In quarantena aumenta la solidarietà Roman Kraft
Domenica, 05 Aprile 2020 14:46

In quarantena aumenta la solidarietà

Diffondiamo alcuni esempi di solidarietà in Italia e in altri Stati europei, perché l’animo umano trova sempre il modo di reagire.

Abbiamo già parlato di come la quarantena forzata sia, in Italia e nel mondo, una necessità e un pericolo.

Proprio come avvenuto in Cina durante il lockdown, con l'aumento del 50 per cento dei casi di abusi solo nella provincia di Hubei, anche in Europa le misure restrittive hanno causato tensioni in famiglia e in casa. E le situazioni possono diventare drammatiche con la chiusura dei centri d'ascolto, la difficoltà nel chiedere aiuto avendo l'aguzzino con il fiato sul collo.

In Francia, ad esempio si parla di un aumento del 32% di segnalazioni alla polizia durante la quarantena obbligatoria con il picco del 36% a Parigi. Il governo ha così deciso di mettere a disposizione 20mila notti gratuite in camere d’albergo alle donne maltrattate e ai loro figli. Inoltre sono stati stanziati oltre a un milione di euro extra per aiutare i centri anti-violenza a rispondere all’aumento di richieste di intervento e l'apertura di punti d’ascolto in prossimità dei supermercati e delle farmacie, dove le vittime possono chiedere aiuto pronunciando semplicemente la frase in codice "maschera 19".

Iniziative molto simili sono state adottate anche in Spagna su richiesta del Consiglio dei ministri.

E in Italia? Il 1522, numero nazionale dei centri antiviolenza è sempre attivo, mentre le ministre per le Pari Opportunità Elena Bonetti e per gli Interni Luciana Lamorgese hanno stabilito una linea comune per reperire luoghi che possano diventare case rifugio. In un’intervista a Repubblica del 21 marzo, la ministra Bonetti diceva che sono state messe “a disposizione risorse straordinarie dal Dipartimento per le Pari Opportunità, a cui potranno accedere i territori per poter permettere alle autorità locali di recuperare alloggi straordinari in cui inserire le donne e mantenerle alloggiate in una situazione di sicurezza sanitaria”.

Degna di nota l’iniziativa #Closed4women, messa in campo da ActionAid con l'intenzione di costruire un fondo di pronto intervento per permettere ai centri antiviolenza di sostenere le spese impreviste e per continuare a supportare le donne assistite nell’attuale fase di emergenza causata dal Covid-19 e nel periodo post-emergenza.

Tra i brand che si sono attivati per questa causa c’è Pomellato, che con la piattaforma #PomellatoForWomen attiva dal 2017, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, promossa dagli ambassador del marchio e accompagnata da una preziosa raccolta fondi a sostegno delle vittime di violenza domestica. Ad oggi 100mila euro sono stati donati al CadMi, la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano e ai di centri antiviolenza D.i.RE.

Diffondiamo questi esempi di solidarietà, perché a decisioni governative spesso lente e ritardatarie, l’animo umano risponde molto più velocemente.

Last modified on Domenica, 05 Aprile 2020 15:00

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