Sabato 9 ottobre la manifestazione “No green pass” a Roma, autorizzata come sit-in in Piazza del Popolo, è degenerata in una marcia furiosa e distruttiva. Rarissime le mascherine anticovid richieste in caso di assembramento, ma molti e molte partecipanti non avevano vanghe, spranghe o altri oggetti contundenti; alcuni, però, sì. La miccia della tensione, già alta, è esplosa incontrollata quando il “sit-in” è diventato una “marcia non autorizzata”. Di tutt’altro spessore un’altra marcia, che si è svolta domenica 10 ottobre da Perugia ad Assisi: circa 30.000 persone, quasi tutte con mascherina, h... leggi tutto
La condanna a Mimmo Lucano è, ancora una volta, un monito per chiunque in Italia si metta al servizio di altri esseri umani. Il modello Riace, usato come caso di studio ed esempio “encomiabile" in altri paesi del mondo, nel nostro è stato ridicolizzato e su Lucano è stata inventata qualunque storia. Oggi Mimmo Lucano viene condannato a 13 anni e 2 mesi di carcere, quasi il doppio di quanto richiesto dall'accusa, e dovrà restituire 500mila euro di finanziamenti ricevuti da Unione Europea e governo. Anche se le sentenze della magistratura vanno rispettate e mai criticate, e anche se probabilmente - come ha scritto Cecilia Strada - al terzo grado croller&agra... leggi tutto
In un articolo sull’inserto Economia del Corriere della Sera, qualche giorno fa, si leggeva che “In tutta Europa c’è una percentuale maggiore di donne, rispetto agli uomini, che si occupa della cura dei figli, dei lavori domestici e della casa”. L’organizzazione non-profit Center for Global Development ha misurato in termini di ore la proporzione - o forse è meglio parlare di sproporzione - di tempo speso dalle donne e dagli uomini per questo impegno. Il numero è impressionante, sopratutto durante il periodo dell’emergenza Covid quando le donne hanno fronteggiato 173 ore di “lavoro domestico non retribuito” e gli uomini 59... leggi tutto
Dall’Afghanistan arriva la notizia che il nuovo governo talebano ha deciso di chiudere il ministero per gli Affari Femminili per sostituirlo con quello della Promozione della virtù e la Prevenzione del vizio. E così chiude l’unico ministero, istituito nel 2001, che aveva garantito a migliaia di donne e famiglie di poter sperare in un futuro migliore. Il lavoro di Sima Samar e delle altre ministre che hanno ricoperto questa carica aveva permesso a tante donne e ragazze di studiare, di emanciparsi da tradizioni ancestrali che le volevano costrette in casa, e di entrare nel mercato del lavoro.Chiuderlo è come segnare la fine di un’era. Ancor più p... leggi tutto
Ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre il mondo si prende “Tempo per il creato”. Ogni 4 anni, sempre in questi giorni, si svolge il Congresso mondiale per la conservazione della biodiversità (Iunc): una grande conferenza a cui partecipano più di mille organizzazioni governative e della società civile unite da un solo obiettivo: proteggere il milione di specie minacciate dalle azioni umane. Proprio sabato scordo durante il congresso è stata aggiornata la Lista rossa. L’evento, ricco di appuntamenti e punti nell’ordine del giorno, prevedeva anche l’elezione del consiglio e degli organismi direttivi della Iunc, attraverso il quale... leggi tutto
Le donne a Kabul hanno camminato con coraggio, e senza burqa, verso il palazzo presidenziale della capitale per chiedere ai talebani che i diritti, conquistati a fatica negli ultimi 20 anni, vengano rispettati. Combonifem riapre, dopo la pausa estiva, con una newsletter che si chiede cosa resterà della voce e delle parole delle donne in Afghanistan. Qualche giorno dopo, le strade della capitale e di altre città come Herat nell'Ovest del Paese, vengono percorse da cortei di attiviste per rivendicare il proprio diritto al lavoro, all’istruzione e alla partecipazione al governo. Una lotta necessaria perché, nonostante le promesse di un governo inclusivo, il portavoc... leggi tutto
Lo stesso giorno in cui la Camera ha approvato il rinnovo delle missioni militari all'estero, inclusa quella in Libia, Amnesty International e l’Organizzazione mondiale delle migrazioni (Oim) hanno pubblicato due rapporti che mostrano, con numeri e dati, come fino ad oggi non sia stato cosi positivo il sostegno alle autorità libiche. O almeno, non è stato positivo per i migranti. Oltre a quanto già scritto nella nostra newsletter di denuncia, condividiamo anche le loro riflessioni - espresse all’agenzia Dire - perché secondo i dati pubblicati dall'Oim, il numero dei migranti deceduto nel tentativo di raggiungere l'Europa nei primi sei mesi del 2021 &e... leggi tutto
La giornata mondiale della popolazione ricorre ogni anno l’11 luglio, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla situazione della popolazione mondiale. La ricorrenza venne inaugurata dal consiglio direttivo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite nel 1989. Per l’edizione 2021 della Giornata Mondiale della Popolazione, l’ONU ha messo l’accento sulle disuguaglianze di genere, anche se tutto il futuro della Terra si basa sulla veloce crescita della popolazione. Sono stati necessari centinaia di migliaia di anni perché la popolazione mondiale arrivasse al miliardo di abitanti. Poi, in appena 200 anni, si è moltiplicata per sette. Nel ... leggi tutto
Giovedì primo luglio, la Turchia è uscita definitivamente dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Una decisone presa nonostante le proteste di milioni di donne e i molti report pubblicati, tra cui We Will Stop Femicides, che riporta numeri preoccupanti: solo nel 2020 ci sono stati 300 femminicidi accertati e 131 morti sospette di donne, mentre nei primi tre mesi del 2021 le donne uccise sono state 79, con 45 morti sospette. Uscendo dalla Convenzione di Istanbul, Erdogan e il governo turco annientano la guerra che da anni le donne combattono per i loro diritti: perché se un paese candidato all'Unione Europea può prendere una decisione di que... leggi tutto
Non è bastato neppure Mario Draghi per far diventare quello dei migranti un vero tema europeo. Al vertice europeo, appena concluso a Bruxelles, il futuro dei migranti - e dei paesi di primo accesso - resta affidato alla volontà dei governi, alle auspicabili solidarietà tra Paesi riceventi, senza alcun tipo di oneri o di regole comuni. Il “dossier sui migranti” su cui tanto ha puntato il nostro governo ha avuto, nell’ordine del giorno dell'incontro, una trattazione rapidissima e la sostanza, al momento, non è cambiata. La richiesta di ridiscutere una riforma del protocollo di Dublino - che prevede che il migrante resta dove arriva - non è... leggi tutto
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Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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