Sono 79,5 milioni le persone che nel 2019 sono stati identificati come rifugiati.Persone appunto. Bambini e bambine. Donne e uomini come noi. Sì, anche bambine e bambini, perché circa il 40% di loro hanno meno di 18 anni e decine di migliaia sono non accompagnati. Nella Giornata mondiale del Rifugiato, che si è celebrata sabato, l’Unhcr ha diffuso una serie di dati che contano, nel 2019, il numero di profughi più alto mai registrato. I migranti forzati erano 70,8 milioni nel 2018, 68,5 nel 2017, 65.6 milioni nel 2016, 65,3 nel 2015 e 59.5 milioni nel 2014, circa 41 milioni nel 2010. In dieci anni dunque il loro numero totale è quasi raddoppiato. F... leggi tutto
Mercoledì, Giornata mondiale del rifugiato, tanti appelli e messaggi ma poca attenzione alle donne. Forse la differenza di genere non appare rilevante in chi già soffre un profondo disagio: sradicamento, esodo e fatica di inserirsi in un nuovo contesto di vita. Eppure lo è: basta guardare alla sorte di migliaia di giovani rifugiate siriane in Turchia. Marta Ottaviani ha recentemente denunciato la “tratta delle mogli”, un modo di sopravvivere adottato da migliaia di famiglie siriane ospitate da Tayyp Erdogan con i miliardi dell’Unione Europea. Pochi nuclei familiari trovano accoglienza nei campi profughi… molti di più sono allo sbaraglio... leggi tutto
Secondo i dati riportati dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), circa il 50% della popolazione mondiale di rifugiati è costituita da donne e bambine. Oggi, in prossimità della ricorrenza della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno), ci aggrappiamo a questo dato per provare metterci nei panni di chi si carica di questo attributo, che è responsabilità e coraggio. Essere rifugiato significa rinunciare ad una sensazione che non dovrebbe mai essere data per scontata: quella di sentirsi a casa. Essere una donna o una bambina rifugiata, significa lasciarsi dietro padri, mariti e fratelli che combattono in guerra, che giacciono ... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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