L’avevano definita «un soggetto femminile disinibito, avevano messo l’accento sul fatto che avesse «mostrato gli slip rossi mentre cavalcava un toro meccanico». E con queste motivazioni, nel 2015, i giudici della Corte d’Appello di Firenze avevano assolto sette giovani accusati di aver violentato una ragazza di 22 anni, ribaltando così la sentenza di primo grado. Ora però è arrivata la condanna: non per il gruppo di giovani, ma per i giudici che quella sentenza l’hanno scritta. È firmata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo e dice così: «Il linguaggio e gli argomenti utilizzati dalla Corte d’... leggi tutto
She-cession è il neologismo creato per raccontare lo stop dell'economia femminile in questo anno di pandemia. Gli si oppone, in questo momento di “ripartenza”, un termine che ci piace molto di più: la She-covery, un rilancio post crisi, ma al femminile. Al Women’s Forum Global Meeting 2020 qualche dato positivo, tra i molti non proprio incoraggianti, è venuto fuori grazie un sondaggio realizzato da Ipsos su 3.500 cittadini delle nazioni G7 (Italia, Usa, Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Giappone): il 91% considera una priorità superare il gender gap, il 78% sostiene che un maggiore accesso delle donne al settore Stem e Ai potrebbe portare... leggi tutto
L’incontro ufficiale fra Unione Europea e governo turco, avvenuto lo scorso lunedì ad Ankara, ha sollevato voci e polemiche. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, vengono ricevuti da Erdogan in una sala nel palazzo presidenziale. La stranezza è che ci sono solo due sedie, al centro si accomoda Erdogan, alla destra Michel, ma manca quella che spetterebbe a von der Leyen, che viene fatta sedere su un divano a lato. Dell’incidente si parlato molto perché rientra in un dibattito molto più ampio e longevo che comprende lo scarso riguardo nei confronti dei capi delle istituzion... leggi tutto
Una settimana fa si è concluso il trentatreesimo viaggio internazionale di Papa Francesco da una terra dove il cuore del Pontefice non si allontanerà mai, l'Iraq. Mentre arrivava, all'insegna del motto evangelico "Siete tutti fratelli”, l’Iraq approvava la legge per risarcire le donne yazide stuprate dall’Isis. Secondo Open Global Rights, la legge fornisce importanti misure di compensazione per le vittime compresi risarcimenti, riabilitazione, trattamento medico e opportunità economiche. Inoltre, qualifica espressamente i crimini commessi contro gli yazidi come "genocidio" e stabilisce che nessun responsabile possa essere incluso in un'amnistia. La vi... leggi tutto
Le 3 di notte del 7 marzo. Si è appena chiuso il sipario su Sanremo, ed è la vigilia della Giornata internazionale della donna. Nessuna retorica: la coincidenza è evidentemente forzata ma qui, bene o male che si pensi del Festival, funziona da innesco di un pensiero, di un’immagine forse adeguata all’occasione. Come da tradizione sanremese, infatti, durante la gara erano previsti fiori di ringraziamento solo per le concorrenti donne, e questa “galanteria” ha attirato l’attenzione di parecchi tra i concorrenti più giovani e più abituati alle tematiche di genere, che hanno reagito con piccoli ma detonanti accorgimenti. Già... leggi tutto
Il 25° anniversario della storica Conferenza mondiale delle donne a Pechino nel settembre del 1995 è pressoché passato sotto silenzio: a settembre 2020 la pandemia non ha permesso celebrazioni, anzi, i suoi effetti disastrosi hanno gravato più sulle donne che sugli uomini. Anche l’appello del segretario generale dell’Onu in occasione della ricorrenza cade nel vuoto: «Viviamo ancora in un mondo dominato da una cultura patriarcale, e questo deve assolutamente cambiare». In effetti, nel 2020 in Italia, con un milione di persone in povertà assoluta in più, è il 75% delle donne a rimanere senza lavoro e i femminicidi “in... leggi tutto
È passato un anno dall’inizio del “confinamento” nazionale decretato per arginare la pandemia covid-19.Era il 10 marzo 2020: l’esperienza di clausura forzata, sofferta maggiormente da persone anziane e sole, da famiglie con spazi abitativi ristretti e dalle giovanissime generazioni, si è protratta per mesi creando ovunque un’atmosfera surreale. Le donne, che più hanno sostenuto l’onere della cura in casa e sul lavoro, hanno pagato un prezzo molto alto: in termini di violenza domestica, di precarietà lavorativa ed economica, e anche di emarginazione politica.Se a livello europeo sono state tre donne lungimiranti a salvare la sit... leggi tutto
Durante la pandemia le disparità di genere in accademia sono emerse in maniera prepotente. Prima se ne è iniziato a parlare come un’ipotesi, legata in particolare alle difficoltà per le donne nel conciliare lavoro di cura e lavoro di ricerca. Poi, lavori sia quantitativi che qualitativi hanno mostrato come le donne con figli, specialmente piccoli, durante il primo lockdown hanno dedicato meno tempo alla ricerca, si sono maggiormente concentrate sulla didattica, con gli squilibri di carriera che questo comporta a lungo termine. Più di recente, sono stati pubblicati anche risultati sull’effetto che la pandemia ha avuto sulle pubblicazioni e sullo svantag... leggi tutto
Il governo Draghi nasce con 23 ministri (più il premier 24) di cui 8 donne, circa un terzo. Il 32% a essere precisi. Numeri ben minori rispetto alla “squadra in rosa” di cui si parlava nei giorni scorsi, sull’onda delle abitudini dell’ex presidente della Bce di valorizzare la competenza professionale femminile. Ma questa volta è andata in modo diverso.Diverso da come si pensava, ma uguale a come di solito va. Per le donne - le bambine e le ragazze - la carriera è ancora un percorso a ostacoli viziato da stereotipi. Una riflessione che ci riporta a un problema ben più ampio: il gender gap, nel nostro paese e nel mondo, continua a penalizza... leggi tutto
L’attenzione e l’impegno per l’eliminazione della violenza contro le donne va oltre il 25 novembre. Lo esprime bene Un Women con la nuova campagna di 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere - dal 25 novembre al 10 dicembre. Due settimane che ruotano intorno a quattro concetti chiave: aumentare i fondi, soprattutto ai centri per le donne in fuga dalla violenza; prevenire, con politiche di tolleranza zero; dare risposte concrete alle vittime; raccogliere i dati. In tutti i paesi, perché in fondo non esistono paesi sicuri. Solo in Italia le richieste di aiuto sono aumentate del 55% nel periodo del lockdown, in Francia la violenza è cresciuta del 30%,... leggi tutto
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Il Centro di Comunicazione Combonifem è un stato costituito a Verona dalle Suore missionarie comboniane nel 2008.

Attraverso una rivista, un sito web e social media correlati promuove la dignità di ogni persona nel rispetto delle differenze di genere, di cultura e di religione, per far crescere società inclusive attente al bene comune.

Il nome stesso, “Comboni-fem”, esprime il valore della prospettiva femminile nella comunicazione ...

 

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