Giovedì, 28 Febbraio 2019 20:07

Marzo: appuntamenti di "comune umanità"

Marzo ci attende con le sue giornate che fanno spazio alla luce.

E non solo a quella del sole, che prolunga la sua sosta fra noi, ma anche a quella di iniziative che “illuminano” la nostra comune umanità.

Iniziative molteplici e diffuse fioriscono attorno all’8 marzo: dedicano particolare attenzione alle donne, ancora troppo gravate in famiglia dal prezioso servizio di cura e ancora troppo vergognosamente discriminate nel lavoro retribuito.

Il mese è scandito da manifestazioni, spettacoli ed eventi animati dalle donnee anche da uomini che le sostengono. Celebrano una “comune umanità” in attesa di completo riconoscimento.

Il 19 marzo scandisce la festa del papà: occasione per riflettere sulla paternità di oggi, in tutte le sue articolazioni e potenzialità. Altro appuntamento di umano riconoscimento.

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, in Italia marca la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: quest’anno la celebrazione nazionale si svolge a Padova, per denunciare ogni mafia e il carico di annientamento che essa diffonde.

A livello mondiale, il 21 marzo scandisce la Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, fissata dall’Onu a ricordo del massacro di Sharpeville, perpetrato nel 1960 dalla polizia sudafricana su coloro che protestavano pacificamente contro leggi razziste. La discriminazione razziale, come quella di genere e come ogni altra forma di discriminazione, avvolge di tenebra e morte la nostra “comune umanità”.

Il 24 marzo ricorre la Giornata di preghiera e digiuno in memoria di missionari e missionarie martiri. Ricorda monsignor Oscar Romero, assassinato nel 1980 per aver denunciato la violenza di Stato in Salvador. Insieme a lui, si celebra una moltitudine di uomini e donne che hanno pagato di persona il loro impegno a difesa della dignità di ogni vita.

In ogni religione, e non solo, fa risuonare un invito alla responsabilità: «Per amore del mio popolo non tacerò!».

A livello personale e sociale, questi appuntamenti del mese che fa spazio alla luce sono occasioni per coltivare la giustizia e il “bene comune”.

A me e a te trovare dove e come celebrarli in modo concreto e solidale: la convivialità pacifica e coraggiosa dissolve con efficacia le tenebre della discriminazione.

Preferiamo non parlare di “fratellanza umana”, perché questo termine, pur connotato da tanta armonia, ha la sua radice nei “fratelli” maschi e ignora il contributo essenziale delle “sorelle” femmine.

Questo è il tempo di adottare un linguaggio inclusivo, che osi illuminare tutto ciò che della nostra comune umanità è stato finora relegato nell’ombra.

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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