Ci sono voluti decenni per rielaborare la tragedia vissuta e poterne parlare senza odio. Lo hanno detto loro. Liliana Segre ha cominciato a raccontarla dopo 45 anni, passando da una scuola all’altra per rivelare alla gioventù quello che lei, giovanissima, aveva subito nel campo di concentramento di Auschwitz. Nel 1945 la sua Milano voleva cancellare gli orrori della guerra e non c’era persona alcuna disposta ascoltarla. Quando diventa nonna e comprende di non nutrire più odio per i carnefici, comincia a raccontare. Liliana lo ribadisce nel gennaio 2020 davanti a un centinaio di giovani della sua città: «Nei campi di concentramento mi ero nutrita di od... leggi tutto
“Siamo felici e orgogliosi di apprendere che il presidente Macron e il governo Francese abbiano deciso di conferire alla nostra Senatrice Liliana Segre la prestigiosa Légion d’honneur; come comunità ebraica di Milano siamo fieri di abbracciare virtualmente Liliana e di ringraziarla per il continuo impegno per portare ai ragazzi, che lei chiama ‘nipoti’, la sua testimonianza perché non bisogna mai dimenticare”. Così il presidente CEM Milo Hasbani, a nome di tutto il Consiglio e degli ebrei milanesi, ha voluto commentare la notizia che Liliana Segre è stata nominata Cavaliere della Legione d’Onore (Légion d’Hon... leggi tutto
Dopo Macerata, mentre la destra grida ai «migranti bomba sociale», e si percepisce in Italia l’ombra di un razzismo avanzante. La senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, in un’intervista ha detto una frase densa di significato: «L’indifferenza è peggio della violenza». Abbiamo chiesto di commentarla a Laura Boella, docente di Filosofia morale all’Università Statale di Milano. «Liliana Segre – osserva Boella – ricorda l’epoca della persecuzione antiebraica, quando da un giorno all’altro intere famiglie ebree scomparivano e i vicini di casa voltavano la testa dall’altra parte, e non d... leggi tutto

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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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