Nascita di una vocazione ecumenica: il periodo venezianoPer capire la “sete di dialogo e unità” che ha cambiato la vita di Maria e l’ecumenismo italiano, bisogna rifarsi a Venezia, sua città di adozione, quando era poco più che adolescente: «Mi imbattei nella pluralità delle Chiese cristiane in Venezia: greca ortodossa, valdese, metodista, luterana, anglicana; tutte assai minoritarie ma attive entro il breve perimetro del centro storico». Maria conosceva le altre Chiese solo per un matrimonio interconfessionale in famiglia, ma determinante fu la scoperta di una “contraddizione”: la pluralità era letta in negativo e ... leggi tutto
Nell’anno in cui ricorre il quinto centenario della Riforma, non possiamo non ricordare, per la sua capacità di dialogare con apertura e profondità col mondo protestante, Marianita Montresor, presidente del Segretariato attività ecumeniche (Sae) dal 2012 al 2016. Una donna cattolica aperta all’incontro, capace di ascolto sempre attento e disposta a mettersi in gioco in modo concreto. Aveva il dono di saper cogliere nel fratello, nell’amica e in chiunque ascoltasse, la carica di novità che ogni persona poteva avere per lei. E sapeva nutrirsene senza pregiudizi e senza fatica, con grande spontaneità. Donna di fede profonda, appassionatament... leggi tutto
Fra questi personaggi, la benedettina Ildegarda di Bingen, e i fondatori degli ordini mendicanti, Domenico di Guzmán e Francesco d’Assisi. Questi rimangono nella Chiesa cattolica, gli albigesi (o catari) nel sud della Francia e i “poveri di Lione” seguaci di Valdo, chiamati valdesi, se ne staccano, e vengono relegati ai margini della società. Nel XVI secolo, invece, il movimento avviato da Lutero esercita un effetto dirompente sull’Europa governata dal binomio Chiesa-Impero. Iniziano sanguinose “guerre di religione”, in realtà, allora come oggi, guerre di potere. Le rivalità causarono persecuzioni, sofferenze indicibili e decin... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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