Quando le strade del nostro Paese iniziarono ad affollarsi di donne provenienti dall’Est Europa, dall’Albania, e dalla Nigeria, enti religiosi e del privato sociale che le incontravano scoprirono una componente importante che organizzava e controllava la loro presenza in strada: le donne, tutte irregolarmente soggiornanti nel territorio italiano, proprio a motivo della vulnerabilità causata dalla mancanza di documenti erano controllate da organizzazioni criminali che realizzavano i loro profitti costringendole alla prostituzione.Parallelamente agli interventi di sostegno diretti alle donne, intorno alla fine degli anni Novanta inizia una significativa interlocuzione tra at... leggi tutto
Jessie. Il sogno di tornare a casa e ricominciare«Lavoravo in un’industria chimica in Uganda. Dopo essermi ammalata a causa di un’allergia ai materiali che utilizzavamo, dovetti lasciare il lavoro. Comprai un piccolo chiosco per vendere cibo ai passanti. Tutto andava bene, fino a quando venni truffata da un’agenzia che mi offrì di lavorare in Medio Oriente. Credevo di aver avuto una grande opportunità e invece mi ritrovai in un contesto di schiavitù domestica. Lavoravo senza sosta e non ricevevo né cibo né compenso. Non pensavo ad altro che a scappare da quella terribile situazione. Durante un primo tentativo di fuga venni violentata... leggi tutto
86 delegate, provenienti da 48 Paesi, sono convenute a Roma per valutare i passi compiuti e programmare quelli da compiere. Un lavoro silenzioso, che in 10 anni ha liberato quasi 100.000 persone dalla tratta.Grazie a 52 reti nazionali che operano in 92 Paesi dei 5 continenti, la rete internazionale cerca di raggiungere oltre 40 milioni di persone, per il 70% donne e bambini, ridotte in stato di schiavitù. Il Report 2009-2019, pubblicato in occasione dell’evento dalla Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana, indica che nel 2018 Talitha Kum ha aiutato oltre 15.500 “sopravvissute” e coinvolto circa 235.000 persone nelle attivit&a... leggi tutto
Dottoressa Giammarinaro, nel suo decennale impegno contro la tratta quale evoluzione ha notato nelle strategie adottate dalle organizzazioni internazionali che lucrano su questo crimine?La principale evoluzione che ho notato è quella da forme di violenza estreme a tattiche ingannevoli che tentano di carpire la buona fede delle persone, spesso indotte a credere che la soluzione loro prospettata sia l’unica possibile. È una tattica molto insidiosa, perché tende a carpire il consenso a coloro che cadono vittime dei trafficanti. Ma è un consenso ottenuto abusando della vulnerabilità della persona, e la persona migrante è vulnerabile. È un&rs... leggi tutto
Questo Patto globale esprime il nostro impegno collettivo a migliorare la cooperazione in materia di migrazione internazionale. Le migrazioni fanno parte dell’esperienza umana nel corso della storia e riconosciamo che sono una fonte di prosperità, innovazione e sviluppo sostenibile nel nostro mondo globalizzato e che questi impatti positivi possono essere ottimizzati migliorando la governance della migrazione. La maggior parte dei migranti di tutto il mondo oggi viaggia, vive e lavora in modo sicuro, ordinato e regolare. Nondimeno, la migrazione influisce innegabilmente in modi molto diversi e talvolta imprevedibili sui nostri Paesi, come pure sulle comunità, sui migranti... leggi tutto
Il Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, non vincolante e pertanto non lesivo della sovranità degli Stati, è il risultato di un processo di consultazione trasparente e aperto con le varie parti interessate, inclusi rappresentanti della società civile e delle comunità della diaspora, degli stessi migranti, del settore privato, del mondo accademico, dei media, dei sindacati e dei parlamentari. Compromesso al rialzoNegoziato in un clima politico particolarmente difficile, caratterizzato da crescente xenofobia e nazionalismo, il Patto rappresenta il miglior compromesso possibile tra gli Stati dell’Onu. A partire dal rispetto dei diritti ... leggi tutto
Chi inneggia alla chiusura delle frontiere quali motivazioni adduce? E chi si appella alla libera circolazione dei popoli a quali princìpi attinge?Donatella Di Cesare* ha cercato risposta a partire dallo Stato-nazione, ritenuto fenomeno naturale e scontato. In realtà è anch’esso un fenomeno storico: in Europa le nazioni di oggi, con l’eccezione del Belgio, hanno preso forma dopo la pace di Vestfalia, che nel 1648 pose fine alla Guerra dei Trent’anni, mentre Germania e Italia sono emerse soltanto alla fine dell’Ottocento. Nazioni, globalizzazione e sovranismoIl mondo della globalizzazione è complesso e difficile da interpretare, ma un suo e... leggi tutto
Nel 2019, la ridotta possibilità di rinnovare i permessi o ottenerli per vie legali ha aumentato la vulnerabilità di coloro che migrano, alimentando anzitutto i profitti delle organizzazioni criminali che controllano il “contrabbando di persone”. La mobilità umana è un fenomeno globale che potrà essere efficacemente governato soltanto attraverso lungimiranti politiche di collaborazione internazionale. Questo dossier, a partire dal concetto di “cittadinanza”, ne presenta una. ... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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