Giovedì, 14 Maggio 2020 12:57

Con tenacia e passione

Nella giornata di “preghiera universale” per arginare la pandemia Covid e le tante altre “pandemie” (della fame, della guerra, dell’emarginazione educativa,…) che ci travolgono, brilla la “fratellanza” di uomini e donne di religioni diverse, e anche di “nessuna religione”, che si sentono parte di un’unica famiglia, quella umana, e si adoperano insieme a salvaguardare la dignità e la salute di ogni persona.

Fra le tante iniziative che in ogni parte del mondo alimentano la solidarietà fattiva includo anche la scelta politica realizzata il 13 maggio dal Governo italiano. Si tratta dell’emersione dei rapporti di lavoro promossa da Teresa Bellanova, ministra delle politiche agricole alimentari e forestali.

«Coloro che sono brutalmente sfruttati nelle campagne o anche nelle false cooperative, dove venivano date persone in prestito nelle famiglie per lavorare come badanti e come colf – precisa in conferenza stampa la ministra –, non saranno più invisibili perché potranno accedere a un permesso di soggiorno per lavoro e noi li aiuteremo a essere persone che riconquistano la loro identità, la loro dignità».

E aggiunge: «Voglio ringraziare la ministra Lamorgese che è stata una compagna di viaggio molto tenace, insieme a me e agli altri, per portare in porto questa scelta».

La commozione di Teresa Bellanova, derisa da alcuni esponenti dell’opposizione, è frutto della sua storia lavorativa, iniziata a 14 anni come bracciante agricola.

Con tenacia e passione, questa donna, con licenza di terza media e un sofferto vissuto di sfruttamento, contrasta con tanta fermezza il caporalato a partire alla sua esperienza personale, che le ha procurato una competenza che nessun titolo di studio può dare.

L’emersione di cui lei parla contrasta ogni forma di grave sfruttamento, non soltanto quella degli “immigrati irregolari”.

Il 16 maggio inizia la Settimana Laudato si’ che rilancia l’impegno ad arginare una altro grave sfruttamento: quello della Terra.

Con tenacia e passione, papa Francesco e tante altre persone, di religioni diverse e anche di “nessuna religione”, si uniscono per arginare la “pandemia” scatenata dall’avidità umana che riduce tutto ciò che esiste a “oggetto da sfruttare”.

Tenacia e passione crescano anche in ciascuna e ciascuno di noi, perché non è ancora troppo tardi per arginare la “pandemia” socio-ambientale che, in sordina, uccide molto più del coronavirus.

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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