Conoscete Nasrin Sotoudeh? È una donna iraniana solidale con altre donne. Come avvocata ha difeso Shirin Ebadi, iraniana come lei e prima donna giudice nel suo Paese. Impegnata a difendere i diritti umani, Shirin è stata la prima donna islamica a ricevere nel 2003 il Nobel per la Pace, ma dal 2009 è costretta all’esilio. Nasrin Sotoudeh, impegnata a difesa dei diritti civili e delle donne, è già stata in carcere dal 2011 al 2013. Nel 2018 ha difeso in tribunale le ragazze di Enghelab Street, che protestavano levandosi il velo. È stata nuovamente incarcerata lo scorso giugno, e la sua recente condanna a 38 anni di prigione e 148 frustate su... leggi tutto
Ingiustizia scandalosaMi ha profondamente toccato, in Centro America, l’incontro con chi vive in contesti di povertà e sfruttamento, in questi Paesi la cui storia è caratterizzata da una lunga catena di repressione, brutalità e violenza contro chi lotta per la giustizia sociale. A Città del Guatemala il nostro gruppo ha conosciuto la realtà del Mojoca, che è nata a partire da ragazzi e ragazze di strada per dare speranza, rinascita e un riscatto sociale a tante persone altrimenti condannate alla disperazione e al degrado. È meraviglioso quello che sta accadendo lì: che l’umanità resista per fiorire splendidamente dove... leggi tutto
“Il futuro dell'Europa riparte dai sindaci”: per questo Open Arms ha chiamato a raccolta proprio “i sindaci e le sindache,per salvare l’Europa da se stessa”. E lo ha fatto con la proposta di un “manifesto condiviso di città solidali che riaffermi una volta per sempre i valori democratici e il rispetto dei diritti umani in Europa”. La presentazione è avvenuta la scorsa settimana a Roma, nel corso di una riunione informale tra realtà municipali spagnole e italiane: Barcellona, Madrid, Zaragoza, Valencia, Napoli, Palermo, Siracusa, Milano, Latina, Bologna. Il Manifesto si articola in sette punti: 1. Il Mar Mediterraneo è sta... leggi tutto
8 febbraio: questa data ci ricorda qualcosa? Ogni anno fa memoria che la schiavitù non è finita: si è trasformata, ha assunto fisionomie subdole, ma continua a soffocare il sogno di tante donne e uomini, e, purtroppo, di troppe bambine e bambini. Questa mattina alle ore 11.30, con uno sguardo sul mondo, dalla Sala Stampa della Santa Sede è giunta un’evidenza dolorosa: le donne costituiscono ancora il 72% delle persone ufficialmente trafficate; ma la tratta sommersa ne affligge molte di più. Perciò l’8 febbraio è costellato di iniziative molteplici: momenti di riflessione e di preghiera, cortei di sensibilizzazione, eventi silenz... leggi tutto
Mutilata è la storia di Khady, una bambina senegalese di sette anni. Una storia che accomuna molte donne e racconta di una delle più violente tradizioni africane. Una pratica che dovrebbe aumentare la fertilità femminile, garantire la purezza e la verginità delle ragazze e delle spose, che in Africa prende il nome di Salindè: ‘’purificazione per accedere alla preghiera” ma che in Italia è meglio conosciuta sotto il nome di infibulazione. Il libro, uscito da poco in Italia, racconta la convivenza con il dolore e il percorso verso la consapevolezza della brutalità del rito. La vita, però, Khady l’ha dedicata alle ... leggi tutto
Rischia dai 3 ai 5 anni di carcere l’attuale vicepresidente del consiglio Matteo Salvini. Il tribunale dei ministri di Catania ha richiesto l'autorizzazione a procedere in giudizio per il caso Diciotti. Ma accade di nuovo. Il 24 gennaio la nave Sea Watch3 lancia un tweet preoccupante: «Ci troviamo di fronte a un ciclone mediterraneo, un fenomeno meteorologico piuttosto raro con onde di 7 metri, pioggia e vento gelido». La richiesta è implicita: sostegno, riparo e un porto sicuro per la nave e per i 47 migranti che sono a bordo ormai da 7 giorni. Una richiesta caduta nel vuoto. Dal governo, una risposta sorda: sì al sostegno medico e sanitario, no all’... leggi tutto
Il 3 dicembre 2018, il decreto 113/18, noto come Decreto immigrazione e sicurezza, è divenuto legge della Repubblica Italiana. Considerato da molti incostituzionale, il decreto viola i diritti umani e alimenta sentimenti di insofferenza e odio verso i migranti e tutti i “diversi” che chiedono aiuto. Una legge insidiosa, che si esprime in due forme principali:- nascere fuori dall’Italia è una colpa insanabile,- diventare cittadini italiani è pressoché impossibile. Da Palermo a Milano questa legge ha risvegliato l’opposizione dei sindaci che minacciano ribellione e dimissioni se il testo non verrà discusso e rivisto in tempi stretti.... leggi tutto
Iniziamo un nuovo anno con l’invito a guardare indietro! Per orientare meglio i nostri passi è essenziale ricordarci da dove veniamo.Lo scorso 10 dicembre abbiamo celebrato i 70 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani, ma pochi giovani quel giorno a Verona ne conoscevano i 30 articoli, e il penultimo in particolare, che indica i “doveri”. Tanto meno sapevano da quali ferite profonde fossero scaturiti: due tragiche guerre mondiali. Il preambolo della Dichiarazione recita: «Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della... leggi tutto
Sono 70 donne giudici, avvocatesse e procuratrici. Arrivano da Angola, Benin, Botswana, Capo Verde, Etiopia, Ghana, Kenia, Malawi, Marocco, Mozambico, Niger, Nigeria, Senagal, Sierra Leone, Tanzania, Tunisia, Uganda, Zambia, ma anche da Pakistan e Stati Uniti. Lo scorso 12 e 13 dicembre erano in Vaticano, nella sede della Pontificia Accademia della Scienze, per partecipare al summit contro la tratta degli esseri umani. Per condividere esperienze e studiare strategie in grado di arginare questa piaga moderna e aiutare le vittime a vivere una nuova vita sociale. Sin dall’inizio del suo pontificato, Papa Francesco ha chiesto all’Accademia di occuparsi e studiare la questione del t... leggi tutto
Nell’ampio dibattito sui diritti umani, un percorso specifico ha avuto l’affermazione dei diritti delle donne. Risultato di un lungo cammino a livello internazionale e regionale. Con la nascita delle Nazioni Unite nel 1945, la questione femminile acquista nuova rilevanza a livello internazionale. La Carta delle Nazioni Unite afferma la «fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne» e l’articolo 13 introduce «il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua e di rel... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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