A capo coperto A capo coperto
Giovedì, 29 Dicembre 2016 16:37

A capo coperto

Quando si pensa al velo, ci vengono in mente le donne del mondo arabo. In realtà, anche in Occidente, in epoca medievale così come in quella moderna, la testa femminile veniva coperta. Ciò sta a significare che non vi è una netta ed esclusiva appartenenza di questa usanza all’Oriente, a differenza di quel che credono in tanti vedendo le donne velate. L’autrice ci racconta la nascita del copricapo, il suo significato in varie epoche, un significato che si riferisce all’identità personale, all’appartenenza sociale e/o religiosa delle donne. Muzzarelli ci porta a ragionare su un uso non islamico ma cristiano, scrivendo così un libro necessario per conoscere e capire. Un libro che apre con la Prima lettera ai Corinzi di san Paolo e con l’obbligatorietà del velo per la donna, come segno di dipendenza dall’uomo; attraversa le varie trame dell’Antico Testamento e arriva fino alle rappresentazioni femminili nelle epoche medievali e moderna e ci porta a riappropriarci di una storia che appartiene al femminile

Maria Giuseppina Muzzarelli
A CAPO COPERTO
Storie di donne e di veli
Il Mulino – 2016
pp. 206 – € 16,00

 

Last modified on Giovedì, 29 Dicembre 2016 17:01

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