Lunedì, 23 Ottobre 2017 06:25

Africa, la microfinanza è delle donne

In occasione della Giornata europea sulla microfinanza, volgiamo lo sguardo ad un continente extraeuropeo in cui lo sviluppo si basa principalmente sulla forza di volontà e le capacità delle donne.

È risaputo che l’economia domestica in Africa sia sostenuta dalla donna. Che si tratti di una madre o di una figlia, il lavoro di cui bisogna farsi carico ogni giorno è degno di un qualsiasi manovale del mondo occidentale, peraltro in assenza di copertura assistenziale e previdenziale.

Per questo le donne africane possiedono grinta, ambizione, desiderio di riuscire. Hanno la motivazione e la determinazione di costruire per sé e per la propria famiglia una vita migliore. Sono il fulcro, il cuore e l’anima della famiglia e della comunità. Sono responsabili e competenti nella gestione del denaro e diligenti nello spenderlo, quasi ad esclusivo vantaggio dei propri figli.

Di fronte a tanta potenzialità ciò che manca è l’accesso al credito. Nei sud del mondo, dove le banche sono poche ed esclusive e prevale la finanza informale e l’usura, il 90% della popolazione non ha accesso ai servizi finanziari. Secondo l’Unctad, l’agenzia Onu su commercio e sviluppo ed il network Women’s World Banking (microbanche delle donne) sono 500 milioni le microimprese nei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo. E di questi solo il 2% ha accesso al credito.

Con la disponibilità di credito, fiorisce la prosperità e il progresso. Per questo il microcredito si affida alle capacità di queste donne concedendo loro l’opportunità di avviare o ampliare le loro attività.

Tra le tante, l'esperienza di Angela Gomes è un esempio di microcredito che favorisce soprattutto l'emancipazione femminile. Gomes è la direttrice di Banchte Shekha, la più importante organizzazione femminile del Bangladesh che raggiunge più di 25mila donne. E' una struttura di riferimento per tutte le azioni legali sulle questioni femminili nel Paese e collabora con altre organizzazioni per la commercializzazione dei prodotti di diversi gruppi di donne. Ma è anche un progetto di sviluppo sociale che permette a tante donne di accedere al credito solidale per dar vita a piccoli progetti che possono aiutarle nell'emancipazione.

Celina Cossa, in Mozambico, contribuisce dal 1982 alla sopravvivenza e al riscatto di migliaia di donne, grazie al movimento delle cooperative che vede nel microcredito agricolo uno degli aspetti dello sviluppo.

Il microcredito alle donne è stato definito una vera e propria rivoluzione sociale, perché oltre a dare un ruolo importante alle donne all'interno di società maschiliste, ha creato anche una rete di solidarietà utile anche per denunciare violenze e soprusi. Anche in altri paesi dei Sud del mondo la microfinanza è spesso rivolta alle donne e vi sono organizzazioni specificatamente dedicate, spesso legate al circuito del Commercio equo e solidale.

Last modified on Lunedì, 23 Ottobre 2017 06:35

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