Sabato, 03 Ottobre 2020 16:42

Apre il Cantiere Casa Comune

Ottobre è mese missionario. Ma “missione” non è sempre in un luogo lontano, tra gente straniera. Si può fare ed essere missione anche da molto vicino. In questo ottobre missionario la famiglia comboniana lancia una nuova iniziativa per dare nuovo slancio alla sua missione in Italia.

Nasce il Cantiere Casa Comune, un progetto che ha l’obiettivo di trasformare la società e di stimolare la Chiesa affrontando con la riflessione ma soprattutto con «l’azione concreta i temi delle migrazioni, dell’economia solidale, dell’ecologia integrale, dei diritti umani, degli armamenti e della pace, della spiritualità ecumenica e interreligiosa» cita il comunicato stampa.

L’idea è quella di coinvolgere più persone possibili. Oltre all’intera famiglia comboniana (religiose e religiosi, secolari, laiche e laici), il Cantiere è aperto a chiunque voglia costruire, insieme, la futura Casa Comune. Associazioni, gruppi, ong, parrocchie, famiglie sono invitati a aderire mettendo a disposizione quello che hanno: quello che possono: dal tempo alle competenze, dalla creatività alle iniziative, senza escludere risorse e proposte sui temi che verranno trattati.

I temi verranno individuati con cadenza biennale. Per il biennio 2020-2022 viene proposto di soffermarsi sull’ “irruzione dell’altro”, cioè del migrante e del rifugiato, nella nostra vita di tutti i giorni.
In concreto, «nel Cantiere si lavora per annullare i decreti Sicurezza che penalizzano duramente i migranti e si punta a promuovere una legge che consenta a chi nasce in Italia di acquisire la cittadinanza attraverso lo ius soli (diritto del suolo)».

In questo progetto risuonano fortissime le parole di papa Francesco per la giornata mondiale dei poveri (15 novembre 2020): «Non possiamo sentirci “a posto” quando un membro della famiglia umana è relegato nelle retrovie e diventa un’ombra. Il grido silenzioso dei tanti poveri deve trovare il popolo di Dio in prima linea, sempre e dovunque, per dare loro voce, per difenderli e solidarizzare con essi davanti a tanta ipocrisia e tante promesse disattese, e per invitarli a partecipare alla vita della comunità».

Ed è un caso, forse che il progetto sia partito proprio i primi di ottobre con questo tema, ma forse, voleva anche fare memoria del tragico 3 ottobre 2013 quando 368 migranti hanno perso la vita a largo di Lampedusa.

In quei giorni, a naufragare è stata l’Europa dei diritti, ma la memoria non è servita a molto se oggi i porti sono ancora chiusi per Covid e la scorsa settimana 200 migranti hanno perso la vita in un mare di indifferenza.

E allora che questo Cantiere parta a gonfie vele e accolga le donne e gli uomini che cercano un’umanità plurale.

Per aderire al Cantiere
Le associazioni, gruppi, ong, enti del Terzo settore, parrocchie, diocesi che vogliono aderire al progetto possono contattare la Commissione centrale del Cantiere casa comune alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Vi sarà sottoposta una scheda di adesione da compilare che sarà valutata dalla Commissione.

Last modified on Sabato, 03 Ottobre 2020 16:47

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