Eppure, dal 9 maggio 1950, data della Dichiarazione Schuman, la politica di integrazione non si è mai arrestata: l’Europa, responsabile di avere provocato due guerre mondiali dopo avere conquistato il mondo con il colonialismo e l’industrialismo, aveva finito per provocare la sua stessa rovina e rimanere subordinata alle due potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale: Usa e Urss. Muri immaginari e realiA livello mondiale la contrapposizione di due blocchi, quello capitalista e quello comunista, aveva provocato una guerra silenziosa e senza battaglie campali, ma non per questo meno pericolosa: la “Guerra fredda”. Dal 1948 l’Europa risultava spaccata... leggi tutto
Durante la Guerra fredda un muro era simbolo di conflitti e zone militari, e proprio per questo veniva disapprovato dai Paesi democratici. Dagli Anni 90, e ancor più negli ultimi 10 anni, è tornato sinonimo di sicurezza e protezione. Un simbolo desiderato dai cittadini spaventati dalle minacce esterne e sfruttato dai politici. Basti pensare alla soluzione che il Presidente americano Trump ha proposto alla Spagna per arginare il fenomeno migratorio sulle coste (dove, al contrario di Italia e Grecia, il flusso sta aumentando notevolmente nell’ultimo periodo). Una soluzione drastica, ma idealmente molto semplice: costruire un muro nel Sahara. Esattamente la stessa soluzione... leggi tutto
Il ministro della Sicurezza Interna Americana, John Kelly, la scorsa settimana ha emanato due nuovi decreti per diminuire drasticamente il numero dei migranti illegali nel territorio, ponendo a rischio di espulsione quasi la metà degli 11 milioni di stranieri privi di documenti che si stima vivano negli Stati Uniti. Le nuove regole, focalizzate sul potenziamento delle misure anti immigrazione irregolare sia all’interno degli Usa, sia sulla frontiera con il Messico, prevedono esplicitamente che le pattuglie di confine e gli agenti dell'immigrazione espellano il più rapidamente possibile qualsiasi clandestino venga trovato, salvo i bambini. In Europa, secondo gli ultimi d... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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