Venerdì, 30 Ottobre 2020 19:35

Prostituzione al tempo del covid

La situazione delle prostitute è diventata desolante. Nella città di Santa Fé addirittura spaventosa. Uscire di notte è doppiamente rischioso: oltre al contagio, le donne sono esposte a violenze inaudite. In passato la polizia controllava le strade e interveniva su richiesta di aiuto. C’erano poliziotti che offrivano protezione in cambio di qualche servizio sessuale, ma le prostitute avevano almeno chi le difendeva.

Oggi non c’è nessuno, e le ragazze devono comunque andare sulla strada nonostante l’Ife. Alcune colleghe con figli minori lo hanno ottenuto, ma il denaro non basta. Molte altre non l’hanno neppure chiesto perché non sanno leggere né scrivere; infatti sono contente quando dico loro che io parlo, non scrivo – così non devono rivelare di essere analfabete.
Il problema è che per riscuotere l’Ife devono aprire un conto in banca, e loro non sono in grado di sbrigare le pratiche. Altre non possono farlo perché sono state derubate dei documenti.

La maggioranza delle colleghe “lavorano” tramite appuntamenti telefonici con i “clienti”, che sono i loro violentatori. Sono uomini conosciuti, che danno loro pochi soldi o le portano al supermercato a fare acquisti.
Noi di Donne in attività seguiamo le prostitute, raccogliamo viveri per loro e, nei mesi freddi, anche vestiario. Le donne hanno una paura matta di stare sulla strada, ma non hanno alternativa.

CHI SIAMO

Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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