Ai tempi della mia giovinezza andavo a scuola a Monza. Un giorno, appena salita sul tram, vedo una suora vestita di nero con 5 bottoni rossi: è suor Angelide Borgonovo, la prima suora comboniana che incontro nella mia vita. È tornata da poco dall’Uganda, dove è vissuta per più di 15 anni; con semplicità e gioia mi parla della sua esperienza missionaria. Mi colpisce e mi affascina quel che condivide della sua vita spesa nell’evangelizzazione, il catecumenato di adulti di diversi gruppi etnici che vivono in diverse zone del Paese. Con tanto impegno e fatica, ma anche con gioia, ha imparato 9 lingue locali per annunciare l’amore di Dio Padre ... leggi tutto
Da due settimane in Ucraina è esplosa una violenza mostruosa, che sempre più si accanisce contro persone inermi; adesso anche donne gestanti. Il 9 marzo la maternità e la pediatria dell’ospedale di Mariupol sono state completamente sventrate da un bombardamento aereo russo. Dei tre edifici di quel complesso ospedaliero, uno non esiste più.In quel luogo di cura, che generava vita, campeggia un cratere spaventoso. Il video trasmesso dal corrispondente della BBC è raccapricciante. I crimini di guerra si accumulano giorno dopo giorno, come le salme nelle fosse comuni.Ma le donne danno vita anche nelle tenebre della devastazione: lo hanno continuato a fa... leggi tutto
Qual è il valore dell’anno così particolare che ci si spalanca davanti?Senza pretendere di anticipare il desiderio di Dio per noi, che chissà quale “grazia”, quale dono vorrà farci, possiamo dire che questo sarà un tempo per fermarci, per ricordare, per ringraziare e per valutare dopo aver prestato ascolto dentro e fuori di noi; dentro e fuori della nostra congregazione.Dentro, perché viviamo un momento di grandi trasformazioni che richiede attenzione, valutazione, fede e audacia. Fuori, perché è indispensabile ascoltare con cuore attento la realtà e la storia del nostro tempo, così da poter scorgere nuov... leggi tutto
150 anni di vita chiedono di essere ascoltati perché hanno molto da offrire, soprattutto se attraversati da donne che hanno vissuto in società maschiliste dentro una Chiesa spiccatamente clericale. Il 2022, per noi Suore Missionarie Comboniane, ufficialmente Pie Madri della Nigrizia, segna il 150° dei primi passi.Sono inizi talmente discreti da non avere neppure una data ufficiale, ma ci piace associarli a quella risposta che giovani donne hanno dato all’appello appassionato di un missionario che, per esperienza diretta, aveva compreso il loro valore. Era Daniele Comboni, prete dell’Istituto Mazza di Verona, sopravvissuto a una spedizione missionaria in Sudan, a... leggi tutto
A Nairobi gli stranieri sono spesso accolti da giovani in costume masai, ma che masai non sono: è il loro “lavoro”, vista l’attrazione che esercitano sui turisti le bellezze naturalistiche ed etniche del Paese, di cui il Masai in costume è diventato un’icona Origini e sviluppiIl Kenya è molto di più di quello che i viaggi turistici mostrano. Le sue bellezze, anzitutto umane, e le sue profonde contraddizioni, ancora anzitutto umane, costellano la sua storia. È abitato da una molteplicità di etnie con origini bantu, nilotiche e cuscitiche. Nel 1999 erano Kikuyu (23,1%), Luo (16,9%), Kamba (13%), Kalenjin (10,7%), Kisii (8,4%), ... leggi tutto
Mi chiamo Carmen González, sono missionaria comboniana dal 1969, e dal 1971 ho vissuto in vari Paesi dell’America Latina, condividendo la mia vita e la mia fede con un popolo gioioso, pieno di speranza e di vita. Dal 2001 al 2011 sono rimasta in Spagna, mio Paese di origine, per un servizio alla congregazione. Sono stati anni di grande dinamismo e discernimento perché ci siamo sentite chiamate a rivedere e valutare la nostra vita in risposta ai cambiamenti della società, della missione e anche della nostra congregazione. Entro la riflessione, durata anni, è emersa la necessità di “ridisegnare” la nostra presenza, dando priorità a &... leggi tutto
La presenza comboniana in Portogallo è frutto della passione missionaria di José da Cruz Moreira Pinto, vescovo di Viseu, piccola e antica cittadina nel Nord del Paese: dal 1947 vi accoglie i missionari comboniani. Già nel 1955 le comboniane destinate al Mozambico, ospiti dei comboniani e delle suore del seminario, transitano da Viseu per apprendere il portoghese, ma la prima comunità sarà aperta soltanto nel 1964, a seguito dell’espulsione dal Sudan. Giulietta Corti, Albertina Modenese, Malvina Vallenari, Iselda Rossi e Teresina Minelli la inaugurano ufficialmente il 1° gennaio 1965 dentro il seminario comboniano di Viseu, dove sono responsabili ... leggi tutto
Negli anni Cinquanta la Spagna, con la guerra civile alle spalle, affronta una faticosa ricostruzione. Il movimento operaio rivendica i diritti dei lavoratori mentre le campagne si spopolano per l’intensa emigrazione in cerca di migliori condizioni di vita nelle città e all’estero. La Chiesa, dagli anni Quaranta allineata con la dittatura di Francisco Franco, recepisce i fermenti che introducono al Concilio Vaticano II: Vicente Enrique y Tarancón, cardinale di Madrid e presidente della Conferenza episcopale, ispirato a principi di tolleranza, rispetto delle libertà e dei diritti umani, apre cammini di riconciliazione tra correnti ideologiche contrapposte. Ne... leggi tutto
I passi della Settimana SantaVivere in Israele, alle pendici del Monte degli Ulivi, permette di alzare lo sguardo su una realtà incredibilmente evocativa. A piedi si raggiunge in breve tempo Betfage, il villaggio dal quale Gesù è partito a dorso d’asino per entrare in Gerusalemme, in quella che, nel calendario cristiano, è diventata la Domenica delle Palme. Poco più su, si guadagna la cima del monte dal quale lui sarebbe asceso al Cielo: la piccola edicola è oggi custodita dai musulmani. Lì accanto, il santuario del Padre nostro e, poco più sotto, la chiesa del Dominus flevit, dove Gesù pianse sul destino della città... leggi tutto
Nel 1975 lo Zambia era ancora in prevalenza un Paese agricolo. Nella capitale, Lusaka, la gente arrivava in massa dai villaggi sperando di trovare un lavoro meno gravoso e fare fortuna. Dal punto di vista economico, erano anni difficili. Prima di tutto, l’educazioneIn questo contesto matura l’iniziativa della Chiesa che, attraverso vari istituti religiosi, cerca di sostenere in città la fede che la gente aveva ricevuto nelle rispettive zone rurali. Noi comboniane abbiamo dato priorità all’istruzione, specialmente delle donne e delle ragazze: l’80% di loro non sapeva leggere né scrivere. Le Chiese cristiane erano punti di aggregazione, sia umana s... leggi tutto
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CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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