Mercoledì, 20 Settembre 2017 06:39

Ero straniero, l’umanità che fa bene

Alla proposta di legge popolare lanciata lo scorso aprile, Ero straniero - l'umanità che fa bene, mancano meno di 20.000 firme da raccogliere entro ottobre. Un'opportunità da non perdere per gestire bene, anziché subire male, le migrazioni.

Il nostro Governo, con Renzi prima e Gentiloni e Minniti poi, ha fatto un gran lavoro in Italia e in Europa e sono riusciti far inserire questo dei migranti nell’agenda europea.

Tuttavia occorre dimostrare concretamente nella vita di ogni giorno, che la percezione del fenomeno migratorio come pericolo e la sua gestione emergenziale sono degli errori, al posto dei quali va invece sostenuta l’idea che un’accoglienza diffusa e di qualità sia capace di allargare la cittadinanza, renderla inclusiva e promuovere coesione, che è l’unico modo di creare sicurezza.

Per questo, perché le migrazioni sono un fenomeno strutturale al quale non possiamo più permetterci di dare risposte emergenziali, è importante aderire alla Campagna Ero straniero – L’umanità che fa bene promossa, tra gli altri, da Casa della Carità, ACLI, Arci,...

L’obiettivo della campagna è superare la Bossi Fini con una legge di iniziativa popolare intitolata “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”.

La legge propone soluzioni concrete e realizzabili, con un duplice obiettivo: da un lato, garantire migliori condizioni di vita alle persone che cercano un futuro nel nostro Paese senza gravare sulle fasce più deboli della popolazione; dall’altro, combattere a livello culturale la presa che le politiche di chiusura hanno su porzioni crescenti di cittadinanza.

La proposta di legge nasce da una alleanza ampia e forte tra realtà che, pur appartenenti a culture diverse, trovano un terreno comune: sindaci e istituzioni, espressioni della società civile, realtà dell’associazionismo e del terzo settore, parrocchie, associazioni imprenditoriali e sindacali, centri culturali, comunità immigrate già integrate, e altri ancora, insieme per garantire diritti a chi non ne ha e per promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’inclusione, l’unica di fatto a produrre coesione sociale.

L’alternativa è lasciare campo a paura e insicurezza, che alimentano xenofobia e razzismo, soprattutto tra quelle fasce segnate da povertà, sofferenza ed esclusione.

Il testo integrale della proposta di legge è disponibile a questo indirizzo: http://bit.ly/2q0TA6x

Si può firmare entro la fine di ottobre, negli uffici comunali o nei tanti luoghi aperti per la raccolta firme. Qui la mappa

Notizie, informazioni, aggiornamenti sulla campagna saranno disponibili sulla pagina Facebook.

Last modified on Mercoledì, 20 Settembre 2017 08:52

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