Venerdì, 02 Aprile 2021 07:18

Come due amiche…

Scelte quotidiane di vita “sostenibile” hanno più valore se fatte “insieme”. Le iniziative dei vari Circoli Laudato si’ in Italia incoraggiano trasformazioni possibili, “conversioni concrete” da condividere nel cammino verso la Pasqua. Questa volta siamo in Sicilia, a Milazzo

Era la primavera del 2015 quando, a seguito di un susseguirsi di eventi, decisi di partire da sola per un nuovo viaggio verso la Repubblica democratica del Congo. Era la sesta volta che mi recavo nel continente africano, e non fu l’ultima; e nonostante ogni viaggio sia sempre un’esperienza nuova, sin da subito quello ebbe un sapore diverso, che basta chiudere gli occhi per gustarlo ancora.

In Congo la foresta ti assorbe: maestosa, imponente, sconfinata, sembra infinita. È capace di farti sentire fuori dal resto del mondo: basta inoltrarsi appena per trovarsi in un mondo parallelo, un “concerto” di cinguettii, ronzii, versi di animali lontani, crepitii di passi invisibili. Colori sgargianti e il verde, quello intenso della fitta vegetazione, ralle-grano gli occhi.
In questo universo, la giovane Régine si muove sicura, con passo deciso cammina a piedi nudi tra gli alberi: sembra seguire un sentiero invisibile, ora dritto, ora a destra, ora a sinistra. Colma di stupore io la seguo, finché a un tratto domando: «Come fai a camminare così facilmente nella foresta? Siamo immerse in una vegetazione densis-sima e tu cammini sicura come se ci fosse una strada!».

Régine, con naturalezza disarmante, mi guarda e risponde: «È come due amiche che si conoscono».
Proseguiamo fino al ruscello, dove altre donne attendevano il nostro arrivo per mostrarmi, soddisfatte e sorridenti, la loro abilità nella pesca a mani nude con una tecnica tanto semplice quanto geniale. Io, estasiata, le osservo. In quel villaggio rimango altri due giorni, poi proseguo il viaggio, in moto, su un sentiero nella foresta. Non era la prima volta che lo facevo; avevo alle spalle esperienze indimenticabili, ma questa volta una giovane pigmea mi aveva svelato la chiave che decodifica tutto. Capivo da dove veniva la fama dei pigmei, che nella foresta si muovono nomadi, a seconda delle stagioni, per raccogliere i frutti della terra solo in quantità necessaria per il loro consumo giornaliero, e che faticano a comprendere il concetto di “proprietà privata”.

«Come due amiche che si conoscono»: anche nei miei confronti Régine si era comportata così.
Rientro in Italia il 22 maggio, e subito sento parlare di una nuova enciclica del Papa. La leggo e ne rimango folgorata; ancora oggi la sua altezza di pensiero, insieme all’esame di quel che concretamente sta accadendo alla nostra “casa comune”, è per me una bussola che quotidianamente indica la rotta.

Nella primavera del 2020, durante il lockdown, quando la pandemia ci interrogava sul ruolo e l’operato umano nei confronti della natura, ho seguito il corso per diventare animatrice Laudato si’ e subito ho colto l’invito a far nascere un Circolo LS a Milazzo, la città in cui sono nata, in cui vivo e che sempre è stata la base di partenza dei miei viaggi. Un circolo che ha come culla un’associazione, ma che è subito andato oltre i suoi confini geografici manifestando un carattere itinerante. Desidera raccontare perché «il grido della terra è il grido dei poveri»; desidera ascoltare per far nascere un dialogo di amicizia.

Oggi Come due amici che si conoscono è una serie di incontri, per il momento interamente online, in cui, a partire da una frase dell’enciclica Laudato si’, ascolteremo le esperienze di tanti amici e amiche che si collegano dai cinque continenti e raccontano il loro prendersi cura della Terra, in cui tutto è connesso. Dialogheremo con loro, per fare insieme scelte più coraggiose di conversione ecologica.

 

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Last modified on Venerdì, 02 Aprile 2021 07:23

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