettive che lo caratterizzano e apra uno sguardo verso il futuro per iniziare degnamente quella che molti sperano sarà una nuova era. Il suo nome è Amanda Gorman, ha ventidue anni ed è la più giovane poetessa inaugurale che si ricordi, prima di lei personalità del calibro di Robert Frost e M... leggi tutto
Proprio a causa della pandemia che ormai conosciamo bene, nel 2020 le notizie sul cambiamento climatico hanno avuto meno spazio. Sui giornali, nel dibattito politico nazionale e tra leader mondiali, ma anche nelle aule – quelle scolastiche e quelle di zoom. Le cose, in questo nuovo anno, dovrebbero cambiare. In primis grazie all’inizio della presidenza di Joe Biden, che ha già annunciato in più occasioni di voler riportare il riscaldamento globale al centro delle attività di governo degli Stati Uniti, dopo i quattro anni di presidenza Trump con numerose decisioni in senso contrario. Oltre a voler riportare gli Stati Uniti nell’Accordo di Parigi sul cl... leggi tutto
In 2021 è iniziato con una grande urgenza: sentire voci differenti rispetto a quelle maschili nei duelli tra uomini in politica. Basta logiche di potere, basta obiettivi di dominio e appropriazione. L’Italia ha bisogno di chiarezza. E di differenti voci. Mentre guardiamo con preoccupazione - mista a stupore - alla nuova probabile crisi di governo e agli eventuali scenari possibili non possiamo fare a meno di notare che le voci – e i volti - sono sempre le stesse. Sono sempre maschili. Sono sempre meno credibili. Urgono allora differenti volti. Differenti voci, ma dove ascoltarle? Interessante, in questo tempo di incertezza, è la voce di Lucia Vantini che in una d... leggi tutto
Ma non abbiamo il Plan. Conte è andato a mani vuote perché non c’è accordo nella maggioranza sulla “governance”, cioè su chi (e come) ha il potere di gestire i miliardi che ci sono stati assegnati, sempre se saremo in grado di presentare una progettazione che preveda le riforme conseguenti, e che convinca l’Ue visto che buona parte sono a fondo perduto. L’Italia poi si è guadagnata da tempo una pessima fama nell’utilizzo dei finanziamenti europei di vario genere perché non è mai riuscita ad accedervi per più del 30 o 40% al massimo. L’accordo si è trovato con Polonia e Ungheria, per le ... leggi tutto
L’attenzione e l’impegno per l’eliminazione della violenza contro le donne va oltre il 25 novembre. Lo esprime bene Un Women con la nuova campagna di 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere - dal 25 novembre al 10 dicembre. Due settimane che ruotano intorno a quattro concetti chiave: aumentare i fondi, soprattutto ai centri per le donne in fuga dalla violenza; prevenire, con politiche di tolleranza zero; dare risposte concrete alle vittime; raccogliere i dati. In tutti i paesi, perché in fondo non esistono paesi sicuri. Solo in Italia le richieste di aiuto sono aumentate del 55% nel periodo del lockdown, in Francia la violenza è cresciuta del 30%,... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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