Noi Missionari Comboniani in Italia siamo schierati. Portiamo nel cuore il Vangelo che si fa strada con le Afriche della storia. Che non scende a compromessi e strategie di marketing. Né elettorali né di svendita becera dei piccoli in nome del denaro. Ci indigna profondamente l’utilizzo strumentale del rosario, baciato sabato scorso in piazza Duomo a Milano dal ministro dell’interno, chiedendo voti alla Madonna. Rosario che è segno della tenerezza di Dio, macchiato dal sangue dei migranti che ancora muoiono nel Mediterraneo: 60 la settimana scorsa, nel silenzio dell’indifferenza dei caini del mondo. Ci rivolta dentro il richiamo ai papi del passato pe... leggi tutto
Oltre il trauma del rifiutoI nostri primi giorni in terra d'Africa li abbiamo trascorsi nella capitale dell'Etiopia, Addis Abeba, presso la casa delle comboniane. Vi abbiamo incontrato il responsabile delle comunità, suor Veronicah Wangui, e le suore che si sono occupate di un progetto di prima accoglienza riservato a ragazze madri. Per i tabù culturali e per la loro giovanissima età, viene ripudiato dalla propria famiglia e anche dal compagno, e vivere una gravidanza molto sofferta. Per questo il percorso offerto nella casa di accoglienza è stimolato l'istinto materno e di cura. Benché rifiutati dai loro congiunti, imparano a gestire autonomamente la propr... leggi tutto
Il 9 aprile lasciai Kampala diretta al Nord. Dopo una breve sosta ad Aber, giunsi a Gulu. Da quel giorno vennero bloccati i telefoni e non potei più comunicare né con Kampala, né con Moroto e Arua. Il giorno 10 partivo verso Lira, passando per Aboke-Alito. Spesi la notte a Lira e la mattina dell’11 giunsi a Kitgum. La situazione era dovunque molto tesa, ma le sorelle si mostravano serene, senza escludere momenti di spavento e grande incertezza. Dispensari e ospedali funzionavano ovunque a ritmo accelerato. La notizia della presa di Kampala da parte delle forze tanzaniane mi raggiunse a Kitgum. La radio diceva che il 10 c’era stato su Kampala un continuo... leggi tutto
Il Decreto, recentemente approvato «prevede per i migranti l’abolizione della protezione umanitaria, il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri per il Rimpatrio (CPR), lo smantellamento dei centri SPRAR (Sistema per i richiedenti asilo e rifugiati) affidati ai Comuni (un’esperienza ammirata a livello internazionale, per non parlare di Riace), la soppressione dell’iscrizione anagrafica con pesanti e concrete conseguenze, l’esclusione all’iscrizione del servizio sanitario nazionale e la revoca di cittadinanza per reati gravi. Ricordiamo che come missionari• Siamo impegnati anzitutto nei paesi di provenienza dei migranti a sostenere tutta una se... leggi tutto

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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